perseverare o lasciare? ecco cosa fare quando il tuo lavoro non ti piace più

19/07/2017 15:18:29

Svegliarsi la mattina senza voglia di andare in ufficio e trascinarsi per tutta la giornata svolgendo i propri compiti senza alcun entusiasmo, arrivando a sera con un senso di noia e insoddisfazione, sono tutti segnali che indicano una cosa da non sottovalutare: il vostro lavoro non vi piace o, almeno, non vi interessa e coinvolge più come faceva una volta. 

Nel corso della propria vita professionale, alti e bassi possono capitare, ma se la sensazione di insoddisfazione permane vuol dire che è arrivato il momento di fare un cambiamento. In questo caso le possibilità principali sono due: restare cercando nuovi stimoli o mansioni, oppure trovare un altro impiego e andarsene, affrontando tutte le incognite che questa scelta comporta. Il nuovo lavoro vi piacerà di più? Vi troverete bene con i nuovi responsabili e colleghi?

Insomma, ci si trova di fronte ad una decisione davvero importante, ed è normale che possano sorgere molti dubbi sulla strada da intraprendere. Ecco alcuni suggerimenti utili per prendere la decisione giusta.

Il primo passo per compiere la propria scelta in modo consapevole è quello di riflettere sui reali motivi che vi hanno portato ad essere insoddisfatti. Individuando il nodo del problema, si potrà capire in che modo agire per risolverlo. Per fare questa auto-analisi è necessario un po’ di tempo, quindi vi sconsigliamo di lasciare il vostro lavoro di punto in bianco. Le decisioni affrettate talvolta possono rivelarsi controproducenti. Detto ciò, cerchiamo di capire quando è il caso di rimanere e quando, invece, è meglio guardarsi attorno in cerca di nuove opportunità.

Quando rimanere: se siete annoiati e non trovate stimoli 

Nel caso in cui il vostro lavoro sia diventato ripetitivo, tanto che siete arrivati a svolgerlo bene, ma ormai per inerzia e senza il minimo interesse, allora forse non è necessario andarsene. Molto probabilmente quello di cui avete bisogno sono nuovi stimoli e nuove sfide. 
Per risolvere la situazione prendete appuntamento con il vostro capo e spiegategli la vostra situazione: siete interessati a rimanere e a prendere in carico nuovi progetti, che vi permettano di apprendere cose nuove aiutando allo stesso tempo il team. 
Proponendogli degli esempi concreti, sarà più facile ricevere una risposta positiva e dare una scossa alla vostra carriera.

Quando andarsene: se non siete più in sintonia con l’azienda

Un tempo le vostre idee e proposte venivano accolte positivamente, ma da un po’ di tempo vengono rifiutate? Oppure vi viene richiesto frequentemente di rivedere alcuni lavori che avete svolto? Probabilmente in questo caso c’è stato un cambiamento profondo nella direzione presa dal vostro responsabile o addirittura dall’azienda, per cui ora è venuta a mancare la sintonia che c’era un tempo. Se il ruolo che ricoprite non vi va più a pennello, allora è giunta l’ora di cambiare strada e cercare una posizione in una realtà che vi permetta di mettervi nuovamente alla prova.

Per concludere, quindi, la condizione necessaria per fare la scelta giusta è quella di capire qual è il problema alla radice della vostra insoddisfazione sul lavoro. Questo vi permetterà di prendere una decisione più consapevole.