chi sono i lavoratori della filiera del cibo? dall'età alla retribuzione, ecco il profilo completo.

10/10/2017 09:56:47

All’interno della filiera alimentare italianaoperano una grande quantità d’imprese, aziende e attori che offrono ogni giorno lavoro a migliaia di persone. Le figure professionali coinvolte in questo settore sono numerose e si occupano di diverse mansioni. Diamo uno sguardo ai profili dei lavoratori impiegati nelle diverse fasi della filiera del cibo: nell’agricoltura e nell’allevamento, nell’industria alimentare, nel commercio e nella grande distribuzione e infine nei servizi di ristorazione.

Dati ISTAT riportano che il comparto primario (agricoltura, allevamento e pesca) conta circa 905.000 addetti impiegati in oltre 745.000 imprese attive; il settore dell’industria alimentare impiega circa 426.000 addetti, quello del commercio e della grande distribuzione più di 938.500 lavoratori, mentre il settore dei servizi di ristorazione annoverava circa 1.043.600 addetti.

Profilo dei lavoratori del settore agricoltura e allevamento

Secondo quanto rilevato dal Report 2017 “Le Professioni del Cibo” di JobPricing - che ha effettuato un’elaborazione di dati ISTAT - nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento si riscontra una forte maggioranza di addetti di sesso maschile (82,5%) con una netta minoranza di donne (17,5%).

La fascia anagrafica più consistente è quella dei lavoratori tra i 30-49 anni (51,8%), seguita dalla fascia over 50 (35,4%) e da quella 15-29 anni (12,8%). Le figure professionali più diffuse sono gli operai, che costituiscono ben il 93,7% dei dipendenti. Gli impiegati costituiscono il 5,6% della forza lavoro, mentre quadri e dirigenti rappresentano in entrambi i casi solo lo 0,3% dei lavoratori del settore.

Per quanto riguarda la retribuzione, la RAL media degli addetti del comparto agricoltura e allevamento nel 2016 è stata di 23.431 euro, inferiore alla media nazionale pari a 29.309 euro. Ciò è dovuto soprattutto alla forte presenza di operai non specializzati, che percepiscono una RAL media di circa 22.600 euro. Gli impiegati percepiscono invece in media 31.000 euro l’anno, i quadri circa 51.000 euro lordi e i dirigenti 91.136 euro.

Profilo dei lavoratori del settore industria alimentare

Anche nel settore della produzione industriale di beni alimentari si riscontra una maggioranza di addetti di sesso maschile, anche se il divario diventa minore, assestandosi su un 61,3% di lavoratori uomini contro un 38,7% di donne. Dal punto di vista anagrafico c’è una maggioranza di lavoratori tra i 30 e i 49 anni (57,5%) e over 50 (26,4%), mentre gli under 30 rappresentano circa il 16% della forza lavoro.

Dal punto di vista delle professioni, permane una maggioranza di operai (75,8%) ma sale a 21,1% la percentuale di impiegati. I professionisti a livello “quadro” costituiscono il 2% dei dipendenti, mentre i dirigenti l’1,2%.

In tema di retribuzione, invece, nel 2016 il settore di beni alimentari, bevande e beni di largo consumo ha registrato una RAL media più alta di quella nazionale, toccando i 30.044 euro all’anno. Lo stipendio lordo annuo di un operaio raggiunge i 25.900 euro, quello di un impiegato i 32.760 euro, quello di un quadro i 57.000 euro, mentre la RAL di un dirigente in media tocca i 112.455 euro.

Profilo dei lavoratori del settore commercio e grande distribuzione

In questo settore della filiera agroalimentare si arriva ad un buon bilanciamento tra lavoratori maschi (51,2%) e femmine (48,8%). Gli addetti della fascia d’età 30-49 anni rappresentano il 60,6% dei lavoratori, quelli della fascia 50+ quasi il 20%, mentre i giovani al di sotto dei 30 anni sono il 19,5%.

Al contrario di quanto accade negli altri settori, in quello del commercio e della grande distribuzione prevale il numero di impiegati (53,9% dei lavoratori). Seguono poi gli operai (42,9%), i quadri (2,5%) e i dirigenti (0,7%).

A livello di retribuzione, la RAL media è leggermente superiore a quella nazionale e raggiunge i 29.594 euro lordi. Gli operai percepiscono in media una retribuzione annua lorda di 25.476 euro, gli impiegati di 29,633 euro, i quadri di 52.241 euro e i dirigenti di 102.670 euro.

Profilo dei lavoratori del settore ristorazione

Quello della ristorazione è l’unico comparto della filiera agroalimentare in cui si riscontra una maggioranza di donne (54,9%) rispetto agli uomini (45,1%). Ancora una volta prevale la fascia di lavoratori di età tra i 30 e i 49 anni (49,2%), cui stavolta segue però la fascia di addetti più giovani, quella tra i 15 e i 29 anni (34,4%). In terza posizione c’è poi la fascia di lavoratori over 50 (16,4%).

La figura professionale più presente nel comparto dei servizi di ristorazione è quella dell’operaio (90,2%). Gli impiegati rappresentano il 9,2% dei lavoratori del settore, i quadri lo 0,5%, mentre i dirigenti lo 0,1%.

La retribuzione annua lorda raggiunge in media i 23.022 euro, ed è quindi al di sotto della media nazionale. Gli operai hanno una RAL di 21.721 euro, gli impiegati di 26.819, i quadri di 52.948 euro e i dirigenti di 97.495 euro.

Trend di retribuzione

Nel 2016 si è assistito ad un aumento della RAL media in tre settori: industria alimentare (3,1%), ristorazione (2,6%) e commercio e grande distribuzione (2,2%). L’unico settore in cui invece si è assistito ad una flessione delle retribuzioni è quello dell’agricoltura e dell’allevamento, che registra un calo nella RAL media dell’1,3%.