Dal check-up del percorso all’aggiornamento del cv, dalla formazione al networking: il decalogo per rendere la pausa estiva anche un'opportunità di crescita professionale.

Milano, 27 luglio 2026 – L'estate è sinonimo di vacanze e relax, ma può rappresentare anche un'occasione preziosa per dedicare tempo al proprio sviluppo professionale. Nel periodo estivo è possibile compiere piccole azioni che possono fare la differenza nel percorso professionale, sia per chi desidera cambiare azienda, ruolo o settore, sia per chi vuole crescere all'interno dell'organizzazione in cui lavora, acquisendo nuove competenze o maggiori responsabilità.

“L'estate offre tempo per fermarsi, riflettere e pianificare il futuro con lucidità - spiega Arnaldo Carignano, Talent Director di Randstad -. Mentre ci si dedica al relax e al proprio benessere, vale la pena destinare qualche ora alla crescita professionale. Anche solo poche azioni concrete, infatti, possono avere un impatto sull’occupabilità e sulle prospettive di carriera. Investire nella formazione, nel networking o nella pianificazione del percorso può aprire nuove opportunità per crescere, valorizzare il proprio potenziale o magari cambiare lavoro. Significa arrivare alla ripresa con nuove competenze, una rete di contatti più ampia, maggiore consapevolezza del proprio valore e obiettivi professionali chiari da raggiungere”.

 

IL DECALOGO

1. Fare un check-up della propria carriera. Il primo consiglio è ritagliarsi qualche ora per riflettere sul proprio percorso. A che punto mi trovo nel progetto di carriera? Quali obiettivi voglio raggiungere nei prossimi 12 mesi? Quali competenze ho sviluppato nell'ultimo anno? Su quali sono carente? Quali attività mi hanno davvero motivato e su cui desidero investire? Una maggiore consapevolezza è il primo passo per prendere decisioni efficaci.

2. Aggiornare CV e profilo LinkedIn. Molti professionisti rimandano questo compito finché non devono cercare lavoro. L'estate è il momento ideale per aggiornare il proprio curriculum in modo da essere pronti a cogliere le opportunità, inserendo nuovi progetti, risultati raggiunti, competenze acquisite, certificazioni ottenute. E, allo stesso modo, aggiornare il proprio profilo LinkedIn, chiedendo referenze a ex manager o colleghi, inserendo informazioni di dettaglio su esperienze svolte e progetti conclusi che contribuiscono a renderlo più completo e individuabile dai recruiter.

3. Esplorare nuove opportunità di lavoro. Consultare le offerte di lavoro disponibili, rivolgersi a un’agenzia per il lavoro e contattare i recruiter sono azioni utili per valutare le opportunità aperte per il proprio ruolo e eventualmente candidarsi alle selezioni aperte. Ma questa analisi è utile anche se non si intende cambiare lavoro, per individuare eventuali gap di competenze e costruire un piano di sviluppo personale. Più in generale, consultare report e osservatori sul mercato del lavoro aiuta a comprendere come stanno evolvendo le professioni e quali competenze saranno richieste nei prossimi anni.

4. Acquisire nuove competenze e colmare i gap.  Anche poche ore alla settimana possono essere sufficienti per seguire un corso online, migliorare una lingua straniera, approfondire strumenti digitali, acquisire nuove competenze AI. L’estate può essere l’occasione per dedicarsi a attività di formazione, che possono aprire nuove opportunità nel proprio ruolo o in un ruolo totalmente diverso, magari ponendo le basi per immaginare una nuova carriera.

5. Lasciarsi ispirare. L'estate offre occasioni per uscire dalla routine e guardare il proprio lavoro con occhi diversi. Un viaggio, un libro, un podcast, un evento culturale, il tempo dedicato a un hobby trascurato o il confronto con persone fuori dal proprio “mondo” possono far nascere nuove idee, mettere in discussione abitudini consolidate o suggerire percorsi professionali mai presi in considerazione. La curiosità è una delle competenze più importanti in un mercato del lavoro in continua evoluzione: per coltivarla bisogna ampliare gli orizzonti e aprirsi a nuove opportunità di crescita.

6. Rafforzare il personal brand e la presenza online. Oggi i recruiter raccolgono molte informazioni sui candidati attraverso la loro presenza digitale. Condividere riflessioni e esperienze sui social network, aggiornare il portfolio, raccontare un progetto seguito in prima persona, commentare contenuti specialistici sulle community professionali permette di aumentare la propria visibilità e costruire una reputazione più solida. Curare il proprio personal brand non significa "mettersi in mostra", ma fare in modo che le proprie competenze siano più riconoscibili. 

7. Coltivare il networking. L'estate può essere il momento giusto per dedicare tempo a coltivare la propria rete professionale. Ad esempio, partecipando a eventi di settore, community e webinar dove confrontarsi con colleghi e professionisti. Ma anche per occasioni informali utili a riallacciare rapporti con ex colleghi, manager, recruiter, professionisti: un pranzo, un caffè, una telefonata o un messaggio possono riaprire relazioni preziose e generare nuove opportunità. 

8. Valorizzare i risultati ottenuti. Costruire e mantenere un “portfolio di risultati” è fondamentale. Creare un elenco dei principali traguardi raggiunti nell'ultimo anno, corredato da dati e risultati concreti, è utile sia in caso di una valutazione interna che di un futuro colloquio di lavoro. Analizzare i progetti conclusi con successo (un processo migliorato, un obiettivo commerciale raggiunto, un costo ridotto, un cliente acquisito), accompagnati quando possibile da indicatori che misurino il valore generato, può essere utilizzato durante colloqui, performance review, richieste di aumento o di nuove responsabilità.

9. Allenare le competenze trasversali. Leadership, comunicazione, problem solving, gestione del tempo e capacità di adattamento sono competenze trasversali sempre più richieste che fanno la differenza nella selezione. E si possono allenare anche fuori dall'ufficio. L’estate può essere l’occasione per organizzare un viaggio di gruppo, coordinare un'attività di volontariato, partecipare a un progetto associativo, mettersi alla prova in nuove esperienze. Attività che consentono di sviluppare capacità di gestire imprevisti, di prendere decisioni, di collaborare con persone diverse e di assumersi responsabilità. È importante riflettere su ciò che si è imparato e valorizzarle nella descrizione del proprio percorso professionale.

10. Tornare al lavoro con un piano d'azione. Non bastano certo poche settimane per cambiare la propria carriera, ma l'estate è il momento ideale per passare dalla riflessione all'azione. Prima del rientro è utile individuare pochi obiettivi prioritari per i mesi successivi e tradurli in un piano concreto: quali competenze sviluppare, quali persone coinvolgere, quali passi compiere. Per ottenere obiettivi precisi: chiedere maggiori responsabilità, cambiare ruolo, proporre un nuovo progetto in azienda, iniziare un percorso formativo, candidarsi a nuove posizioni. Arrivare a settembre con una strategia chiara significa affrontare le nuove opportunità con consapevolezza, preparazione e capacità di cogliere le occasioni quando si presentano.