La comunicazione è un sistema complesso che abbraccia ogni aspetto della nostra società, incluso evidentemente il mondo del lavoro. Ecco perché sviluppare buone competenze in questo campo permette un facile adattamento a contesti differenti ed una più semplice interazione con un universo variegato di persone.

Questo è anche il motivo per cui le abilità comunicative e relazionali sono sempre più ricercate e richieste da aziende e datori di lavoro.

In questo articolo, quindi, cercheremo di capire:

  • che cosa sono esattamente le competenze comunicative 
  • quali abilità comprendono 

Dopodiché, vedremo:

  • come fare a valorizzarle all’interno del proprio curriculum
  • perché sono tanto importanti nel mondo del lavoro
  • come fare a migliorarle.
competenze comunicative
competenze comunicative

cosa sono le competenze comunicative e interpersonali?

Le competenze comunicative e relazionali fanno parte del ricco gruppo delle soft skills, ossia le competenze trasversali, ormai sempre più richieste e apprezzate da datori di lavoro e recruiter in sede di selezione.

Un buon comunicatore si sa interfacciare in maniera efficace sia con i colleghi sia con i clienti, trasmettendo messaggi chiari e completi. Si tratta di una qualità fondamentale, in qualsiasi contesto lavorativo, per raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati. 

Senza una buona comunicazione, infatti, il rischio è quello di creare confusione, mancare i propri target o, ancora, non riuscire a coinvolgere pienamente i propri collaboratori.

La comunicazione è un sistema complesso che comprende vari aspetti. Esiste una prima distinzione tra la comunicazione verbale e quella non verbale. Quest’ultima, che viene trasmessa, ad esempio, dal linguaggio del corpo, gioca un ruolo fondamentale nei colloqui, nelle riunioni e in qualsiasi evento che preveda un’interazione tra persone. 

La comunicazione non verbale, pur essendo molto spesso inconsapevole, può essere studiata, affinata e utilizzata per determinati scopi anche in ambito professionale.

Ma quali sono le principali declinazioni del vasto universo della comunicazione? Cerchiamo di capirlo attraverso queste principali distinzioni:

abilità di scrittura.

La comunicazione scritta è molto importante in vari ambiti e consiste nella capacità di redigere testi in maniera chiara ed efficace. Le competenze comunicative scritte si possono tradurre nell’abilità di sintesi (senza rinunciare a completezza e chiarezza) e nella capacità di adattare di volta in volta il proprio linguaggio al contesto, al tipo di destinatario e al mezzo di comunicazione utilizzato (mail, social ecc.).

competenze di comunicazione visiva.

Questa competenza racchiude varie tipologie di hard skill, attraverso le quali un professionista è in grado di comunicare in maniera efficace. 

Le abilità di comunicazione visiva comprendono, infatti, saper realizzare video, grafiche, loghi e presentazioni. Basti pensare, ad esempio, a quanto sono importanti queste competenze in ambito pubblicitario.

capacità relazionali.

Le competenze relazionali sono senza dubbio le più complesse, in quanto comprendono sia abilità verbali sia non verbali. E possono essere utilizzate negli ambiti più svariati: dalle trattative con un cliente, al rapporto con i propri colleghi, fino alle interazioni con i propri datori di lavoro.

Una buona capacità di comunicazione interpersonale è, inoltre, una delle qualità più importanti soprattutto se si riveste un ruolo di leadership.

perché sono importanti le competenze comunicative.

Abbiamo detto che le competenze comunicative rappresentano un valore aggiunto molto apprezzato dalle aziende e sempre più ricercato nei candidati. Bisogna, quindi, capire il perché di ciò. Le ragioni sono molteplici e vanno ricercate, semplicemente, nel quotidiano di qualsiasi dipendente all’interno di un’azienda:

  • presentazione di un progetto
  • contatto con la clientela acquisita
  • confronto con i colleghi o i superiori
  • riunioni e definizione degli obiettivi

E, come abbiamo accennato, non si tratta solo di usare bene le parole, ma anche di saper gestire in modo efficace il linguaggio non verbale, che comprende postura, gestualità ed espressioni.

Una buona comunicazione, in definitiva, è importante perché può consentire di risparmiare risorse e tempo, sia nostri sia dell’azienda per la quale si lavora. 

Comunicare bene significa anche lavorare in un ambiente di lavoro più sereno, mantenere rapporto proficui e trasparenti e, di conseguenza, migliorare la produttività, riducendo lo stress lavoro-correlato.

cosa scrivere nel CV per competenze comunicative?

Come abbiamo detto, la capacità di saper comunicare efficacemente è una qualità sempre più  ricercata nel mondo del lavoro, per cui è fondamentale, per i candidati, saperla valorizzare in sede di selezione.

Ciò significa anche saper inserire le competenze comunicative nel proprio curriculum vitae nel modo più appropriato. Ma come?

Innanzitutto, le abilità comunicative fanno parte del macro gruppo delle competenze trasversali. Premesso questo, sarebbe consigliabile non dedicare loro un paragrafo specifico, ma farle emergere in modo naturale e non forzato in tutto il curriculum, attraverso la formazione e le precedenti esperienze lavorative.

Le soluzioni sono molteplici. Si può scegliere di illustrare le proprie competenze comunicative inserendole con una breve descrizione introduttiva o farle emergere attraverso esempi concreti in cui sono state utilizzate con successo.

Si possono citare esperienze lavorative pregresse illustrando i risultati raggiunti in un determinato progetto e sottolineando quanto e come le proprie competenze comunicative siano state utili per il raggiungimento di specifici obiettivi.

come migliorare le competenze comunicative

Saper comunicare, ormai è chiaro, rappresenta un valore aggiunto chiave per ogni tipo di lavoro. La domanda, a questo punto, è: come fare a migliorare questa competenza?

Dalla soluzione a questo quesito passa la possibilità di diventare ancora più competitivi all’interno del mercato del lavoro e farsi preferire rispetto ad altri candidati.

Un esercizio d’impatto, che tuttavia può rivelarsi estremamente utile, soprattutto per le persone particolarmente timide, è quello di allenarsi a parlare in pubblico. 

Le cosiddette public speaking possono migliorare le capacità comunicative dell’oratore, innanzitutto rendendolo più sciolto e, con il tempo, aumentando la sua abilità nel mantenere sempre viva l’attenzione della propria platea, stimolando costantemente il loro interesse.

Parlare in pubblico può aiutare anche ad affinare il controllo sul proprio linguaggio del corpo che, molto spesso, è inconsapevole e difficilmente gestibile. 

Riuscire a gestire anche il proprio linguaggio non verbale significa padroneggiare gestualità, postura ed espressioni e, di conseguenza, rendere più efficace la propria comunicazione in generale.

Naturalmente, come ogni abilità, anche le competenze comunicative possono essere migliorate non solo dall’esercizio, ma anche dallo studio. 

A tal proposito, potrebbe essere consigliabile consultare libri scritti sul tema, frequentare corsi ad hoc e, soprattutto, applicare ciò che si è appreso sul lavoro, nell’interazione con clienti, colleghi o datori di lavoro, in modo da tradurre la teoria in pratica e valutarne l’efficacia, così da monitorare i propri progressi nel tempo.

competenze comunicative: gli esempi

Per valorizzare al meglio le proprie abilità comunicative e relazionali, è fondamentale saper fornire degli esempi concreti in cui sono state applicate e utilizzate con successo. 

Si tratta di un aspetto chiave, in particolare, quando si deve affrontare un colloquio di lavoro e bisogna valorizzare e mettere in risalto il più possibile le proprie competenze.

Alcune delle abilità più richieste e apprezzate dai recruiter, per quanto riguarda la sfera comunicativa, le abbiamo già accennate, altre sono ugualmente importanti per avere più probabilità di tradurre il proprio colloquio in una assunzione.

  • capacità di scrittura
  • abilità nella comunicazione visiva 
  • nei rapporti interpersonali, ossia della declinazione della propria competenza nelle relazioni con gli altri. 

Probabilmente quest’ultimo è l’aspetto più importante, perché richiede intelligenza emotiva, capacità empatiche e, ancora, abilità nella risoluzione dei conflitti.

Molto spesso una buona comunicazione passa dalla capacità di ascoltare. Ciò significa anche essere in grado di capire quando parlare e quando tacere.

I contenuti sono certamente importanti, ma senza una forma corretta e una buona capacità di trasmetterli con chiarezza, resterebbero inevitabilmente fini a loro stessi.

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