Inclusione sociale e lavorativa dei migranti: ecco perché è importante.

L’integrazione lavorativa dei migranti è una sfida che tutte le aziende potrebbero cogliere . Perché includere i cittadini stranieri significa partecipare alla loro integrazione anche socialmente. E i vantaggi, in termini umani e professionali, sono molteplici.

Il valore dell’inclusione sociale dei migranti.

Attraverso politiche attive di lavoro, le aziende possono essere protagoniste di un’effettiva crescita del mercato italiano ed europeo. Ma non solo: grazie all'integrazione sociale e professionale dei migranti, sarà possibile promuovere, anche, la piena autonomia dei lavoratori stessi. Gli stranieri rappresentano un grandissimo valore aggiunto per la nostra società: oltre 5 milioni sono gli stranieri regolari residenti in Italia e i lavoratori stranieri sono 2.4 milioni, il 10,5% dei lavoratori totale. Questo significa che 2.4 milioni di occupati stranieri producono un valore aggiunto pari a 131 miliardi ovvero all’ 8,7% del Pil nazionale (fonte: rapporto della Fondazione Moressa).

Oltre alle differenze culturali e linguistiche, accoglierli è un investimento e non un onere. È ovvio che per farlo al meglio, senza intoppi e retorica, c’è bisogno di un piano di integrazione strutturato e completo.  

inclusione sociale

Inclusione sociale dei migranti: l’esempio di Randstad Without Borders.

Ed è proprio su queste basi che nasce il progetto di Randstad in Italia “Randstad Without Borders”, l’iniziativa che prevede interventi formativi e successivi programmi di inserimento lavorativo, dedicati a stranieri e migranti. Lo scopo di Randstad Without Borders è quello di valorizzare le skills già presenti nel candidato e di trovargli, attraverso un percorso di orientamento mirato, la giusta collocazione nel mondo del lavoro. Il progetto vuole andare al di là delle barriere linguistiche e culturali, e sviluppare la crescita personale e professionale dei cittadini stranieri residenti in Italia.

La prima azienda, cliente di Randstad, che ha accettato la sfida dell’inclusione sociale dei migranti è stata Intercos, leader nel settore cosmetico B2B. E i frutti della collaborazione sono già stati raccolti. Eccoli.

Francis, nigeriano 28enne, è in Italia da due anni e mezzo. Francis ha frequentato un corso di formazione e ora lavora come operaio addetto alle macchine per Intercos. L’abbiamo raggiunto e ci ha raccontato la sua storia. “Abitavo in un Centro di Accoglienza a Concorezzo, qui grazie alla responsabile della comunità ho avuto modo di partecipare ad un corso che mi ha permesso poi di lavorare. Non potrò mai dimenticare questo momento. Quando sono arrivato in Intercos, non sapevo parlare, non conoscevo una parola di italiano. I primi mesi sono stati molto difficili, perché facevo molta fatica a comunicare con le persone. Grazie al corso di addetto alla cosmetica, ho imparato tante cose, anche come ci si comporta sul luogo di lavoro. È stato un po’ faticoso per me, ma alla fine ci sono riuscito”. 

 Francis segue tuttora dei corsi di italiano, dopo il lavoro. In Intercos si occupa della produzione di prodotti cosmetici, per esempio rossetti e matite per gli occhi. Ci racconta che deve fare molta attenzione quando mette in azione i macchinari e che ha imparato ad essere autonomo e multitasking, svolgendo più mansioni nello stesso tempo.

 “Nel mio paese ho studiato un po’. Poi ho lavorato come benzinaio, ma non ho mai avuto la possibilità di lavorare per una grande azienda come Intercos.” Abbiamo chiesto a Francis di raccontarci che impatto ha avuto nella sua vita e com’è cambiata dopo questo lavoro. Ecco quello che ci ha detto.

 

Sono grato a Randstad e all'azienda per avermi dato questa possibilità, così indimenticabile per me. Perché questa cosa mi ha cambiato tutta la vita, il modo di pensare e mi ha veramente reso una nuova persona. Adesso posso parlare di lavoro con i miei amici, qualche volta vado anche a mangiare fuori con i miei colleghi. Sono molto contento di questo. E sono orgoglioso di me. Spero di portare qui la mia mamma dalla Nigeria quando avrò la possibilità.

scopri randstad without borders.

clicca qui