interruzione stage: tutto quello che c'è da sapere.

12/09/2019 12:01:56

Qualsiasi sia la motivazione, un tirocinante (o stagista) ha sempre facoltà di interrompere la propria esperienza lavorativa in azienda, previo accordo tra le parti. Che cosa significa, tuttavia, e cosa comporta l’interruzione di uno stage, anche quello iniziato con le migliori intenzioni? Cerchiamo di saperne di più guardando alla casistica e alle regole aggiornate. Dal 2017, infatti, è in vigore un nuovo regolamento che disciplina e ridefinisce i tirocini. Vediamo in dettaglio di che si tratta. 

Interruzione dello stage: modalità

In primo luogo è bene specificare che l’interruzione di un tirocinio può essere frutto della volontà del tirocinante, ma anche del tutor. Le motivazioni possono essere diverse: nel primo caso lo stagista può aver trovato un posto migliore o può essersi reso conto che quel lavoro non fa per lui. 

Nel secondo caso, più difficile da dirimere, è il tutor e l’azienda stessi che attestano l’impossibilità di proseguire l’esperienza magari per una condotta grave o per una manifesta incapacità di svolgere le attività assegnate. In entrambi i casi, le parti devono prima di tutto comunicare tra loro anche in forma scritta l’impossibilità di portare a termine lo stage.  

Interruzione stage

Se invece, sopraggiungessero problemi economici per l’azienda erogante, e il tutor venisse licenziato, questo non determinerebbe in teoria motivo sufficiente per l’interruzione dello stage. È bene ricordare, in questi casi, che lo stagista non può in alcun modo sopperire alla mancanza di personale licenziato. Tuttavia, a meno che non sia il tirocinante a voler lasciare il posto, l’esperienza può continuare. 

Non è detto, inoltre, che anche nei suddetti casi debba necessariamente consumarsi una rapida rottura tra l’azienda e lo stagista. Se c’è qualcosa che non va nella propria formazione è bene chiedere subito spiegazioni; allo stesso tempo, se il tutor si accorge di una scarsa volontà a portare a termine i compiti richiesti, bisogna intervenire subito per vedere se la situazione può in effetti migliorare. 

La sospensione dello stage 

Diverso è il caso della sospensione di un tirocinio – termine che indica la ripresa dell’attività una volta risolto il problema che ne impediva lo svolgimento. Il regolamento prevede, in particolare, la possibilità di sospendere lo stage fino a un massimo di 60 giorni per le seguenti motivazioni:

  • Malattia lunga o infortunio dello stagista
  • Maternità dello stagista
  • Chiusura stagionale o temporanea dell’azienda

In tutti questi casi, il periodo di sospensione non concorre al computo delle ore complessive: l’assenza sarà, dunque, recuperata successivamente allungando la scadenza dello stage fino al raggiungimento del monte ore stabilito dal contratto firmato tra le parti.