come scrivere una lettera di dimissioni e come si calcola il giusto preavviso?

31/03/2017 11:49:26

A partire dal 12 marzo 2016 il Ministero del Lavoro, come previsto dal Jobs Act, ha stabilito che le regole per l'invio delle dimissioni online con procedura telematica: la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro deve avvenire, quindi, avvenire esclusivamente su internet. Oggi ci si deve infatti recare prima presso un Caf o un Patronato, andare poi al centro per l’impiego territoriale o concludere tutte le pratiche online. Chi è infatti provvisto del Pin INPS Dispositivo potrà accedere direttamente al Portale del Ministero del Lavoro ed inviare il modulo online, avendo 7 giorni per ripensarci. La decisione di informatizzare le dimissioni è stata presa per impedire il fenomeno delle cosiddette “dimissioni in bianco”, ossia far firmare al lavoratore una lettera di dimissioni già al momento della stipulazione del contratto, per poter agire nei suoi confronti senza il consenso effettivo dell’interessato.
Nonostante questo però molte aziende chiedono ancora al dipendente che venga redatta e consegnata, oltre alla procedura informatizzata, anche una copia cartacea firmata in calce.

Come scrivere una lettera di dimissioni con preavviso

Cosa scrivere all’interno di questa lettera e quand’è il momento più opportuno per presentarla? Innanzitutto è importante chiarire che le dimissioni sono un diritto del lavoratore per cui, pur rispettando le clausole del contratto con il datore di lavoro, non si è tenuti a specificare le motivazioni che hanno portato a questa decisione e l’azienda è obbligata in ogni caso a recepire la richiesta. Fondamentale sarà però presentare le dimissioni dando al datore un preavviso, così come previsto dal contratto.

Grazie a questo anticipo l’azienda potrà cercare subito un sostituto del lavoratore ed avrà modo di organizzare ogni cosa. Inoltre si potrà salutare i colleghi per le dimissioni nella maniera più tranquilla possibile. 

La lettera di dimissioni può essere redatta – meglio se tramite computer - su carta semplice ponendo in alto a sinistra tutti i dati del dimissionario completi di nome, cognome ed indirizzo di residenza mentre sulla destra il nome dell’azienda con relativi dati o del titolare a cui si fa riferimento. Dopo l’intestazione in grassetto va posta la dicitura “OGGETTO: DIMISSIONI” e seguirà la stesura vera e propria della lettera di dimissioni con tutto lo storico lavorativo. Si dovrà quindi specificare la data di assunzione, i dati anagrafici del lavoratore e la richiesta di dimissioni con la data di decorrenza di fine rapporto. Infine si potrà chiudere la lettera con i ringraziamenti formali e la firma in calce. Stamparne quindi due copie da consegnare una all’azienda - tramite posta raccomandata o a mano - e una da conservare per sé dopo che il datore di lavoro avrà apposto anche la sua firma.

Se state pensando di voler consegnare delle dimissioni è bene iniziare subito a preparare il materiale necessario in quanto non rispettare le clausole del contratto - e presentare le dimissioni senza preavviso - vuol dire incorrere in sanzioni economiche che, a seconda dei casi, possono prevedere la decurtazione delle retribuzioni per il periodo non lavorato. Solo nel caso di “dimissioni per giusta causa” – ossia in gravi situazioni di inadempienze sulla retribuzione o sulla situazione contributiva ed in caso di mobbing e condotte lesive nei confronti del lavoratore – non è previsto alcun periodo di preavviso. Se intercorrono buoni rapporti con il datore di lavoro allora si potrà chiedere invece l’esonero dal preavviso, rinunciando così all’indennità sostitutiva.

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