welfare aziendale: cos'è e quali sono i servizi.

04/09/2020 17:00:00

Con il concetto di welfare aziendale si intende quell’insieme di servizi, prestazioni e iniziative che il datore di lavoro può scegliere di concedere ai dipendenti allo scopo di aumentare il benessere del lavoratore e della sua famiglia. Il welfare aziendale può quindi trovare la sua espressione in benefit rimborsuali, nella fornitura diretta di un servizio specifico o in un mix di queste due formule. Tra le prestazioni che l’organizzazione può decidere di erogare figurano anche:

  • l’assistenza sanitaria integrativa, 
  • la previdenza complementare, 
  • il rimborso degli interessi passivi del mutuo, 
  • benefit economici per la famiglia,
  • progetti di istruzione e molto altro. 

Con l’aiuto di Sonia Zappitelli, welfare network specialist di Randstad, entriamo nel dettaglio per comprendere al meglio cosa può fare l’azienda per migliorare il suo livello di welfare interno.

welfare aziendale

i vantaggi per i lavoratori e per le aziende.

Implementare dei piani di welfare aziendale porta diversi vantaggi sia alla propria organizzazione sia ai dipendenti che contribuiscono al suo successo. Tra questi spiccano:

  1. La possibilità di ottenere benefici fiscali per le persone e ridurre il carico contributivo dell’azienda. Migliorando al contempo la posizione reddituale di entrambi.
  2. Un incremento della produttività aziendale. La possibilità di ricevere dei premi migliora il clima aziendale e la soddisfazione delle persone che lavorano al suo interno. Di conseguenza si può anche assistere ad un calo dell’assenteismo ed un maggiore engagement dei dipendenti.
  3. Miglioramento della talent attraction. Conoscere le necessità di chi lavora in azienda o di chi sta cercando una nuova opportunità professionale rende possibile strutturare strategie di total reward sempre più efficaci. Da questo ne consegue un miglioramento della brand reputation e una maggiore capacità di attrarre i migliori talenti presenti sul mercato
  4. Per i lavoratori, inoltre, la possibilità di integrare la propria retribuzione in busta paga con buoni pasto (o spesa), voucher, premi di risultato, sconti, promozioni con condizioni esclusive e premi di produttività porta un aumento del potere d’acquisto.  

welfare aziendale: gli incentivi fiscali per le aziende.

Il principale riferimento normativo in materia di welfare aziendale e benefici fiscali, è stato – e continua a essere in assenza di ulteriori specifiche legislative – il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), il quale, all’interno degli articoli 51 (erogazioni a favore dei dipendenti) e 100 (oneri di utilità sociale), individua somme e valori che, se erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o categorie omogenee, non concorrono alla formazione di reddito per il dipendente e sono deducibili dal datore di lavoro ai fini Ires, godendo quindi di un particolare trattamento fiscale. Se, per il dipendente, ricevere un premio in welfare piuttosto che in denaro è senz’altro conveniente in termini di risparmio di contributi previdenziali e imposte a suo carico, grazie al sostanziale azzeramento del prelievo fiscale e contributivo sui beni e servizi, va considerato che i vantaggi fiscali sono tutt'altro che trascurabili anche per le aziende.

Lo Stato italiano incentiva strategie di questo tipo poiché, aumentando la copertura complementare dei lavoratori, diminuisce anche il rischio di dover intervenire direttamente a livello sociale ed economico a favore della collettività.

welfare aziendale, l’importanza nell’emergenza sanitaria coronavirus.

Le aziende che investono nel welfare aziendale hanno quindi da un lato un considerevole vantaggio fiscale e dall’altro favoriscono la conciliazione tra lavoro e vita privata dei dipendenti. Il cosiddetto  work-life balance è infatti, oggi più che mai, un tassello fondamentale. In questo particolare periodo storico, con le conseguenze della fase di emergenza ancora attuali, una maggiore flessibilità risulta fondamentale per garantire la serenità in ambito familiare. 

L’impresa che investe nel welfare aziendale eroga quindi, a tutti gli effetti, al lavoratore un’integrazione sussidiaria ed è per questo fine sociale che lo Stato riconosce la detassazione di questi servizi, ben definiti dagli articoli 51 e 100 del Tuir che non costituiscono reddito da lavoro dipendente, ma garantisce anche un aiuto concreto nella gestione della crisi per favorire una ripresa economica sana in armonia con le nuove necessità dei lavoratori.

I fringe benefits e flexible benefits previsti da normativa, nel momento storico attuale, assumono sempre più una valenza sociale e di pubblica utilità: i servizi di conciliazione vita-lavoro, progetti legati all’area ricreativa per i figli, l’assistenza sanitaria in presenza o in video call, il supporto psicologico, la gestione dei caregiver (familiari anziani o non autosufficienti), la ricerca della babysitter o dell’insegnante di ripetizioni da remoto, tutti servizi che un piano di welfare oggi deve garantire a sostegno delle persone.

Diverse aziende concedono inoltre ai dipendenti mutui e finanziamenti o prevedono servizi di trasporto green casa-lavoro per facilitare l’organizzazione dei lavoratori. Scelte, queste, che porteranno diversi benefici alle aziende in termini di engagement, immagine e benessere dei dipendenti. 

scopri i servizi di randstad welfare.

clicca qui

Sonia Zappitelli

servizi HR, Benefits, Welfare, Loyalty, BtoBtoC, Business development presso Randstad Italia

Dopo la laurea specialistica in Filologia, Letteratura e Linguistica, conseguita dedicandosi alla studio della letteratura ispanoamericana contemporanea, ha avuto diverse esperienze di lavoro, da interprete a insegnante di spagnolo, da addetta all'assistenza clienti al digital marketing.

Successivamente si è specializzata nell'ambito HR e welfare come progettista di benefit e servizi.

Entrata in Randstad circa due anni fa, gestisce collaborazioni con partner italiani e internazionali sviluppando progetti di welfare aziendale con l'obiettivo di migliorare il benessere dei lavoratori.