intelligenza artificiale in azienda: il ruolo fondamentale delle risorse umane.

30/11/2018 14:39:46

Intelligenza artificiale in azienda Uno studio pubblicato da Oracle - e denominato “AI at Work” - ha dimostrato che i lavoratori si trovano a proprio agio con l’intelligenza artificiale e sarebbero propensi a lavorare maggiormente con questa tecnologia. Emerge, però, un problema. Si nota in ambito aziendale, infatti, un ritardo da parte delle Risorse Umane: queste non farebbero abbastanza per agevolare l’introduzione dell’AI in azienda. Un sondaggio condotto da Deloitte ha sottolineato che nonostante il 72% dei dirigenti intervistati ritiene l’intelligenza artificiale molto utile per il business, solo il 31% si è detto pronto ad affrontare il cambiamento.

I vantaggi dell’IA vanno oltre i processi manuali e se le organizzazioni non faranno abbastanza per aiutare i dipendenti ad abbracciare quest’innovazione, si andrà incontro al rischio di vedere ridotta la produttività, si perderanno posti di lavoro e assisteremo all’obsolescenza delle competenze. Altri dati della ricerca Oracle ci dicono che il 70% delle persone utilizza nella vita privata una qualche forma di intelligenza artificiale e il 93% si fiderebbe degli ordini di un robot. Quanti professionisti delle HR stanno invece lavorando per migliorare la presenza delle tecnologie AI all’interno dell’azienda per cui lavorano? Solo il sei percento. I dipendenti che già utilizzano l’intelligenza artificiale in ufficio sono il 24%, un numero maggiore rispetto gli anni passati, ma ancora troppo basso. L’AI potrebbe invece essere molto utile per costruire una strategia di recruitment più efficace, per migliorare l’esperienza del candidato e per ridurre gli impegni amministrativi dei professionisti delle HR. 

Il 27% delle HR intervistate da Oracle ha ammesso che l’utilizzo delle AI potrebbe avere un impatto positivo sull’apprendimento e sullo sviluppo e il 26% che migliorerà le prestazioni dell’azienda. Allo stesso modo, il 18% dei professionisti delle Risorse Umane crede che un impiego maggiore di intelligenza artificiale potrebbe migliorare il rapporto tra stipendi e ufficio contabilità e il 13% ha lo stesso pensiero positivo per quanto riguarda la strategia di recruiting e i benefit per i dipendenti. Le HR hanno espresso infatti grande preoccupazione perché non sono ancora in grado di adattarsi all’AI a causa della mancanza di alcune competenze fondamentali.

"Per aiutare i dipendenti ad adottare strumenti di intelligenza artificiale – ha affermato Emily He, senior vice presidente di Human Capital Management Cloud Business Group - le organizzazioni dovrebbero collaborare con i propri responsabili delle risorse umane per colmare il divario di competenze e focalizzare la propria strategia IT sull’inclusione di semplici e potenti innovazioni IA nei processi aziendali già esistenti". È infatti importante partire dalla formazione del personale attraverso programmi specifici sull’intelligenza artificiale. Soltanto in questo modo, infatti, le HR potranno avere l’occasione di usarla davvero integrandola con i tradizionali processi organizzativi. Se le Risorse Umane prenderanno maggiore familiarità con questa tecnologia, potranno infatti espanderne l’uso in tutti i settori e aiutare gli altri team a sfruttarne le potenzialità.