cambiare lavoro fa paura? affrontala così!

14/02/2017 15:29:45

Cambiare lavoro può essere causa di forte stress, soprattutto per la paura di fallire nell’impiego e perché non si conoscono i nuovi scenari lavorativi. Dietro queste paure si nascondono le tante e normali incertezze legate ai futuri rapporti con i colleghi, il nuovo ufficio e l’ambiente – non ancora - familiare che vi attende. È quindi giusto farsi qualche domanda sul nuovo lavoro ma queste non devono fare da freno alla voglia di cambiare. La natura pessimista della maggior parte delle domande che tutti si fanno alla vigilia di un nuovo impiego può portare non solo stress, ma anche ansia e depressione nei casi peggiori.

“Non conosco nessuno”, “Sarò bravo nel nuovo lavoro?”, “Cosa penseranno tutti di me?”, “E se non fossi bravo abbastanza?”, “Come sarà il nuovo capo?”: queste sono solo alcune delle domande che passano per la testa prima del gran giorno. Andarsene da una realtà conosciuta verso l’ignoto è sempre difficile ma vogliamo darvi qualche piccolo consiglio per aiutarvi in questo delicato momento di transizione.

Come iniziare bene un nuovo lavoro

La prima regola è armarsi di tanta pazienza perché per conoscere i colleghi e capire le dinamiche interne ci vorranno del tempo e molta calma. In secondo luogo è importante credere in se stessi e ricordarsi che anche quando si è iniziato a lavorare per la prima volta non si conosceva nessuno e guardate oggi quanti amici e colleghi vi siete lasciati alle spalle. All’inizio qualche difficoltà nel lavoro sarà normale ma non appena si prenderà confidenza con l’ufficio, le persone e le procedure tutto sarà all’improvviso più facile.

Adattamento: sia ad un nuovo lavoro in Italia che all’estero

Tenere sempre a mente il perché si è scelto questo cambiamento e non guardarsi mai indietro, soprattutto all’inizio quando si affronteranno i normali momenti di sconforto. Se il nuovo lavoro è quello che si sognava da una vita può capitare di non sentirsi adeguati alla posizione ma nemmeno per un attimo ci si deve dimenticare che con la costanza niente è impossibile. Le lacune formative si possono colmare con corsi di aggiornamento, voglia di approfondire e anche con l’aiuto di qualche nuovo collega disposto a darvi consigli.

Ho fatto degli investimenti su questo nuovo lavoro, se qualcosa va storto? Se il nuovo lavoro è autonomo è normale sentirsi incerti ed è per questo importante crearsi un piano B per prepararsi a tutte le eventualità. Se le cose diventassero difficili sarebbe davvero utile avere più possibilità per dirottare le proprie scelte in ambiti diversi e non perdere l’investimento fatto. Quando l’ansia la fa da padrone sapere di avere una via d’uscita è vitale, l’aspetto psicologico si può gestire meglio in questo modo.

Bisogna però ragionare sempre in termini positivi: le parole sono importanti per cui di fronte al nuovo lavoro meglio pensare che si sta cambiando, che avete avuto la possibilità di scegliere e che avete colto un’alternativa a quello che già facevate. Non è possibile gestire tutto quello che ci riserverà il futuro per cui ora è il momento di concentrarsi su quelle che avete in mano. La passione, la pazienza, la creatività, l’esperienza, le motivazioni: queste sono i fattori che vi rendono unici e per questo riuscirete a cambiare lavoro e vita con successo.