Nel 2025 attivati contratti di lavoro in somministrazione a 108.923 lavoratori, 20.335 persone assunte dalle aziende con la Ricerca e Selezione, 15.000 giovani coinvolti in formazione e orientamento. 


3.327 dipendenti diretti, di cui il 79% donne. 591.739 euro di contributi per asilo nido e 748.000 euro erogati ai dipendenti a sostegno della natalità. Dopo il congedo parentale rientro al lavoro del 94,1%.

Pubblicato il Report che descrive numeri e azioni per la responsabilità economica, sociale e ambientale del Gruppo Randstad Italia.

Milano, 1° luglio 2026 - Un fatturato di oltre 2.241 milioni di euro, 188.885 contratti di lavoro in somministrazione attivati nel corso dell’anno a 108.900 persone, a cui sono state garantite 325.484 ore di formazione. In media, ben 55.100 i lavoratori con contratti di somministrazione attivi ogni settimana. E, poi, 20.335 persone assunte in azienda tramite l’attività di Ricerca e Selezione (Permanent Placement), più di 15.000 giovani coinvolti in attività di formazione e orientamento, anche grazie a progetti di successo come quelli di Randstad Box a Milano e GearBox nella Motor Valley. Ma anche 3.327 dipendenti diretti, di cui il 79% donne, che operano nelle diverse sedi e oltre 270 filiali distribuite in modo capillare sul territorio nazionale.

Sono alcuni numeri del Report Integrato 2025 pubblicato da Randstad Italia, il documento che descrive l’impegno e le azioni di responsabilità economica, sociale e ambientale del Gruppo.  In un periodo di profonda trasformazione del mercato del lavoro e scarsità di talenti, il Report dettaglia tutte le azioni e i progetti di Randstad nel contribuire a un modello di organizzazione inclusivo, sostenibile e capace di generare un impatto positivo nel lungo periodo. Un obiettivo perseguito grazie a un approccio sempre più specializzato, con le quattro divisioni - Operational, Professional, Digital e Enterprise – che offrono expertise e conoscenze mirate in diversi settori del mercato. 

“In uno scenario sempre più complesso, nell’ultimo anno abbiamo confermato il nostro ruolo di riferimento nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro - dichiara Anna Fabbri, Chief Financial Officer di Randstad Italia -. Abbiamo chiuso l’anno con un fatturato superiore a 2,2 miliardi di euro, quasi 190mila contratti di somministrazione stipulati e un’offerta formativa mirata per i nostri talenti attraverso importanti piani di sviluppo delle competenze. L’impegno di Randstad, tuttavia, va ben oltre i numeri: la nostra strategia consolida un modello di business sostenibile, basato su un costante equilibrio tra responsabilità economica, sociale e ambientale che orienta ogni nostra scelta”.

“In Randstad promuoviamo un ambiente di lavoro fondato su equità, rispetto e inclusione, in cui ogni individuo può esprimere il proprio potenziale e contribuire alla crescita collettiva, generando valore per l’intera società - Valentina Sangiorgi, Chief HR Officer -. La centralità della persona si traduce in un impegno costante a garantire un ambiente di lavoro che deve essere, prima di tutto, uno spazio di salute, sicurezza e realizzazione. Promuoviamo una visione del benessere che integra la protezione fisica con il supporto psicologico ed emotivo. Attraverso programmi come lo Sportello di Counseling, la Palestra della Felicità e i percorsi di Mindfulness, offriamo opportunità concrete per aiutare le nostre persone a ritrovare equilibrio e consapevolezza di sé, nelle diverse fasi della propria vita professionale e personale. Crediamo che rispettare l’unicità di ciascuno significhi prendersene cura, costruendo una cultura fondata sul rispetto e sul valore inestimabile della persona”.

Parità di genere e supporto alla genitorialità. L’organizzazione interna di Randstad si distingue per una forte presenza femminile: le donne rappresentano il 79% della forza lavoro complessiva e occupano il 55% delle posizioni di senior management. Una particolare attenzione è rivolta alla genitorialità: le donne-madri ricoprono il 73% dei ruoli dirigenziali apicali, supportate da un tasso di rientro dal congedo parentale del 94,1% e da un tasso di ritenzione del 94,2% a un anno dal rientro. Da oltre dieci anni l’azienda riconosce il contributo Baby Randstad, pari a 250 euro netti mensili per ciascun genitore; nel 2025 sono stati erogati complessivamente 591.738,80 euro. A questo si aggiunge il rimborso per servizi di baby-sitting e il contributo Grow Up, pari a 1.000 euro alla nascita e per ogni anno fino ai sei anni del bambino, per un totale di 7.000 euro; nel 2025 l’importo erogato ha raggiunto 748.000 euro.

Il wellbeing.  Da sempre attenta alle persone, nel 2025 Randstad ha avviato nuovi progetti per promuovere il benessere complessivo dei dipendenti. Un esempio è la “Palestra della felicità”: una serie di incontri per imparare a prendersi cura di sé e sviluppare relazioni positive, contribuendo a migliorare la qualità della vita e l’ambiente di lavoro. È stato attivato un percorso strutturato di mindfulness, per ridurre lo stress e sviluppare consapevolezza attraverso pratiche meditative guidate. Per i dipendenti, poi, è disponibile lo sportello di counseling, attivabile in autonomia e riservatezza, che nel 2025 ha coinvolto 146 lavoratori. Si segnala anche il corso per la prevenzione e gestione di molestie e aggressioni sul luogo di lavoro: una serie di incontri che integrano ai temi di salute e sicurezza quello delle molestie e della violenza in ogni forma. 

Randstad Without Borders. Nato nel 2017 con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di rifugiati, richiedenti asilo e soggiornanti di lungo periodo, nel 2025 il programma ha raggiunto 1.872 candidati, di cui 1.370 coinvolti in percorsi formativi, attraverso l’organizzazione di 116 corsi sia in presenza sia online. Per 341 candidati già in possesso delle competenze necessarie sono state attivate iniziative di promozione e incontro tra domanda e offerta di lavoro, favorendone l’ingresso nel mercato. Nel corso del 2025, Without Borders ha inoltre supportato 665 rifugiati presenti in Italia, attraverso servizi di inserimento professionale e percorsi di apprendimento della lingua e della cultura italiana, realizzati in collaborazione con organizzazioni del terzo settore e con modalità sia online sia in presenza.

La formazione. Nel 2025 Randstad ha erogato oltre 325.000 ore di formazione ai lavoratori con contratto di somministrazione, per una media di circa 15 ore pro capite. La formazione si conferma uno strumento centrale sia per lo sviluppo delle competenze sia per la tutela della sicurezza: oltre 216.000 ore sono state dedicate ad attività di upskilling e reskilling, mentre più di 109.000 ore hanno riguardato i temi di salute e sicurezza, in base a quanto previsto dalla normativa di riferimento (Dlgs 81/2008). A queste si aggiungono le attività di formazione rivolte ai talenti per migliorare le competenze e il know-how richiesti dal cliente e dal settore per lo svolgimento della specifica mansione, che hanno superato le 15.000 ore per un totale di 124.000 ore comprensivo della formazione h&s.

Randstad Gearbox. È il primo centro di formazione aziendale che sostiene la Motor Valley italiana, attraverso iter formativi progettati sulla base del fabbisogno delle imprese locali. Situata a San Giovanni in Persiceto (BO), Gearbox affianca ai percorsi specialistici iniziative trasversali di orientamento, eventi di community e attività di networking. Nel corso dell’anno scorso sono state realizzate oltre 30 academy tecniche, che hanno coinvolto circa 400 studenti, e organizzati 15 eventi con la partecipazione di attori del territorio e di numerose aziende locali, in gran parte legate alla filiera automotive. Gearbox si configura come un luogo di connessione tra imprese, istituzioni e comunità, in cui le relazioni non rappresentano un mezzo, ma la base stessa del progetto.

Fondazione AI & Humanities. Nel 2025 ha compiuto il suo primo compleanno la Fondazione Randstad AI & Humanities, nata per esplorare l’intersezione tra Scienze Umane e nuove tecnologie, con focus sull’Intelligenza Artificiale. La Fondazione propone un vero e proprio cambio di paradigma: accanto alle competenze tecniche e STEM, assumono un ruolo sempre più centrale le Scienze Umane, fondamentali per lo sviluppo dell’AI e delle nuove tecnologie in una prospettiva di progresso inclusivo e sostenibile. Tre gli ambiti principali su cui si concentra il suo impegno: confronto con interlocutori accademici, aziendali e istituzionali; analisi e divulgazione dell’impatto dell’AI sul mercato del lavoro; programmi interdisciplinari di ricerca e formazione, grazie alle collaborazioni con istituzioni di prestigio tra cui Cambridge e l’UNESCO, tramite la Queen Mary University of London. Nel 2025 è stato pubblicato il report che raccoglie le principali riflessioni della Fondazione nel suo primo anno di attività intitolato “Intelligenza artificiale: una riscoperta del lavoro umano”, che offre un’analisi delle trasformazioni indotte dall’AI nel tessuto economico e sociale italiano.

Randstad Back2Work. Un progetto nato nel 2018 che mira superare le barriere tra i detenuti e la società, offrendo a coloro che vogliono rimettersi in gioco un’opportunità concreta di reinserimento. Nel 2025 l’iniziativa si è ulteriormente ampliata, arrivando a coinvolgere 9 istituti di reclusione in diverse regioni italiane, con un inserimento di circa 50 persone nelle aziende e percorsi formativi che hanno interessato circa 100 detenuti. Tra i principali obiettivi di Back2Work: contribuire alla riduzione del rischio di recidiva (che scende al 2% per chi lavora durante la detenzione), rispondere alla talent scarcity attingendo da un bacino di utenza spesso dimenticato, affiancare le aziende attente ai temi connessi alla responsabilità sociale d’impresa.

L’impegno green. Nel 2025 Randstad ha consolidato il proprio percorso per ridurre l’impatto ambientale attraverso progetti e comportamenti improntati alla sostenibilità ambientale. In continuità con gli anni precedenti, Randstad si è inoltre impegnata ad acquistare energia elettrica per il 99% da fonti rinnovabili, ad integrare la propria car list aziendale con un maggior numero di veicoli Elettrici e Plug-In, a razionalizzare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti speciali (toner/medicinali scaduti/RAEE), attraverso l’introduzione di un solo fornitore specializzato ed autorizzato, a sensibilizzare all’utilizzo della firma elettronica lavoratori e clienti per una conseguente riduzione del consumo di carta e a proseguire la politica di green procurement. Rimane l’obiettivo di ridurre entro il 2030 oltre il 57% delle emissioni dirette e oltre il 30% delle emissioni indirette in linea con la strategia globale di Randstad nel mondo.