diversity management: i 5 libri da leggere per superare i pregiudizi in azienda.

26/04/2020 08:00:00

Superare i pregiudizi, i luoghi comuni e le stanche abitudini accogliendo e valorizzando ogni tipo di diversità, che riguardi quella di status sociale, di appartenenza etnica o orientamento sessuale, di credo religioso o anche di genere, per le imprese è diventato fondamentale. Con la diversità si riescono ad attirare in azienda ulteriori talenti, si contribuisce a creare un'atmosfera di accoglienza e di serenità lavorativa, si consolida la propria reputazione. Non era così fino ad una trentina di anni fa quando in realtà le ricerche di personale erano spesso ostacolate da svariati pregiudizi. Ora - per fortuna - si discute invece su come sia possibile evitare che quegli stessi pregiudizi inficino il lavoro degli algoritmi che usiamo per lavorare, fare le ricerche, programmare le macchine che operano al nostro fianco. 

libri diversity management

Insomma il tema del diversity management è ben chiaro all'interno delle imprese meglio strutturate. Spesso è stata addirittura inclusa nei quadri aziendali la figura del diversity manager, il cui obiettivo sarebbe proprio quello di mettere in pratica strategie efficaci  

Ma siamo ancora lontani da considerare i pregiudizi superati, in fondo basta guardare le disparità sul posto di lavoro che ancora affliggono le donne: secondo i dati Eurostat più recenti in Italia il tasso di donne attive nel mercato del lavoro è del 56,2% mentre quello medio dell'UE è del 68,3%. 

Proprio il periodo particolare che stiamo vivendo, influenzato dall’emergenza coronavirus, può però offrire il tempo necessario per approfondire alcuni argomenti e dedicarsi alla lettura di alcuni libri che, in questi anni, hanno sapientemente affrontato il tema del diversity management. Ecco i nostri consigli per voi. 

  1. Il diversity management per una crescita inclusiva. Marco Bueni, Massimo Conte e Gabriele Guazzo
  2. Superare il pregiudizio, di Tiffany Jana e Ashley Diaz Mejias
  3. Inclusione, produttività, crescita - un'agenda per l'Italia. Carlo Dell'Aringa e Paolo Guerrieri.
  4. Diversity Management - gestire e valorizzare le differenze individuali nell'organizzazione che cambia. Simona Cuomo e Adele Mapelli
  5. Non possiamo parlarne a lavoro! -  we can’t talk about that at work! Mary-Frances Winters

1 - “il diversity management per una crescita inclusiva” di Marco Bueni, Massimo Conte e Gabriele Guazzo

Tra i libri più noti e apprezzati sul tema diversità c'è sicuramente “Il diversity management per una crescita inclusiva” di Marco Bueni, Massimo Conte e Gabriele Guazzo. 

L'ipotesi alla base del volume è che "una gestione della forza lavoro centrata su promozione e valorizzazione delle diversità garantisca elementi d’innovazione (di prodotto, ma anche di processo e di pratica aziendale) che possono fare emergere un’azienda e darle un vantaggio competitivo nel mercato".

 Il risultato è un'ampia trattazione che guarda ad esempi, sia americani che europei (non solo italiani), di aziende che hanno saputo affrontare il problema per tempo, impostando strategie di lungo corso capaci di mutare in meglio la cultura aziendale.

2 - “superare il pregiudizio”, di Tiffany Jana e Ashley Diaz Mejias.

Dei pregiudizi si può anche ridere, è quello che riescono a fare le bravissime Tiffany Jana e Ashley Diaz Mejias nel loro libro “Overcoming Bias - Superare il pregiudizio”. 

Il volume racconta una serie di storie legate al sessismo, al razzismo, alla propensione a premiare in azienda solo certe categorie sperando che rivelarle possa spingere le aziende a contrastare queste tendenze e accogliere la diversità. 

3 - “inclusione, produttività, crescita - un'agenda per l'Italia” a cura di Carlo Dell'Aringa e Paolo Guerrieri.

L'approccio del volume - che raccoglie una serie di saggi dal titolo “Inclusione, produttività, crescita - Un'agenda per l'Italia” - è che all'interno delle aziende i due grandi obiettivi: crescita ed efficienza da un lato e uguaglianza e coesione sociale dall'altro, non possano essere perseguiti in tempi diversi. 

Secondo i curatori del libro, Carlo Dell'Aringa e Paolo Guerrieri, entrambi i traguardi andrebbero infatti tagliati insieme. Andare a ricercare l’uno a discapito dell’altro rischia di essere controproduttivo, alimentando un circuito perverso che potrebbe invece aumentare la diseguaglianza aziendale e condurre ad una minore crescita dell’azienda.

Insomma dall'analisi dei due autori emerge come il diversity management e l'attenzione all'inclusione siano direttamente collegati alla crescita anche economica di un’impresa. 

4 - “diversity Management - gestire e valorizzare le differenze individuali nell'organizzazione che cambia” di Simona Cuomo e Adele Mapelli.

Nonostante sia passato qualche anno dalla sua pubblicazione, resta sempre attuale il libro “Diversity Management - Gestire e valorizzare le differenze individuali nell'organizzazione che cambia”. 

Il volume frutto dell'attività del laboratorio Armonia della Sda Bocconi è firmato da Simona Cuomo e Adele Mapelli. Il filo conduttore dell'intera ricerca è che all'interno delle aziende è necessario mettere in atto una serie di politiche di diversity management che possano migliorare i risultati sul fronte del business, risolvere eventuali tensioni frutto delle differenze sociali, culturali e di genere, ma anche consentire alle persone di lavorare al meglio. 

Non mancano interessanti case histories di realtà internazionali che proprio grazie a iniziative destinate a cambiare l'approccio alla diversità hanno introdotto significativi e vantaggiosi cambiamenti all'interno. 

5 – “non possiamo parlarne a lavoro! -  we can’t talk about that at work!” di Mary-Frances Winters.

Non ci sono argomenti delicati in ufficio. È  quanto viene sottolineato dal libro “Non possiamo parlarne al lavoro!”. 

Il volume, firmato da Mary-Frances Winters, fondatrice della società di consulenza Winters Group che affronta e propone soluzioni sostenibili per l'equità e l'inclusione in azienda, mette l'accento su come ogni giorno ci si trovi davanti a pregiudizi e tabù capaci di mettere a rischio la produttività, la coesione di una squadra, il senso di sicurezza tra i colleghi. 

Affrontare temi delicati e divisivi, parlarne appunto è la ricetta con cui si può impostare un cambiamento duraturo.