Il CCNL metalmeccanico-aziende industriali(Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dalle industrie metalmeccaniche private e della installazione di impianti) regola i rapporti di lavoro nel settore metalmeccanico industria italiano. Stabilisce diritti, doveri, livelli di inquadramento, tabelle retributive, orario di lavoro, ferie, preavviso, straordinari e mensilità di tutti gli addetti al comparto.
Questo strumento giuridico è il risultato di negoziazioni tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil,Fismic,UGL meccanici) e le associazioni datoriali (Federmeccanica e Assistal), ed è finalizzato a stabilire le condizioni contrattuali, retributive e normative per tutti gli addetti al settore.
La sua applicazione riguarda una vasta gamma di figure professionali: dai lavoratori impiegati nelle aziende di produzione e manutenzione di macchinari, impianti e componenti metalmeccanici, fino ai quadri aziendali e ai manager coinvolti nella gestione.
Il rinnovo CCNL metalmeccanico è stato firmato il 22 novembre 2025 tra Federmeccanica, Assistal e Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, con validità 22 novembre 2025 – 30 giugno 2028. L’accordo riguarda circa 1,5 milioni di lavoratori del settore metalmeccanico e dell’installazione di impianti. (fim-cisl.it)
Il nuovo accordo prevede un aumento medio mensile di 205,32 € al livello C3 (ex 5° livello), pari al 9,64%, superiore al dato inflattivo IPCA (7,20%).
In questa guida analizziamo nel dettaglio cosa prevede il CCNL metalmeccanico: i nuovi aumenti, le CCNL metalmeccanico tabelle retributive, i livelli e le novità su welfare, formazione e tutele.
indice dei contenuti
- le novità del rinnovo CCNL metalmeccanico 2025-2028.
- cosa prevede il contratto metalmeccanici?
- CCNL metalmeccanico livelli e mansioni.
- CCNL metalmeccanico tabelle retributive: gli aumenti del rinnovo.
- quante mensilità ha il CCNL metalmeccanici?
punti chiave da ricordare
- Firmato il 22 novembre 2025 tra Federmeccanica-Assistal e Fim-Fiom-Uilm, vigenza 22 novembre 2025 – 30 giugno 2028.
- Aumento medio mensile di 205,32 € al livello C3, pari al 9,64%, superiore all’IPCA previsto .
- Le 4 tranche degli aumenti nel CCNL metalmeccanico: 27,70 € da giugno 2025, 53,17 € da giugno 2026, 59,58 € da giugno 2027, 64,87 € da giugno 2028.
- Flexible benefit aumentati da 200 € a 250 € annui, per il solo anno 2026 l'importo messo a disposizione entro il mese di febbraio..
- Confermata la clausola di salvaguardia introdotta nel 2021 a tutela del potere d’acquisto.
le novità del rinnovo CCNL metalmeccanico 2025-2028.
Il rinnovo CCNL metalmeccanico è stato firmato il 22 novembre 2025. L’intesa, valida per il triennio 22 novembre 2025– 30 giugno 2028, riguarda circa 1,5 milioni di lavoratori del settore metalmeccanico e dell’installazione di impianti aderenti a Federmeccanica e Assistal.
Le principali novità riguardano:
- un aumento medio mensile sui minimi pari a 205,32 € al livello C3 (ex 5° livello), pari al +9,64%, superiore al dato inflattivo IPCA ;
- un incremento dei flexible benefit aziendali da 200 € a 250 € annui, da erogare entro febbraio 2026;
- la conferma della clausola di salvaguardia introdotta nel 2021, che protegge il potere d’acquisto in caso di picchi inflattivi;
- rafforzamento del welfare contrattuale, della formazione continua e delle tutele su sicurezza, salute, conciliazione vita-lavoro e parità di genere.
cosa prevede il contratto metalmeccanici?
L’accordo firmato il 22 novembre 2025, in vigore fino al 30 giugno 2028, si applica:
- Agli stabilimenti di produzione, progettazione sviluppo e servizio appartenenti al settore metalmeccanico e meccatronico nei quali l’utilizzo dei metalli, semimetalli ed assimilabili abbia una presenza caratteristica, esclusiva, prevalente o quantitativamente rilevante;
- Agli stabilimenti siderurgici;
- Agli stabilimenti, alle unità produttive e di servizio tradizionalmente considerati affini ai metalmeccanici e ai meccatronici;
- Alle unità produttive, operative e di servizio, ricerca, progettazione e sviluppo che abbiano con il settore metalmeccanico e meccatronico interconnessioni di significativa rilevanza, e alle imprese costruttrici di impianti tecnologici, di servizi di efficienza energetica (ESCO) ed ecologica.
Tra le fattispecie regolate dal CCNL metalmeccanico industria vi sono:
- le tipologie contrattuali;
- le assunzioni;
- l’apprendistato;
- i periodi di prova;
- i livelli ccnl metalmeccanico di inquadramento e le retribuzioni corrispondenti.
Vediamo di seguito quali sono nel dettaglio le disposizioni contrattuali, le classificazioni dei lavoratori, i differenti livelli di inquadramento professionale e le retribuzioni corrispondenti nel contratto ccnl metalmeccanico.
CCNL metalmeccanico orario di lavoro.
Il CCNL metalmeccanico prevede un monte ore settimanale non superiore a 40 ore, per quanto riguarda il lavoro ordinario.
Nei casi in cui gli stabilimenti richiedano un lavoro continuativo di sette giorni alla settimana, verrà calcolata una media su più settimane che non dovrà comunque superare le 48 ore.
Quando si lavora su più turni in prestazioni che richiedono la continuità della presenza dei lavoratori, il dipendente di turno potrà staccare nel momento in cui ci sarà il sostituto. La sostituzione, però, deve avvenire entro un massimo, in termini di ore, pari alla metà del turno.
Se, in via del tutto eccezionale, il lavoratore dovrà coprire anche il turno successivo al suo, non gli si potrà chiedere alcuno straordinario nei sei giorni successivi.
lavoro straordinario.
Il contratto metalmeccanici prevede che il lavoro straordinario sia limitato ad un’eccedenza di 2 ore al giorno e 8 ore alla settimana, ma specifica anche che il ricorso ad esso deve essere comunque contenuto(è fissato un limite massimo complessivo di 200 ore annuali per ciascun lavoratore; mentre per le aziende fino a 200 dipendenti il limite massimo individuale annuo è fissato in 250 ore).
La percentuale di maggiorazione prevede:
- un minimo del 25% in più, per le prime due ore di straordinario e per le ore successive al 30%(sia per il lavoratore a turni sia non a turni);
- un massimo del 75% in più per il lavoro non a turni;
- un massimo del 65% per il lavoro a turni.
Fonte: Testo CCNL Federmeccanica-Assistal — fim-cisl.it
CCNL metalmeccanico ferie e permessi.
I lavoratori del settore metalmeccanico maturano 4 settimane di ferie retribuite per ogni anno di servizio.I lavoratori con un'anzianità di servizio oltre 10 anni e fino a 18 anni compiuti hanno diritto ad un giorno in più ed i lavoratori con un'anzianità di servizio oltre i 18 anni compiuti hanno diritto ad una settimana in più.
Le ferie devono essere retribuite, anche in caso di risoluzione del rapporto di lavoro. Il periodo di preavviso non può essere considerato come un periodo di ferie. Non è possibile rinunciare alle ferie, né in maniera esplicita né tacita.
I permessi possono essere richiesti per giustificati motivi e a patto che siano compatibili con le esigenze del servizio. Il rinnovo 2025-2028 rafforza inoltre i permessi per la formazione continua e i percorsi di istruzione terziaria.
dimissioni, licenziamenti e preavviso CCNL metalmeccanico.
Secondo il CCNL metalmeccanico, i licenziamenti possono avvenire con preavviso o senza preavviso.
Possono incorrere nel primo provvedimento:
- i lavoratori che abbiano mostrato insubordinazione ai superiori;
- abbiano danneggiato in modo colposo materiale dello stabilimento;
- abbiano eseguito lavori per conto proprio senza il permesso dell’azienda;
- abbiano abbandonato il posto di lavoro o si siano assentati per un periodo prolungato senza un giustificato motivo;
- abbiano subito una condanna, con sentenza passata in giudicato, ad una pena detentiva.
I licenziamenti senza preavviso, invece, possono avvenire per giusta causa e in particolare per:
- insubordinazione grave;
- trafugamenti di documenti o furti in azienda;
- danni volontari a materiale aziendale;
- rissa all’interno degli stabilimenti;
- esecuzione di lavori per conto proprio, senza permesso, utilizzando materiali aziendali.
Fermo restando l’obbligo di presentare per via telematica le dimissioni, il CCNL dispone che le stesse vadano comunicate in forma scritta e i termini di disdetta decorrono a partire dal giorno in cui viene ricevuto l’atto (e il periodo di preavviso si calcola dal giorno successivo)Il preavviso dimissioni CCNL metalmeccanico varia in funzione del livello di inquadramento e dell’anzianità di servizio: indicativamente da 10 giorni per la categoria D2 fino a oltre 4 mesi per la categoria A1.
periodo di prova.
Il periodo di prova dipende dalla categoria professionale di appartenenza e, indicativamente, va da 1 mese per le categorie più basse fino a 6 mesi per i quadri (categoria A1). Durante il periodo di prova, entrambe le parti possono recedere dal contratto senza obbligo di preavviso.
periodo di prova e livelli.
infortunio.
A prescindere dalla sua gravità o dalla capacità di proseguire il proprio servizio, l’infortunio sul lavoro va sempre e tempestivamente denunciato al proprio superiore diretto.
In caso di infortunio, il lavoratore conserva il posto fino a guarigione clinica comprovata da un apposito certificato medico rilasciato dall’INAIL.
Nell’eventualità in cui il lavoratore, a causa delle conseguenze invalidanti dell’infortunio, non sia più in grado di svolgere il suo lavoro, sarà assegnato a mansioni più adatte alla propria capacità lavorativa.
È diritto del lavoratore ricevere l’intera retribuzione nella giornata in cui ha abbandonato il servizio a causa dell’infortunio.
maternità.
Il contratto metalmeccanico conferma quanto già previsto dalla normativa vigente, ossia il diritto delle lavoratrici al congedo obbligatorio di maternità. Una volta concluso, la madre lavoratrice ha diritto ad astenersi dal lavoro fruendo del congedo parentale, per un arco temporale stabilito dalla legge. A decorrere dal 1° gennaio 2026 sono introdotti 3 giorni di permesso annui per le malattie dei figli fino a 4 anni di età per i quali è riconosciuta a carico azienda un'indennità pari all'80% del normale trattamento economico complessivo netto che avrebbe percepito se avesse lavorato.
CCNL metalmeccanico livelli e mansioni.
A partire dal 1° giugno 2021, è entrato in vigore il nuovo sistema di classificazione del personale previsto dal CCNL metalmeccanico industria, che ha sostituito il precedente schema a 8 livelli con un’articolazione in 4 categorie (A, B, C, D), suddivise in sotto-livelli professionali in base alla complessità della mansione, all’autonomia e al grado di responsabilità.
categoria A – quadri e ruoli di responsabilità
- A1: Quadri con elevata professionalità ed esperienza, coordinano funzioni complesse e processi strategici.
categoria B – specialisti tecnici e gestionali
- B1: Specialisti senior, coordinano team e processi complessi (capo reparto, project manager).
- B2: Specialisti con elevate competenze tecniche e gestionali.
- B3: Tecnici esperti con ampia autonomia.
categoria C – operatori specializzati e impiegati tecnici
- C1: Operatori e impiegati tecnici esperti, con piena autonomia operativa.
- C2: Operatori e impiegati con buona autonomia su processi definiti.
- C3: Livello di riferimento per il calcolo degli aumenti del CCNL (ex 5° livello).
categoria D – addetti operativi
- D1: Addetti a mansioni esecutive con esperienza.
- D2: Addetti a mansioni semplici, ingresso nel settore.
Per le aziende del settore, l’inquadramento corretto dei lavoratori nei livelli CCNL metalmeccanico è una leva strategica nei processi di ricerca e selezione del personale e di gestione del personale.
CCNL metalmeccanico tabelle retributive: gli aumenti CCNL metalmeccanico del rinnovo.
Le retribuzioni previste dal CCNL metalmeccanico dipendono dai livelli di inquadramento professionale. Il rinnovo CCNL metalmeccanico 2025-2028 prevede un aumento medio mensile sui minimi di 205,32 € al livello C3 (ex 5° livello), pari al 9,64%, suddiviso in quattro tranche annuali:
- 27,70 € dal 1° giugno 2025 (prima rata già erogata);
- 53,17 € dal 1° giugno 2026;
- 59,58 € dal 1° giugno 2027;
- 64,87 € dal 1° giugno 2028.
Sul fronte welfare, il rinnovo prevede un incremento dei flexible benefit aziendali da 200 € a 250 € annui, da erogare entro febbraio 2026. È inoltre confermata la clausola di salvaguardia introdotta nel 2021, che protegge il potere d’acquisto in caso di scostamenti inflattivi.
Per le tabelle complete con gli importi puntuali per ciascun livello dopo l’applicazione del rinnovo, consulta il Market Intelligence Report Randstad oppure i comunicati di FIM-CISL.
quante mensilità ha il CCNL metalmeccanici?
Tutti i lavoratori del settore metalmeccanico hanno diritto alla tredicesima, erogata a dicembre e pari a una mensilità completa. Per quanto riguarda la quattordicesima, il CCNL metalmeccanico non la prevede in modo generalizzato, ma può essere riconosciuta dai singoli accordi aziendali.
Tutti i lavoratori beneficiano inoltre dei flexible benefit aziendali, pari a 250 € annui dal rinnovo 2025-2028, oltre alle erogazioni di welfare aziendale eventualmente previste a livello locale.
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