benefit aziendali 2016: tutte le novità

08/04/2016 10:28:13

La Legge di Stabilità 2016, entrata in vigore il 1°Gennaio, ha portato con sé dei cambiamenti importanti per il Welfare aziendale, andando a colmare diverse lacune legislative e cancellando molti anacronismi. L'azione del legislatore ha voluto aggiornare una normativa da troppo tempo ferma a parametri economici e sociali superati, nel tentativo di rilanciare l'economia e rendere più chiara e trasparente la materia in questione.
La manovra ha potenziato le agevolazioni fiscali per le aziende che concedono servizi e prestazioni di Welfare aziendale ai propri dipendenti. La speranza è che queste prestazioni possano trovare applicazione anche nelle piccole e medie imprese grazie alla nuova tassazione agevolata. I provvedimenti più significativi in materia di Welfare aziendale sono stati inseriti nell’articolo 12 del testo di Legge. Tra questi, vi sono il ritorno alla detassazione del premio di produttività e la tanto attesa riforma dell’art. 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che aggiorna ed amplia le tipologie dei benefit offerti.
 Vediamo nel dettaglio le principali novità apportate dalle nuove disposizioni di legge.

L'esenzione IRPEF
Per i datori di lavoro, uno dei cambiamenti più significativi è dato dall’esenzione IRPEF per i servizi messi a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari, anche se previsti da disposizione di contratto, accordo o regolamento aziendale (in precedenza, l’esenzione scattava soltanto se il benefit risultava come atto volontario del datore di lavoro). La manovra prevede l’esenzione IRPEF per prestazioni e servizi con fini di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, che da ora in poi potranno essere inseriti nelle contrattazioni aziendali in veste di forme di pagamento con detassazione fiscale e contributiva integrale.

Detassazione dei premi di produttività
Per quanto concerne la detassazione del salario di produttività, cambia dal 1° gennaio 2016 il limite di reddito ammesso all’incentivo, che viene portato da 40.000 a 50.000 euro. I premi di produttività non concorreranno alla formazione del reddito complessivo del lavoratore o del suo nucleo familiare ai fini della determinazione della situazione economica equivalente (ISEE).
Al premio di produttività verrà applicata una cedolare secca del 10% fino a un limite di 2.000 € lordi, con possibile estensione fino a 2.500 nel caso in cui l’azienda decida di coinvolgere i lavoratori in attività paritetiche. Da quest'anno, inoltre, potranno beneficiare della detassazione sui premi di produttività anche dirigenti e quadri.

Benefit per l'acquisto di una nuova auto aziendale
Tra i vari provvedimenti previsti dalla Legge di Stabilità 2016 si segnala, in particolare, il cosiddetto “super-ammortamento” per l'acquisto di nuove vetture ad uso aziendale. Questo vantaggio fiscale potrà essere richiesto anche da coloro che hanno acquistato il mezzo dopo il 15 ottobre 2015.
Potranno beneficiare di questa agevolazione tutti i titolari di partita IVA, per cui aziende, liberi professionisti, artigiani ed agenti di commercio che acquisteranno nuovi veicoli entro il 31 dicembre 2016. Il piano di super-ammortamento prevede un rimborso che può arrivare fino al 140% del valore del veicolo. La quota massima di spesa deducibile sarà pari a 25.306 euro. Per beneficiare del super incentivo sarà indispensabile stipulare un contratto di acquisto o leasing, mentre saranno esclusi tutti i contratti di noleggio a lungo termine.

Nuove tipologie di beni e servizi
Anche il ventaglio dei servizi di Welfare erogabili dal datore di lavoro è stato ampliato in maniera significativa, con l’inserimento di nuovi benefit soprattutto in ambito di educazione e servizi per l’infanzia. Per la prima volta viene concessa la possibilità ai dipendenti di detrarre i servizi di assistenza prestati a familiari anziani e non autosufficienti.
Al datore di lavoro viene inoltre data la disponibilità di erogare beni anche sotto forma di voucher da spendere in servizi per la famiglia, sostegno per l’istruzione, servizi ricreativi, nidi e trasporti per i figli.

Decade il vincolo della volontarietà
 Decade il vincolo della volontarietà da parte del datore di lavoro nell’erogazione di servizi con finalità di utilità sociale: i benefit erogati a questo scopo potranno essere presentati da sindacati e aziende al tavolo di contrattazione alla pari dei tradizionali benefici fiscali sul reddito da lavoro dipendente, ed eventualmente si potranno togliere solo previa compensazione economica nella busta paga del lavoratore.
Infine, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, nell’ambito di un eventuale accordo aziendale il lavoratore potrà scegliere se scambiare il premio di produttività con prestazioni di Welfare integrativo.