come sfruttare l'esperienza del candidato per le strategie aziendali.

13/05/2019 18:39:45

L’esperienza del candidato durante il processo di selezione è un punto d’incontro molto importante tra il talento e il datore di lavoro ed è considerato un elemento fondamentale per la strategia di employer branding. Ogni passaggio, a partire dal primo contatto all’esito del colloquio, dovrebbe essere coerente con la cultura e i valori aziendali e contribuire a rafforzarli. Per farlo devi curare la tua presenza online, per attrarre i talenti, ma anche creare un’esperienza di “welcoming onboarding” che sia davvero memorabile. La candiate experience deve essere studiata con molta attenzione poiché è molto più importante di come può sembrare. Vediamo insieme quali sono i punti critici che la tua azienda dovrà essere in grado di superare per costruire l’esperienza perfetta.

Perché è importante l’esperienza del candidato

Un tempo i candidati cercavano di entrare nel mercato del lavoro pensando di dover soddisfare al meglio le aspettative dei datori di lavoro. Oggi, invece - in epoca di talent scarcity - la situazione si è capovolta e la trattativa è senza dubbio in mano al lavoratore. Per avere successo e ottenere i migliori talenti in circolazione, le aziende devono cercare di “impressionarli” in ogni fase del percorso, dal colloquio fino al processo di assunzione. Se le organizzazioni non raggiungono questi obiettivi rischieranno di risultare poco attraenti per le risorse stesse. Inoltre, visto che praticamente ogni candidato ha accesso ai social media e alle piattaforme dedicate alle recensioni, le aziende che trascurano l’esperienza del candidato mettono a rischio la loro reputazione online.

Come sfruttare l'esperienza del candidato

Qualche numero sull’esperienza del candidato

Hai bisogno di prove che attestino l’importanza della candidate experience? Ecco a te qualche statistica che potrà convincerti maggiormente:

  • Più del 60% dei candidati dichiara di aver avuto un’esperienza mediocre con un’azienda. Tra questi, il 72% ha deciso di condividere questo pensiero personalmente e online.
  • L’esperienza del candidato viene rovinata da processi di candidatura lunghi, che necessitano di 3 o 4 ore per essere completati.
  • Il 65% dei candidati si lamenta di non aver mai ricevuto una risposta all’application inviata, mentre il 51% di quelli che hanno avuto un feedback hanno dovuto aspettare anche più di un mese.
  • I candidati che non hanno un riscontro all’application inviata sono tre volte meno propensi a sottoporre una nuova richiesta d’impiego all’azienda in questione.

Come migliorare l’esperienza del candidato: 5 suggerimenti davvero smart 

Nel mondo di oggi è praticamente impossibile avere un’attività di successo senza offrire una grande candiate experience. Se sei interessato a creare un’esperienza più positiva per i tuoi talenti, ecco alcuni suggerimenti da seguire:

  1. Non nascondere gli aspetti “scomodi” del lavoro. Essere aperti anche sugli elementi più “sfidanti” di un’occupazione, rende la tua azienda più attrattiva, trasparente e onesta agli occhi del candidato. Fornire un’immagine chiara di una posizione lavorativa garantisce, inoltre, che le risorse siano davvero ben informate prima di ricoprire quel ruolo, facendo risparmiare tempo prezioso ai responsabili delle assunzioni durante la valutazione finale e nel processo di onboarding.
  2. Mettiti nei panni del candidato. Troppo spesso le aziende sono disconnesse dai talenti e invece che relazionarsi, si considerano separate o, nel peggiore dei casi, superiori rispetto a chi vuole salire a bordo. In questo modo si andrà però a creare un’esperienza negativa e per evitare spiacevoli inconvenienti bisogna lavorare sodo. Le domande da porsi sono le seguenti: se tu fossi un candidato, come vorresti che funzionasse un colloquio? Come sarebbe il processo di selezione ideale? Se datori di lavoro e manager prendessero in considerazione queste domande, diventerebbe subito più semplice capire come impostare un’esperienza positiva per i candidati e guadagnare un’eccellente reputazione.
  3. Proponi al candidato un tour dell’ufficio. Offrire un tour della tua azienda è utile per capire se il candidato potrebbe adattarsi bene all’ambiente di lavoro e per farlo sentire già parte del team.
  4. Personalizza il processo dell’intervista. Più il colloquio si svolgerà in modo personale, più il candidato sarà attratto dalla tua azienda. I responsabili delle HR devono prendersi il giusto tempo per “studiare” il profilo del candidato prima di incontrarlo e rendere questo primo incontro davvero coinvolgente. Questo ti renderà più sicuro nel prendere le decisioni e ti permetterà raccogliere quante più informazioni possibili.
  5. Offri le istruzioni per la candidatura tramite video. Se il processo di assunzione della tua azienda è complicato, crea un video tutorial per aiutare i candidati a capire cosa devono fare. A volte anche le interviste si svolgono in modo poco semplice e troppo dispendioso in termini di tempo e produttività. Cambia questi aspetti e raggiungerai facilmente importanti obiettivi.

La tua strategia di employer branding sta per partire: prima riuscirai ad adottare un approccio attivo per migliorare l’esperienza del candidato, più sarai attraente per i talenti in cerca di occupazione.