diversity management: il talento non ha barriere.

13/09/2020 16:23:22

Da almeno tre decenni si è iniziato a parlare di Diversity Management all’interno delle aziende, ossia di quell’insieme di pratiche e politiche volte a valorizzare la diversità all’interno di un ambiente di lavoro - che sia diversità di genere, di orientamento sessuale, di origini etniche, di cultura, di abilità fisiche, ecc. - supportando differenti stili di vita e rispondendo alle loro distinte esigenze. 

diversity management

cos'è il diversity management.

Con il termine diversity management si vuole comprendere un insieme di pratiche che mirano a rispettare tutte le diversità all'interno di una azienda. Quando si parla di diversità si intendono le differenze che nascono dagli orientamenti sessuali, dall'etnia, dall'età, ma anche dall'istruzione, dagli stili di vita, dal genere. 

Per applicare le varie politiche in tema, abbattere le barriere e promuovere l’integrazione in azienda è nata da ormai diversi anni una figura specifica: quella del diversity manager.

perché è importante il diversity management. 

Oltre ad essere importanti da un punto di vista etico, l’integrazione e il rispetto delle diversità costituiscono punti di forza anche a livello di Employer Branding – in quanto migliorano l’immagine dell’azienda all’esterno – e di business, poiché in un ambiente in cui tutti si sentono a proprio agio e possono esprimere la propria diversità, le persone sono sottoposte a minor stress e lavorano meglio. Non solo, l’inclusione delle diversity contribuisce all’innovazione e al cambiamento, perché dà modo di sfruttare punti di vista differenti.  

l'employer brand research 2020. 

Quanto sia importante per le imprese il tema dell'integrazione è confermato dall'Employer Brand Research 2020. Lo studio realizzato con il contributo di quasi 185mila intervistati, provenienti da 33 Paesi del mondo, evidenzia i fattori più rilevanti nella scelta di un datore di lavoro. Proprio la “diversità e inclusione” risulta uno dei principali driver insieme all’ottima reputazione. Questo vale particolarmente per la Generazione Z: il 23% degli intervistati appartenenti a questa generazione ricerca attivamente un datore di lavoro “che dia valore al tema del D&I”. Ma questa sensibilità è ben radicata anche in altre generazioni: ad esempio, il tema è rilevante anche per il 17% dei millennials.

quanto impatta il diversity management.

Come abbiamo visto, quando si parla di Diversity Management e di inclusione della diversità, non ci si riferisce solo all’attenzione alla presenza femminile all’interno delle aziende - uno dei temi di cui si parla più spesso - ma ad un ampio ventaglio di aspetti, tra i quali troviamo il diverso orientamento sessuale e l’identità di genere.  

Secondo i dati diffusi da Parks – Liberi e Uguali, l'associazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di aiutare le aziende socie a comprendere e realizzare i vantaggi legati all’adozione di politiche che rispettano e valorizzano la diversità, dei 23 milioni di lavoratori in Italia, più di 1 milione è omosessuale, bisessuale o transessuale.

cosa stanno facendo le aziende su questo fronte.

Cosa stanno facendo le aziende italiane per creare un ambiente di lavoro in cui tali diversità siano rispettate e i dipendenti valorizzati solo in base al loro talento, senza subire discriminazioni? Dopo l’approvazione della Legge Cirinnà, ossia la Legge sulle unioni civili, anche nel mondo del lavoro italiano molte realtà grandi e piccole stanno adottando politiche e iniziative volte ad estendere i diritti riconosciuti alle coppie “tradizionali” anche alle coppie dello stesso sesso.

Alcune aziende, però, hanno addirittura anticipato i tempi. Un esempio importante è quello di Intesa Sanpaolo, che già nel 2014 aveva siglato con i sindacati un “Protocollo quadro sull’inclusione e le pari opportunità” che estendeva, ad esempio, il congedo matrimoniale anche alle coppie omosessuali che si sposavano all’estero. Altro caso di eccellenza, sempre restando tra gli istituti di credito, è quello di Unicredit che, anticipando l’approvazione delle unioni civili, ha esteso la parità di diritti anche riguardo le coperture assicurative e il ricongiungimento familiare. 

Favorire in azienda l’adozione di politiche e misure volte a promuovere il rispetto e l’integrazione delle diversity, anche nel campo dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, è importante sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, e richiede un impegno sempre crescente. Fin dalla sua fondazione, anche Randstad si impegna a creare un luogo di lavoro libero da discriminazioni e pregiudizi e che sia realmente inclusivo e senza barriere.

All’interno di questa progettualità abbiamo, infatti, dato vita nel 2019 al Diversity & Inclusion Committee, composto da colleghi che, per diverse motivazioni ed ingaggio, hanno deciso di contribuire alla creazione di iniziative a favore della cultura della D&I, come per esempio i Live Talk, visti come occasioni per ospitare e incontrare Testimonial che, con la propria storia personale, potessero essere fonte di ispirazione e di “apertura alla possibilità”.

Nel 2019, inoltre, siamo entrati a far parte del Network Libellula il primo network di aziende unite contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere. Le aziende come Randstad sono realtà vive e in continua trasformazione che portano al loro interno competenze, ma anche un modo di essere, un vissuto, una lettura del mondo e delle relazioni. Il nostro obiettivo, aderendo al progetto, è arginare i fenomeni di violenza innescando un’educazione e una cultura del rispetto, partendo dall’attenzione alle piccole cose.

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