piano welfare: 10 cose che devi sapere per farlo al meglio.

19/04/2019 13:02:08

Un buon piano welfare deve mettere al centro sempre il dipendente con le sue capacità e i suoi bisogni. Da qui, attraverso l’ascolto, sarà possibile definire un ampio universo di servizi e benefit dedicati a lui. Il benessere della risorsa non si esaurisce, infatti, soltanto con un livello ottimale di retribuzione, ma trova la sua espressione massima anche con l’espansione dei benefit per la sua famiglia e non solo. Migliore produttività, minore assenteismo, maggiore fidelizzazione: questi sono i risultati di un piano welfare ben strutturato. Esso rappresenta inoltre un elemento di attrattività e fidelizzazione delle migliori competenze: soprattutto le nuove generazioni danno infatti molta importanza a questi elementi nella fase di scelta del proprio posto di lavoro

Per capire come impostare un efficace e buon piano di welfare aziendale, segui i nostri 10 consigli e avrai la certezza di tracciare la giusta strada da percorrere.

Piano welfare: analisi delle motivazioni

Prima di iniziare a creare il tuo piano welfare aziendale, analizza con attenzione le motivazioni che ti spingono a farlo, prendendo visione del rapporto tra costi delle soluzioni e benefici futuri. Sono i tuoi dipendenti ad averti chiesto maggiori benefit oppure vuoi anticipare i loro bisogni? È una strategia efficace per aumentare benessere aziendale e produttività dei lavoratori? Una volta che avrai risposto a queste domande, inizia a creare il tuo progetto analizzando tutte le variabili possibili. Alla fine di questo passaggio dovrai infatti avere sotto i tuoi occhi un prospetto dettagliato dei costi a carico dell’azienda e dei benefit generati per i tuoi dipendenti.

Piano welfare: analisi dei costi

Prendi il tuo prospetto di spesa e analizza tutti i costi così da capire chiaramente in che modo potrai realizzare i tuoi investimenti per il piano di welfare aziendale. Ogni voce di spesa deve, infatti, essere perfettamente in linea con il bilancio finale.

Piano welfare: come farlo al meglio

Piano welfare: definizione degli obiettivi

Identifica tutti i risultati che vuoi ottenere attraverso il tuo piano welfare: questo passaggio sarà fondamentale per impostare in modo dettagliato il tuo progetto e capire quanto benessere sarà effettivamente generato per i tuoi dipendenti. Crea quindi degli indicatori specifici, utili per confrontare il piano con i risultati concreti.

Piano welfare: ascolto dei dipendenti

Un buon piano welfare funziona se costruito sulle esigenze dei tuoi lavori: ascolta i tuoi dipendenti e impara a comunicare con loro per capire di cosa hanno davvero bisogno. Per progettare un piano di welfare aziendale è necessario raccogliere molte informazioni direttamente dai tuoi dipendenti e analizzarli per genere, età, singole mansioni svolte, la condizione familiare, gli interessi e le ambizioni. Solo in questo modo sarai sicuro di proporre il miglior pacchetto di benefit.

Piano welfare: coinvolgere i dipendenti

Coinvolgi i dipendenti nella stesura del piano welfare aziendale sottoponendo loro dei questionari e svolgendo dei colloqui individuali, così da raccogliere le loro richieste e migliorare il tuo progetto.

Piano welfare: personalizzazione

Offri un piano welfare aziendale pensato per ogni singolo dipendente, suddividendoli per fasce di età. Non esiste, infatti una soluzione unica, perchè Ad ogni fascia di età corrispondono diverse necessità:

  • dai 20 ai 30 anni è importante la formazione;
  • dai 30 ai 40 anni si cerca il miglioramento del work-life balance;
  • dai 40 ai 50 anni i dipendenti possono essere interessati a dei piani di assistenza sanitaria;
  • dai 50 anni in poi sono spesso richiesti dei servizi legati alla previdenza integrativa.

Per offrire un piano welfare davvero utile, studia con attenzione i tuoi dipendenti e associa ad ognuno i bisogni reali.

Piano welfare: scelta degli strumenti

Stabilisci le priorità per scegliere gli strumenti di welfare migliori: analizza le risposte dei tuoi lavoratori così da avere una visione chiara delle aree tematiche su cui intervenire.

Piano welfare: creazione di una rete di collaboratori

Per migliorare il piano di welfare cerca di creare una solida rete di collaborazioni con tutte quelle figure, anche esterne, che sono in grado di aiutarti nella scelta dei servizi e degli strumenti da implementare.

Piano welfare: la giusta comunicazione

Dopo aver definito il tuo universo di servizi e benefit, cerca di comunicarli nel giusto modo sia all’interno che all’esterno della tua azienda. Gli obiettivi, i risultati e le motivazioni vanno sempre spiegati con molta chiarezza a tutti i soggetti coinvolti.

Piano welfare: la valutazione

Quando il tuo piano welfare è stato definito, utilizza degli indicatori specifici per confrontare in modo ottimale tutti i risultati ottenuti con quelli sperati. Puoi farlo valutando personalmente i tuoi investimenti e incrociandoli con delle interviste ai tuoi dipendenti.