accettare un’offerta di lavoro: 7 fattori da considerare prima di farlo

22/06/2016 15:43:18

Tra le decine di CV inviati, uno sembra aver sortito l’effetto desiderato: la fatidica telefonata di convocazione è arrivata, il colloquio lo hai sostenuto, ti sei distinto in tutte le prove cui sei stato sottoposto e finalmente… l’azienda t’invita a un secondo colloquio in cui ti dice che il posto è tuo e formula la sua offerta. 

Sei a un passo dall’ottenere ciò cui aspiravi da tempo e la tentazione di accettare subito e non pensarci più è forte, ma non commettere l’errore di farlo senza pensare attentamente alle condizioni poste sul piatto. Prima di dare una risposta definitiva, devi soppesare tutti i termini dell’accordo per assicurarti che rispecchino effettivamente le tue aspettative.

Accettare un'offerta di lavoro: come comportarsi?

Come comportarsi, dunque, in una situazione delle più delicate? Ringrazia cortesemente e mostrati sempre garbato - anche se l’offerta al primo impatto non ti convince - esprimi il tuo entusiasmo all’idea di entrare a far parte dell’azienda e, infine, chiedi del tempo per riflettere. Non vergognartene: è del tutto normale volersene concedere un po’ per valutare razionalmente l’offerta. Concorda con il selezionatore un intervallo di tempo ragionevole per pensare ai pro e ai contro: può variare dalle 24-48 ore alla settimana. 

Quali aspetti valutare?

Con un po’ di tempo a disposizione, ora dovrai dedicarti a ponderare ogni aspetto della questione per far leva sulle variabili a tuo favore e negoziare nel modo giusto, prima di rispondere ufficialmente all’offerta con un sì o con un no. 

Ecco 7 fattori che non puoi trascurare di considerare: ti guideranno verso la scelta più giusta.

  1. Stato di salute dell’azienda e del settore. Informarsi, nei limiti del possibile, sulle condizioni finanziarie dell’azienda è basilare. Non vorrai trovarti a cercare di nuovo lavoro nel giro di qualche mese! Conoscere anche le potenzialità del settore di riferimento in termini di crescita e il comportamento della concorrenza è importante per farsi un quadro più chiaro delle reali opportunità di business. Fai ricerche online e, se conosci qualcuno all’interno dell’impresa, cerca di parlare direttamente con lui! 
  2. Mission e vision aziendali. Conoscere la filosofia dell’azienda e anche, più concretamente, le condizioni di lavoro al suo interno, è fondamentale in un’ottica operativa e di benessere nell’ambiente di lavoro. Se i valori e gli obiettivi dell’impresa sono in linea con i tuoi, il tuo impegno sarà maggiore e l’esperienza professionale più proficua, per te e per l’azienda stessa. Anche in questo caso l’ideale sarebbe rivolgersi a qualcuno che lavori o abbia lavorato per lei in passato. 
  3. Esigenze individuali e professionali. Considera se il lavoro che ti è stato offerto risponda alle tue esigenze intellettuali, ai tuoi interessi e al tuo modo di essere, se sia in grado di soddisfare la tua curiosità o creatività o qualunque altro aspetto della tua personalità. Valuta inoltre se preveda percorsi di formazione e reali possibilità di crescita professionale, se rappresenti insomma un salto di qualità rispetto al presente.
  4. Esigenze familiari. Se hai una famiglia, devi calcolare la compatibilità del futuro impiego con gli impegni e le necessità quotidiane che essa comporta. Avrai a disposizione tempo sufficiente per assolvere a esse nel corso della giornata? Riuscirai a dedicare ai tuoi figli le attenzioni necessarie? La qualità della tua vita familiare non ne uscirà compromessa? 
  5. Luogo di lavoro. Le esigenze familiari di cui si è appena parlato sono strettamente legate alla vicinanza geografica della tua abitazione al luogo di lavoro. Se il tragitto da fare per recarsi in ufficio fosse molto lungo, la tua vita privata o familiare potrebbe risentirne; se la nuova azienda si trova in un’altra città o in un altro paese, valuta attentamente se sei disposto al trasferimento e ai sacrifici che questo comporta.
  6. Fattori “leva”. Dopo aver valutato scrupolosamente tutti questi aspetti, prima di ricontattare l’azienda per chiedere dettagli circa il salario ed eventuali benefit aziendali - e passare alla negoziazione vera e propria - cerca di individuare le variabili a tuo favore e quelle a tuo svantaggio. Se il tuo profilo è assai richiesto in virtù di competenze molto specifiche, o se hai ricevuto un’offerta migliore da un’altra società, non esitare a farlo presente. Se, al contrario, l’azienda ha fretta di occupare il posto vacante, tieni presente che la concorrenza potrebbe essere alta e i margini di trattativa ridotti.
  7. Salario e negoziazione. Grazie ai ragionamenti effettuati finora, a questo punto dovresti avere ben chiaro in mente a cosa ambisci e cosa sei disposto ad accettare, cioè la retribuzione minima oltre la quale non puoi proprio scendere. Non sempre le due cose coincidono, purtroppo! 

Se ritieni troppo bassa l’offerta che ti è stata presentata, prova a chiedere di più cercando di non sbilanciarti troppo, cioè senza far riferimento ad una cifra precisa. L’ideale sarebbe citare una cifra minima e una massima, un intervallo entro cui potresti dirti soddisfatto. Se la risposta dell’azienda è negativa, decidi se sei disposto ad accettare l’offerta così com’è o, in alternativa, rischiare: rifiutare nella speranza che l’azienda aumenti la posta in gioco.

In caso di accettazione dell’offerta, rispondi anche per iscritto citando le tue generalità, il salario concordato e la data d’inizio impiego stabilita. Se ancora l’azienda non lo avesse fatto, questa è l’occasione per pretendere che l’offerta sia formulata ufficialmente in forma scritta al fine di evitare spiacevoli fraintendimenti!