come rientrare nel mercato del lavoro dopo una lunga pausa nella tua carriera

07/02/2018 15:49:26

Nella vita a volte capita di doversi prendere una pausa più o meno lunga dal lavoro, per motivi che possono essere di natura positiva, come ad esempio una maternità, oppure spiacevole, come una lunga malattia. Spesso nel caso dei giovani, invece, il motivo può essere il desiderio di prendersi un periodo sabbatico per girare il mondo o per fare un’esperienza di studio o di lavoro all’estero, prima di tornare a casa e stabilizzarsi. Quando questa pausa finisce, però, bisogna affrontare una nuova sfida: reinserirsi nel mercato del lavoro. Come fare per riprendere in mano la propria carriera in breve tempo?

La risposta non è affatto semplice da dare; ogni situazione è diversa e comporta varie incognite. Nel caso di una maternità, ad esempio, di solito si torna nello stesso posto di lavoro: ciò non evita di provare diversi timori, come ad esempio quello di essere retrocessi in una posizione di livello inferiore rispetto a quella che ricoprivamo in precedenza, o il timore che le dinamiche in ufficio siano cambiate e di doversi quindi adattare in modo immediato a situazioni sgradevoli, ad esempio con alcuni colleghi che nel frattempo potrebbero essere stati promossi. 

Quando, invece, bisogna cercare un nuovo lavoro dopo un lungo periodo di pausa, la situazione è persino più complessa. Le aziende, infatti, non vedono di buon occhio i curriculum che presentano un lungo intervallo: i datori di lavoro si chiedono come mai questa persona sia stata fuori dal mercato per così tanto tempo e se, in questo periodo, si sia quanto meno tenuta al passo con i cambiamenti tecnologici, aggiornandosi magari con qualche corso. È quindi evidente che, nel caso in cui un cv con dei gap di tempo sia comunque preso in considerazione, bisognerà impegnarsi al massimo per affrontare la diffidenza della persona che ci troveremo di fronte al colloquio.

Nel gergo professionale, le persone che rientrano nel mercato del lavoro dopo tanto tempo vengono chiamate “Relauncher”. Carol Fishman Cohen, fondatrice di iRelaunch e specializzata nell’accompagnare le persone nel reinserimento professionale, sostiene invece che questi candidati potrebbero rivelarsi come grandi risorse: chi è stato a lungo fermo, infatti, sarà realmente motivato nei confronti di un nuovo lavoro; chi, invece, ha avuto figli, difficilmente ne farà altri nell’immediato e quindi potrà garantire stabilità, così come chi si è tolto lo sfizio di girare il mondo .

Ad ogni modo, rendersi di nuovo interessanti agli occhi di chi ci esaminerà non sarà un’impresa semplice. Ecco alcuni consigli da seguire per affrontare il rientro nel mondo del lavoro dopo una lunga pausa:

- Fare un bilancio delle proprie competenze: a seconda del settore dove si è lavorato in precedenza, bisognerà considerare che nel frattempo le cose potrebbero essersi evolute, quindi sarà fondamentale aggiornarsi, ad esempio con un corso mirato.

- Ricominciare a curare il proprio network professionale: per fare questo oggi ci vengono in aiuto i social media, come ad esempio LinkedIn. Bisogna rientrare nel giro e quindi riprendere o cercare i contatti giusti, compresi quelli che si possono trovare nella propria cerchia di amici.

- Migliorare il cv e la lettera di presentazione: se durante la nostra pausa abbiamo comunque seguito, ad esempio, un corso, questa esperienza va valorizzata al massimo nel nostro curriculum. Nella lettera di presentazione, invece, il periodo di pausa non va omesso: va citato, spiegando anche che adesso la situazione che vi impediva di lavorare è risolta e sottolineando che, anzi, dopo questa assenza siete più che mai motivati a tornare in pista.


- Rafforzare la propria autostima: una lunga pausa potrebbe scoraggiarci e far venire meno la fiducia nelle nostre capacità. Invece questo è il momento di ritrovare la motivazione e la voglia di fare, anche perché se non siamo convinti noi del nostro valore, non potremmo di certo convincere i potenziali datori di lavoro.

- Prepararsi al colloquio: bisogna farsi trovare pronti a spiegare i motivi del periodo di pausa durante il colloquio e mostrarsi desiderosi di rimettersi in gioco. È utile poi condurre  il discorso sulle esperienze passate e sulle proprie competenze, in particolare su quelle acquisite con eventuali corsi svolti nel periodo di stop.

- Rivolgersi ad agenzie del lavoro: se dopo le prime ricerche ci si rende conto che da soli non si riesce a reinserirsi nel mercato del lavoro, non bisogna perdere tempo. La cosa migliore da fare è rivolgersi a delle agenzie, come ad esempio Randstad, che potranno proporci delle offerte di lavoro, indirizzarci e darci consigli utili, ad esempio su come migliorare la presentazione del proprio cv.

Se i primi colloqui non dovessero andare bene, è fondamentale non perdersi d’animo e non rinunciare, anche perché così si rischia di allungare l’intervallo di tempo presente sul curriculum. In questi casi, alla fine, servono essenzialmente due cose: l’impegno nel riattivarsi seriamente nella ricerca del lavoro e la tenacia.