le sette regole per un change management efficace

01/07/2015 16:58:31

Non è semplice portare il cambiamento all'interno di un'organizzazione. Assochange offre alcune linee guida per facilitare una cultura più sensibile al change

Come portare a buon fine progetti di cambiamento in azienda? Come diffondere una cultura del change management che porti risultati efficaci e consenta di raggiungere gli obiettivi? 
Fino a oggi, tre piani di cambiamento su quattro falliscono, in Italia come all’estero, e in molti casi ne viene implementata solo una parte. Lo confermano i risultati dell’Osservatorio di Assochange, l’associazione che riunisce aziende, manager, consulenti e docenti impegnati nel change in Italia. Su 100 multinazionali con oltre mille dipendenti (metà del settore industriale e un terzo delle aziende con oltre un miliardo di euro di fatturato), solo l’8% centra gli obiettivi prefissati. La percentuale sale al 16% con il 90% dei risultati raggiunti, ma la media si attesta sul 70%.

Cultura di cambiamento in azienda

Ma perché molte iniziative di trasformazione in azienda non hanno successo? In molti casi mancano metodo e budget dedicati e sono trascurati comunicazione, coinvolgimento dei dipendenti (logica bottom-up), formazione sulle competenze e una cultura organizzativa orientata al cambiamento. L’attenzione viene invece concentrata sulla sponsorship del management come principale fattore di successo ma, nei fatti, la logica top-down non sempre porta gli effetti sperati. Assochange, che da anni analizza e riflette sulla change capability, in occasione dell’assemblea nazionale del 24 giugno ha così lanciato un cambio di paradigma. «Si deve passare dal concetto di progetto isolato e sporadico a una cultura diffusa di cambiamento, puntando alla costruzione di una piattaforma come cornice di riferimento per far accadere il nuovo e il diverso», spiega Salvatore Merando, presidente di Assochange.


Change management: le linee guida di Assochange


Assochange propone sette linee guida per sviluppare una cultura diffusa di change management nelle organizzazioni.

1.Allineamento alle strategie aziendali
La trasformazione deve essere funzionale alle strategie e ci deve essere chiarezza sugli obiettivi e sulle aspettative individuali, di gruppo e aziendali.

2.Sviluppo e ruolo della leadership
Il top management enuncia in modo chiaro e formalizzato gli obiettivi di cambiamento, ma il middle management deve essere coinvolto con azioni di responsabilizzazione per agevolare la comunicazione a tutti i livelli organizzativi.

3.Rendere le persone accountable e responsabili
Sviluppare la consapevolezza degli effetti e dei vantaggi del cambiamento, per esempio su come cambierà il modo di lavorare e sui ruoli, in modo da agevolare l’accettazione nella curva del cambiamento. È bene poi prevedere meccanismi di incentivazione e premio.

4.Formazione
Creare un’academy per lo sviluppo di competenze specifiche di change da distribuire nell’organizzazione integrandole anche con competenze di program/project management.

5.Governance organizzativa
Creare una struttura dedicata, a riporto di CEO, COO o CHRO, con missione chiara e visibile. Prevedere il ruolo del Change Management Director.

6.Tool, metodologie, check list
Dotarsi di metodologie che agevolino e velocizzino l’avvio dei programmi, senza dover ogni volta “inventare la ruota”. Di fatto, costruire una cultura operativa permanente dedicata al change.

7.Monitorare i KPI hard e soft
Attivare meccanismi di controllo legati agli obiettivi di business (KPI hard), ma anche KPI soft sulla comunicazione, l’allineamento alle strategie, il clima aziendale. La tecnologia dà anche un supporto innovativo con i change predictive analytics per decisioni sempre più efficaci legate al cambiamento.

Vuoi saperne di più sul change management? Ti interessa introdurre politiche di cambiamento nella tua azienda? Contatta i nostri esperti.