contratto di lavoro stagionale a tempo determinato.

30/08/2019 16:36:25

Il contratto di lavoro stagionale a tempo determinato è un accordo particolare tra datore e dipendente, che si realizza solo in alcuni periodi dell’anno, soprattutto in estate. È per questo motivo che viene chiamato stagionale. Camerieri, bagnini, assistenti d’albergo o cuochi: queste sono solo alcune delle professioni inserite nel suddetto contratto. 

Vediamo nel dettaglio come funziona il contratto di lavoro stagionale, quali sono le attività che disciplina, quali i limiti numerici e le proroghe. 

Contratto di lavoro stagionale: le attività

Alcune professioni, in particolari periodi dell’anno, sono più richieste. Per questo motivo l’azienda avrà bisogno di una maggiore flessibilità di lavoro. Pensiamo ad esempio agli stabilimenti balneari d’estate, ma anche agli chalet in montagna durante l’inverno. È proprio in questi momenti, infatti, che il datore di lavoro ha bisogno di più dipendenti e ricorre, pertanto, al contratto di lavoro stagionale, che regola proprio l’attività di questi professionisti. 

Per capire quali attività rientrano in questa disciplina, dobbiamo prendere in considerazione la tabella allegata al DPR. N. 1525/63. In tutto ci sono 52 lavori. Il Decreto del Presidente della Repubblica, però, risale al 1963: a quell’epoca molte professioni di oggi non c’erano e, al contrario, tante non esistono più ai giorni nostri. È per questo motivo che per individuare le professioni stagionali si deve fare riferimento ai relativi CCNL. 

Facciamo qualche esempio. Il contratto collettivo nazionale Impianti Sportivi e Palestre dice che se un’azienda interrompe la sua attività per almeno 60 giorni consecutivi, allora potrà avvalersi del contratto stagionale al fine di assumere le risorse che gli servono nel momento di maggiore attività. 

Ancora, il contratto metalmeccanico identifica come stagionali quelle attività caratterizzate da un’intensificazione di lavoro per un periodo che non può superare i 6 mesi e solo per alcuni momenti dell’anno, che devono essere definiti a livello aziendale.  

Contratto di lavoro stagionale a tempo determinato

In linea generale, tutti i lavoratori che svolgono la propria attività nel settore turistico,in quello della ristorazione ed in quello del commercio possono essere inquadrati con un contratto di lavoro stagionale.

Contratto di lavoro stagionale: le deroghe al contratto ordinario

Per venire incontro ad esigenze lavorative legate a picchi di attività, la normativa ha rimodellato il contratto a tempo determinato ordinario, aggiungendo una serie di deroghe per i lavoratori stagionali. È così che prende vita il contratto di lavoro stagionale – di recente modificato dal Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018 convertito con modificazioni in L. n. 96/2018). Di seguito, elenchiamo le differenze più importanti. 

Contratto di lavoro stagionale: durata, rinnovi e proroghe 

Il contratto stagionale non è soggetto al limite di durata massima di 24 mesi, previsto invece per i contratti a tempo determinato. Questi ultimi, infatti, devono trasformarsi in rapporti indeterminati se tale limite viene superato. Nelle attività stagionali, invece, tutto questo non è previsto, proprio in virtù della caratteristica di base del lavoro. Ma c’è di più. Se il datore stipula con il lavoratore rapporti a termine e stagionali, questi ultimi non dovranno essere conteggiati nel limite dei 24 mesi. 

In caso di proroghe e rinnovi, invece, il contratto stagionale non è soggetto al regime delle causali. In pratica, la proroga oltre 12 mesi o il rinnovo devono essere giustificati così: 

  • Esigenze temporanee e oggettive;
  • Esigenze connesse a incrementi temporanei. 

Contratto di lavoro stagionale: periodi di stacco e limiti numerici 

Il contratto stagionale non è soggetto allo “stop and go”, ovvero al lasso di tempo che deve trascorrere tra la fine del primo rapporto e l’inizio del secondo. Nei contratti a termine, il periodo di stacco viene definito come segue:

Devono passare almeno 10 giorni di calendario nel caso in cui il primo contratto è stato inferiore ai 6 mesi;
Devono passare almeno 20 giorni di calendario se il primo contratto è durato più di 6 mesi. 

Infine, le attività stagionali sono esenti dai limiti numerici, definiti invece per i contratti a tempo determinato. Quindi, un’azienda può assumere tutti i lavoratori stagionali di cui ha bisogno, senza dover rispettare  la disciplina ordinaria, in cui si legge che un’impresa non può assumere lavoratori determinati in misura superiore al 20% dei lavoratori indeterminati presenti al 1 gennaio dell’anno di assunzione.