come negoziare lo stipendio prima di accettare un nuovo lavoro

28/02/2018 16:43:13

Negoziare lo stipendio al colloquio Quando dopo il primo incontro per un nuovo lavoro vieni richiamato, devi prepararti per la fase 2, ossia un secondo colloquio durante il quale probabilmente ti verrà comunicato che sei stato scelto e si parlerà in maniera più dettagliata del contratto e dello stipendio. In genere, infatti, a meno che il recruiter non abbia fretta di trovare una persona o sia già convinto di scegliere te, durante il primo colloquio non si parla di stipendio.

Sono molti ad affrontare passivamente questa fase e a non contrattare sullo stipendio nel timore che il datore di lavoro ci ripensi e li mandi via ancor prima di aver sottoposto il contratto alla loro attenzione.
In realtà, soprattutto quando si ha ormai una certa esperienza nel proprio settore lavorativo, bisogna saper dare un valore alle proprie competenze e non accettare un compenso inadeguato alla propria professionalità senza aver almeno provato a negoziare.

Ma come fare? Probabilmente il datore di lavoro ti chiederà a quanto ammontava il tuo precedente stipendio e quale cifra ti aspetti da questo nuovo lavoro. È proprio in questa fase che devi giocarti le tue carte e negoziare. Ecco alcuni suggerimenti utili per affrontare la situazione.

1 – Informarsi bene

In genere si parla di stipendio al secondo colloquio; tuttavia, non succede sempre così, quindi è bene prepararsi a questo discorso sin dal primo incontro. Per farlo devi informarti il più possibile, innanzitutto sull’azienda presso la quale sosterrai il colloquio. Poi, devi cercare informazioni sulla posizione per la quale ti sei candidato per capire, più o meno, a quanto ammonta la retribuzione media per quella particolare figura professionale. In questo modo avrai una cifra di riferimento che ti permetterà di capire se lo stipendio che ti stanno offrendo è congruo con gli standard per quella determinata posizione. Per documentarti in tal senso è sufficiente internet, poiché esistono diversi siti che trattano questi argomenti. Nel caso esista un contratto collettivo per quel tipo di lavoro, ti conviene leggerlo bene. Cercare informazioni anche su aziende simili a quella presso la quale ti stai candidando ti aiuterà ad avere un quadro più completo della situazione.

2 – Valutare

Quando il potenziale datore di lavoro ti parlerà della tua eventuale retribuzione o di quella dei dipendenti della sua azienda, non esprimere giudizi negativi, anzi, evita proprio di commentare o potresti indisporre il tuo interlocutore. Del resto non sta a te giudicare il trattamento riservato agli altri dipendenti, tu devi concentrarti solo sulla negoziazione del tuo stipendio. A quel punto devi fare una valutazione: la cifra proposta corrisponde, più o meno, a quella standard risultata dalle tue ricerche? Corrisponde alle tue aspettative e al tuo livello di preparazione? 

Se la risposta a queste domande è no, allora puoi procedere con la negoziazione. Se nel tuo precedente lavoro o in quello che lasceresti per trasferirti in questa azienda lo stipendio è maggiore, parti proprio da qui per iniziare la contrattazione. Se il datore di lavoro ha davvero bisogno di te alzerà la posta in gioco, altrimenti tu potresti decidere di rimanere dove sei e dove guadagni di più.

3 – Negoziare

Quando la negoziazione entra nel vivo, non devi mostrarti rigido sulle tue posizioni, anzi, devi mostrarti disponibile a considerare tutte le varianti della situazione. Ovviamente non chiedere cifre stellari o troppo lontane da quelle previste per quella determinata posizione, perché così facendo rischi solo di ottenere un rifiuto. Fai leva sulle tue competenze, la tua esperienza e la tua professionalità per far capire all’interlocutore che il tuo lavoro vale. Così come non bisogna esagerare sulla cifra richiesta, allo stesso tempo non bisogna svendersi o apparire disposti ad accettare tutto. Bisogna essere decisi ma elastici: un trucco spesso efficace è chiedere di più della cifra desiderata per poi cercare di ottenere un po’ di meno di quanto detto in partenza e avvicinarsi così il più possibile allo stipendio ambito. 

Cerca di gestire la negoziazione in tuo favore ma non mostrarti chiuso verso le proposte del datore di lavoro: magari la paga potrebbe non essere quella che vorresti, ma in aggiunta potrebbero essere previsti ulteriori benefits, come ad esempio i buoni pasto, orari più flessibili o altro ancora. Se poi dovrai affrontare un periodo di prova, considera che al termine, se avrai dimostrato il tuo valore, l’azienda potrebbe anche rivalutare la tua retribuzione e alzarla. 

In ogni caso, se non sei convinto di quanto ti viene proposto, chiedi del tempo per pensarci: servirà a te per capire se ci sono ulteriori margini di trattativa, se è il caso di accettare perché magari potrebbe essere comunque un’esperienza lavorativa importante, oppure se puoi permetterti di rifiutare per cercare un lavoro più adeguato alle tue capacità; inoltre, qualche giorno di riflessione potrebbe servire anche al datore di lavoro per riconsiderare le sue posizioni.