dimissioni online: la procedura telematica introdotta con il jobs act.

26/01/2018 10:57:29

Dimissioni online Un'importante novità nell'ambito della regolamentazione dei rapporti di lavoro tra datore e dipendenti è quella introdotta dalla riforma inclusa nel Jobs Act in merito alla modalità di presentazione delle proprie dimissioni. A partire dal 12 marzo 2016, infatti, le dimissioni volontarie - presentate con una lettera di dimissioni con il giusto preavviso - da parte di ogni lavoratore, ad eccezione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, dei lavoratori domestici, per le sedi conciliative indicate nell'art. 2113 c.c., 4° comma e le Commissioni di certificazione, dovrà essere effettuata solo ed esclusivamente in modalità telematica. Una procedura online introdotta già dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 con l'obiettivo di combattere il fenomeno sempre più dilagante delle dimissioni in bianco. In questo modo, non si riscontreranno più problemi per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Come dare le dimissioni online

Ad oggi un lavoratore che voglia presentare la richiesta di cessazione del rapporto professionale al suo datore di lavoro ha a disposizione due differenti modalità: usufruire del form online disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed inviare autonomamente il modulo, oppure rivolgersi a un soggetto abilitato alla compilazione e all'invio del materiale. Tra i soggetti abilitati troviamo le commissioni di certificazione, i consulenti del lavoro, enti bilaterali, organizzazioni sindacali, patronati o le sedi territoriali dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro. Ogni pratica di dimissione online viene connotata inequivocabilmente da due informazioni: il codice identificativo e la data di trasmissione. 

Per chi volesse accedere al servizio online per le dimissioni telematiche in modo autonomo, è fondamentale specificare che è necessario essere in possesso dei dati per l'autenticazione nel sito dell'INPS. Nello specifico è indispensabile richiedere all'ente di previdenza quello che viene indicato come il PIN dispositivo dell'utente: senza di esso non è infatti possibile procedere con l'iter previsto dal form preimpostato. È altresì obbligatorio fornire l’indirizzo di posta elettronica o PEC dell’azienda ed indicare la data di decorrenza delle dimissioni, ovvero il giorno seguente all’ultimo effettivamente lavorato.

Inoltre, se il rapporto di lavoro è iniziato prima del 2008, è richiesto all'utente di indicare anche il codice fiscale, la denominazione aziendale, la data di inizio del rapporto di lavoro e la tipologia contrattuale, a differenza di tutti i contratti successivi per i quali questi dati sono già precompilati. 
Per quanto riguarda l’azienda, se è già stata inserita all’interno del sistema tutti i campi risulteranno già precompilati, se invece è la prima volta che viene registrata, il lavoratore dovrà inserire il codice fiscale del datore di lavoro, il comune della sede lavorativa e l’indirizzo e-mail o la PEC dell’azienda. 

La data della decorrenza delle dimissioni volontarie

Una volta che tutti i dati saranno stati aggiornati basterà aggiungere la data precisa di decorrenza delle dimissioni e convalidare la procedura telematica premendo il tasto Conferma. Un messaggio di conferma sarà la prova che la richiesta è stata compilata correttamente e che è stata inviata al datore di lavoro ed alla Direzione territoriale del lavoro di competenza (DTL).

Dopo la conferma il lavoratore potrà salvare in formato pdf e stampare il documento di richiesta dimissioni e modificare – o revocare – le stesse entro 7 giorni dalla data di emissione, sempre entrando nel portale dell’Inps. La procedura di dimissioni telematica può anche essere presa in carico da soggetti abilitati - rivolgendosi al patronato, ad organizzazioni sindacali, enti bilaterali o commissioni di certificazione - che compileranno il modulo e lo invieranno direttamente al Ministero del Lavoro per conto del lavoratore.

Non potranno invece presentare le dimissioni on-line i lavoratori domestici in sede “protetta”, i rapporti di lavoro marittimo, il recesso durante il periodo di prova e i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, le dimissioni rassegnate in gravidanza e da lavoratori e lavoratrici con figli fino a tre anni poiché dovranno essere convalide dalla DTL.

A seguito della compilazione e dell'invio del modulo di dimissioni online, va ricordato che ogni utente ha possibilità di revoca entro i 7 giorni successivi alla comunicazione. Seguendo questa procedura sarà possibile, inoltre, lasciare l'azienda in serenità e salutare i colleghi per le dimissioni in armonia.