migliorare l'ambiente di lavoro con il coaching olistico

04/05/2016 15:19:44

Sempre più spesso si sente parlare di coaching come di un’attività di assistenza/consulenza in grado di apportare benefici tanto a livello individuale quanto relazionale. Le origini del termine sono anglosassoni: nell’Ottocento gli studenti inglesi presero a chiamare coach (letteralmente, “vagone”, “carrozza”) i professori in grado di “condurli” verso il successo scolastico stimolando le loro migliori performance.

Una sua specifica variante, quella del “coaching olistico”, si sta affermando in ambito aziendale, dove si rivela particolarmente efficace nel migliorare le dinamiche che si attivano all’interno dell’ambiente di lavoro, a qualsiasi livello di interazione professionale.

Ambiti ben diversi dalla formazione scolastica - come lo sport, in seno al quale il coaching per la prima volta prese forma - sono, dunque, quelli in cui può trovare applicazione un’attività che sembra avere tratti in comune con quella del supporto psicologico, ma che in realtà da questa si differenzia nettamente per presupposti e obiettivi.

Analizziamo nel dettaglio queste differenze per capire i benefici che il coaching può apportare - nella fattispecie, i benefici del coaching olistico in ambito aziendale.

Dal coaching al coaching olistico

L’attività di coaching consiste nell’accompagnare persone o gruppi di persone verso una meta desiderata. Il coach (il professionista) supporta il coachee (il cliente) nel raggiungimento di un obiettivo per lui significativo, passando per la progressiva acquisizione di consapevolezza delle proprie potenzialità e per la conseguente scelta di strategie da seguire e azioni da compiere. In quest’ottica ogni esperienza, positiva o negativa, è occasione di apprendimento e costituisce uno stimolo alla piena espressione del potenziale insito nel coachee.

A differenza della psicoterapia, che mira a risolvere uno stato di sofferenza psichica e favorire il raggiungimento di uno stato quanto più vicino al benessere, in rapporto a se stessi e agli altri, il coaching ha quindi lo scopo di “allenare” il soggetto all’espressione di potenzialità e all’uso di competenze già presenti in lui.

Il coaching olistico si propone di condurre il soggetto alla piena consapevolezza e applicazione di queste capacità attraverso un approccio onnicomprensivo, sia a livello individuale sia sociale. Esso prende cioè in considerazione la persona come una totalità di corpo, mente e spirito e la mette in relazione con la realtà sociale in cui questa è concretamente calata.  

L’attività del coach olistico si svolge dunque su tre piani: corporeo, mentale e spirituale. Sul piano corporeo, oggetto dell’analisi è ciò che funziona nel mondo fisico del coachee e nel suo ambiente; su quello mentale, l’obiettivo è disvelare le convinzioni limitanti delle sue capacità e responsabili degli accadimenti fisici, per poi includerne altre funzionali al raggiungimento dei suoi obiettivi; su quello spirituale, il coachee è guidato nello sviluppo di pratiche spirituali in linea col suo credo, utili a trasformare esperienze fisiche e convinzioni mentali.   

Seguendo un tale approccio, il soggetto può conseguire i suoi obiettivi rispettando la propria natura e così vivere in armonia con se stesso e la società.  

Aree di applicazione del coaching olistico: in che modo può migliorare il lavoro

In ambito aziendale, le applicazioni del coaching olistico sono molteplici; insieme possono contribuire a migliorare sensibilmente l’ambiente di lavoro, fluidificandone le procedure e semplificando i rapporti che si instaurano al suo interno:

  • Career coaching: supporta l’individuo al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro o in una sua fase di crescita professionale, lavorando su competenze innate, capacità relazionali, autostima e fiducia in sé.
  • Team coaching: si applica ai team aziendali per stimolare la collaborazione tra i membri, migliorare le loro capacità relazionali, definirne gli obiettivi, gestire cambiamenti organizzativi in funzione di nuovi progetti, risolvere conflitti.
  • Executive coaching: supporta i vertici aziendali nel conseguimento degli obiettivi prefissati, agendo sullo sviluppo di potenzialità, leadership, capacità di delega, team building e fornendo assistenza nei processi decisionali e nelle fasi critiche.
  • Business/Corporate coaching: si rivolge a professionisti e imprenditori desiderosi di migliorare le loro performance, quali leadership, gestione del tempo, organizzazione e capacità di parlare in pubblico; definisce obiettivi e azioni per raggiungerli.
categorie Employer Branding