come ottenere il massimo con il minimo sforzo

23/08/2016 17:02:48

5 scatti mentali che ti faranno raggiungere il massimo risultato col minimo sforzo

Durante i periodi di lavoro intenso è molto frequente sentirsi travolti dalle cose da fare e incapaci di far fronte a tutte le attività extra che possono sorgere all’improvviso. Oltre al carico di stress psicologico che questo tipo di situazioni di per sé genera nei lavoratori, l’insidia maggiore è il circolo vizioso che si può instaurare se la soluzione finisce per peggiorare il problema: fermarsi a lavoro per una maggiore quantità di tempo e cercare di aumentare la produttività raddoppiando gli sforzi e i sacrifici può finire non solo per causare i tipici sintomi da burn out ma anche per diminuire ulteriormente la capacità di portare a termine un’attività.

Qual è, allora, il modo giusto per affrontare momenti particolarmente frenetici o carichi di lavoro maggiorati? La risposta non può che venire da un mutamento nell’approccio di fronte a questo tipo di situazioni, chiedendosi innanzitutto come ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Secondo il noto Principio di Pareto, economista italiano che si dedicò allo studio del rapporto tra cause e risultati, la maggior parte dei risultati che otteniamo deriva da una piccola parte di ciò che facciamo. Questo principio, tradotto nella regola empirica dell’80/20 (il 20% delle cause produce l’80% degli effetti) non solo è applicabile in ogni ambito della vita, ma consente di mettere a fuoco quella (piccola) parte di attività che consente di raggiungere la gran parte degli obiettivi, migliorandola e rendendola ancora più efficiente.
Per tradurre nella pratica questo principio, ecco 5 scatti mentali che consentono di cambiare prospettiva stravolgendo la regola secondo cui ci sarebbe una proporzionalità lineare tra sforzo e ricompensa.

1. Vedere la foresta oltre agli alberi

Può accadere di sentirsi sopraffatti da compiti, attività extra o scadenze pressanti. Il punto è cercare di non perdere di vista la foresta, ovvero, il quadro complesso della situazione. Il tutto supera l’insieme delle singole parti e, spesso, permette di vederle in modo coordinato, rendendo più veloce ed efficiente la propria azione.

2. Non perdersi nei dettagli

In molti casi i dettagli sono importanti e non possono essere semplicemente trascurati. Tuttavia, è necessario anche ricordare che si tratta per l’appunto di dettagli, dunque di aspetti che per definizione non sono essenziali. Quando si ha poco tempo bisogna necessariamente guardare a ciò che più conta per ottenere un risultato. Una volta riconosciuto il fatto che risolvere tutti i problemi è impossibile, è bene liberarsi dai carichi eccessivi ed impegnarsi piuttosto per far sì che il sistema nel suo complesso funzioni correttamente.

3. Prendersi un momento di riflessione

Riflettere e ponderare bene le proprie scelte non è mai tempo perso, anzi.
Il valore della riflessione spesso non è riconosciuto a dovere, ma è proprio questa che consente di intervenire in maniera oculata sulle situazioni, evitando perdite di tempo e aumentando la produttività.

4. Tenere il polso della situazione

Non perdere mai il contatto con quanto sta succedendo intorno a noi è una buona regola generale per evitare un inutile spreco di tempo. Tenere il polso della situazione significa proprio questo: sapere se qualcuno si sta occupando di un problema simile al nostro, o individuare professionalità che possono porre rimedio più velocemente alle difficoltà. Tutto questo fa parte di un mutamento di prospettiva nei confronti del lavoro per riuscire a ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

5. Lavoro di squadra

Far parte di una squadra equivale (quasi) sempre ad avere una risorsa in più a cui affidarsi nei momenti di difficoltà. L’importante è conoscere bene le attitudini e le capacità dei componenti. Delegare può essere utile in molte situazioni, ma è necessario sapere con chi si ha a che fare per ottimizzare davvero gli sforzi e raggiungere gli obiettivi prefissati.

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