come coinvolgere la forza lavoro flessibile: tre considerazioni chiave.

25/10/2019 10:49:50

costruire un pool di talenti, creare la strategia di employer branding e avere una vision a lungo termine porterà ottimi risultati.

Data la crescente complessità del mercato del lavoro globale, anche la forza lavoro sta subendo probabilmente una trasformazione. Nello specifico, il ricorso alla flessibilità – personale temporaneo o collaboratori indipendenti – sta diventando un fattore sempre più strategico per lo svolgimento della propria attività. Proprio come è necessario lavorare sulla strategia di employer branding per la popolazione dei dipendenti fissi,diventa fondamentale fare altrettanto per attrarre i migliori candidati disponibili alla flessibilità.

la forza lavoro flessibile sempre più in aumento


Secondo McKinsey, fino a 162 milioni di persone in Europa e negli Stati Uniti – ovvero ben il 30% della popolazione in età lavorativa – svolgono una occupazione indipendente.
Staffing Industry Analysts prevede che il mercato della somministrazione del personale negli Stati Uniti supererà quest’anno i 150 miliardi di dollari, con un notevole aumento rispetto al 2017. Stando a EY in Giappone, 1 azienda su 3 con un numero pari o superiore a 100.000 dipendenti stima che il 30% della propria forza lavoro sarà flessibile entro il prossimo anno.

È quindi indubbio che il ricorso al lavoro flessibile stia aumentando, stimolato da una serie di dinamiche di mercato. L’ascesa della gig economy, l’adozione di modelli di gestione dell’intera forza lavoro, l’ampliamento delle lacune in termini di competenze e la digitalizzazione delle aziende stanno spingendo tutti i principali datori di lavoro a ripensare al modo in cui considerano il valore potenziale delle risorse. Assumendo lavoratori flessibili, si può accedere alle competenze richieste in maniera più rapida, diventare più agili nel reagire alle necessità aziendali e ridurre i costi del personale.

come coinvolgere i lavoratori flessibili per aumentare la produttività

Questa forza lavoro “flessibile“ ha molti effetti positivi, ma esistono alcune considerazioni peculiari da tenere presenti rispetto al loro coinvolgimento. Poiché i lavoratori flessibili non fanno parte della forza lavoro permanente, essi hanno bisogno di essere ingaggiati in modo specifico per assicurarsi che siano disponibili per futuri incarichi in azienda dopo aver completato quello in corso.
Dedicare del tempo a comprendere le loro preferenze ed investire sulla risposta alle loro esigenze si tradurrà in un vivaio di lavoratori flessibili fedeli e sostenibili.