empowerment e valore professionale: prendi in mano le redini della tua carriera

17/07/2018 15:25:17

Guidare la propria carriera con lucidità può dimostrarsi un’attività complicata: le circostanze e il caso, infatti, a volte scelgono per noi e ci si ritrova inglobati in percorsi professionali che non abbiamo deciso. Per cambiare il corso degli eventi, agire anziché subire e prendere in mano le redini della propria carriera, è necessario possedere innanzitutto consapevolezza dei propri bisogni, aspirazioni e valori. Tuttavia, la consapevolezza da sola non è sufficiente per realizzarsi professionalmente. Bisogni, aspirazioni e valori devono prendere la forma di un vero e proprio obiettivo, il quale va sostenuto e perseguito con costanza attraverso azioni mirate ed efficaci.  

Valori e obiettivi per attivare un processo di empowerment

Per prendere in mano la propria carriera e arrivare dove desideriamo è fondamentale attivare un percorso di empowerment, ovvero di potenziamento, di crescita, di consapevolezza - appunto - dei propri bisogni. Prima di tutto dobbiamo capire cosa vogliamo, e possiamo farlo solo se abbiamo una profonda conoscenza di noi stessi. La frenesia della vita odierna ci porta spesso a sottovalutare questo aspetto, a prendere per buone le cose che ci capitano e a mettere a tacere i sogni che abbiamo. Dobbiamo capire, invece, quali sono i nostri interessi, cosa ci piace e cosa, al contrario, detestiamo. Focalizzarsi sulle nostre attitudini e abilità ci aiuterà a capire quale strada dobbiamo intraprendere per mettere in moto un lavoro di accrescimento dell’empowerment. 

Da questo momento in poi, formulare i nostri obiettivi professionali sarà molto più semplice. Ma come fare? Definire obiettivi chiari e perseguibili non è di certo facile: ma se già sappiamo cosa ci piace e cosa no, se ci ascoltiamo, identificare il punto di arrivo - che può essere un cambiamento o un avanzamento di carriera - sarà meno gravoso.

Sono 9 le caratteristiche che un obiettivo deve avere:

  • concreto, realizzabile nella realtà, deve motivare e spingere all’azione;
  • positivo, che aggiunge valore a chi lo formula;
  • specifico. Provate a scriverlo su un foglio definendo con dovizia di particolari ogni singolo aspetto;
  • eticamente corretto e allineato con i propri valori e le proprie credenze;
  • temporizzato, che abbia una scadenza nel tempo che sia uniforme con le proprie possibilità;
  • totale, che coinvolga tutta la persona e che sia condiviso con gli altri;
  • sfidante, che preveda un impegno nella sua realizzazione, con l’assunzione di costi e responsabilità;
  • valutabile, che sia quantificabile in modo da poter definire un indicatore che ci fa capire se è stato raggiunto o no;
  • organizzato, che sia formulato in maniera precisa e strutturata. 

Per definire un obiettivo che abbia tutte queste caratteristiche, fondamentale è il riconoscimento dei valori professionali. Come capita nella vita privata, per sentirsi realizzati e per avere un punto di riferimento al quale riferirsi, l’uomo ha bisogno di realizzare alcuni valori. Quelli della sfera professionale riguardano, ad esempio, l’affermazione sociale, la gratifica economica, la sicurezza lavorativa, l’autorealizzazione. 

Esistono forti legami tra il riconoscimento sociale del valore e la capacità di percepirsi importanti, di prendere decisioni e di avere un ruolo attivo all’interno dell’organizzazione. Più forte è questo legame, più il lavoratore sarà empowerizzato e avrà pieno controllo della sua carriera professionale. 

L’importanza dell’atteggiamento nel percorso di empowerment

Nel percorso di empowerment che dobbiamo attivare al fine di raggiungere la piena consapevolezza della nostra vita professionale, tanto fa l’atteggiamento che abbiamo. Forse non ce ne rendiamo conto, ma l’atteggiamento è una grandissima risorsa per noi. Spesso ci lamentiamo, vorremmo cambiare vita ma in concreto non facciamo nulla per raggiungere questo obiettivo. Se facessimo un piccolo sforzo per modificare il nostro atteggiamento nei confronti di quello che vogliamo o dei problemi che siamo costretti ad affrontare al lavoro, le cose si risolverebbero prima e meglio. La tua vita professionale non ti soddisfa? Poniti in maniera positiva, agisci e cerca di avere un comportamento teso al cambiamento. Per quanta paura possano fare, i cambiamenti sono sempre nuovi inizi, opportunità da non lasciarsi scappare se vogliamo prendere pieno possesso della nostra carriera professionale. 

In questo contesto, dobbiamo avere chiara in mente la differenza che intercorre tra proattività e reattività. Con la prima, la risorsa si comporterà in modalità anticipatoria, con la seconda, invece, reagirà al momento in cui il problema si presenta. Per gestire in maniera efficace la carriera professionale e raggiungere i traguardi desiderati, tutti noi dovremmo avere un atteggiamento proattivo. Solo in questo modo acquisteremo valore, consapevolezza e benessere. Anche al lavoro.