hai mai pensato ai benefit come ad un plus per la tua azienda, oltre che per i tuoi dipendenti?

13/09/2017 13:09:00

Attirare e fidelizzare talenti è uno dei principali obiettivi delle direzioni HR delle aziende, che hanno bisogno di impiegati e collaboratori capaci e preparati per far sì che il proprio business continui a svilupparsi. Tra le soluzioni più sfruttate per attrarre l’attenzione dei talenti migliori c’è quella della retribuzione: una RAL alta è sicuramente un fattore capace di attirare l’interesse di qualsiasi candidato.

Non sempre, però, un’azienda può ricorrere a stipendi sostanziosi, aumenti salariali o premi di produttività come leve per la talent acquisition e la talent retention, e questo sia per motivi fiscali (basti pensare che un aumento in denaro viene decurtato in buona parte dalle trattenute in busta paga), sia perché talvolta ciò richiede una spesa troppo ingente per le casse dell’azienda stessa.  

In questi casi un’organizzazione può ricorrere ai fringe benefit, ossia ad agevolazioni che rientrano nel welfare aziendale - potenziato dalla Legge di Stabilità 2016 - che hanno lo scopo di migliorare la salute e lo stile di vita dei dipendenti. Se studiate in modo efficace, tali iniziative permettono di motivare i lavoratori e possono avere ripercussioni positive anche sull’employer branding e sulla capacità di attirare candidati di talento.

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Ma quali sono le tipologie di benefit di maggior successo? Facciamo qualche esempio:

  • Assistenza sanitaria integrativa: un numero sempre maggiore di aziende stipula accordi con fondi sanitari integrativi grazie ai quali i dipendenti possono accedere a visite specialistiche ed esami medici usufruendo di sconti e agevolazioni. 
  • Sconti e convenzioni con palestre e centri benessere: sul fronte benessere, invece, uno dei benefit più apprezzati dai lavoratori è quello delle convenzioni stipulate dall’azienda con palestre, centri sportivi e Spa. 
  • Corsi di aggiornamento o di lingue: investire nella formazione dei propri dipendenti è un modo per farli sentire valorizzati, ma anche un’opportunità per l’azienda. Partecipando a questi corsi, infatti, i lavoratori acquisiscono competenze che poi possono utilizzare sul posto di lavoro, migliorando le proprie performance e contribuendo al know how aziendale.
  • Sconti sullo store aziendale: stiamo parlando del rinomato “sconto dipendenti” che un’azienda può applicare sui propri prodotti o servizi.
  • Flessibilità lavorativa: alcune aziende consentono ai propri dipendenti di seguire un orario di lavoro più flessibile o di lavorare da casa – o da qualsiasi altro posto – un giorno a settimana. Questo consente ai lavoratori di gestire meglio il proprio tempo e il work-life balance. Le realtà che hanno fatto ricorso a questo tipo di benefit hanno registrato un aumento della produttività dei propri dipendenti.

Per concludere, quindi, si può dire che investire nel welfare aziendale e nei benefit che migliorino la vita dei dipendenti è una strategia davvero efficace per attirare giovani talenti e per fidelizzare i lavoratori più capaci, ottenendo benefici generali per l’intera organizzazione.

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