naspi: presentazione della domanda e condizionalità

06/07/2015 10:50:52

Tutti gli eventi di disoccupazione involontaria che si verificano a decorrere dal 01 maggio 2015 comportano per il lavoratore il diritto alla percezione della NASpI, ovvero il nuovo ammortizzatore sociale che è stato introdotto dal D.Lgs. n. 22/2015 in attuazione del cosiddetto Jobs Act, e che in pratica supera la disciplina che, comunque recentemente, aveva introdotto l’ASpI e la Mini ASpI.

L’INPS in data 12 maggio 2015 ha pubblicato la Circolare n. 94 nella quale disciplina precisamente le caratteristiche inerenti la nuova forma di ammortizzatore sociale.

La stessa Circolare, oltre a disciplinare i seguenti aspetti, ossia:

  1. Destinatari e requisiti per l’accesso all’indennità
  2. Modalità di calcolo
  3. Durata della prestazione

interviene con una specifica regolamentazione con riferimento a:

  1. Modalità di presentazione della domanda
  2. Decorrenza della prestazione
  3. Cd “condizionalità”
Ebbene, la richiesta di accesso al beneficio deve essere effettuata esclusivamente in modalità telematica entro il termine di 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. 
Il periodo di decorrenza viene sospeso nel momento in cui intervengono eventi di malattia, maternità o infortunio. Qualora tali eventi si verifichino prima della cessazione del rapporto di lavoro, il termine di 68 giorni decorre dalla data di cessazione dell’evento stesso.
Quanto alla “condizionalità”, e dunque ai presupposti necessari per l’accesso alla prestazione, quest’ultima potrà essere erogata al ricorrere delle seguenti condizioni:
  1. permanenza dello stato di disoccupazione
  2. regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale

L’Inps chiarisce comunque come spetterà ad un futuro D.lgs. attuativo del cd Jobs Act (Legge 183/2014) provvedere all’introduzione di ulteriori misure che condizionino la fruizione della NASpI alla ricerca attiva di un'occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.

Si tratta in effetti del D.lgs. contenente “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive” approvato per ora solo in via preliminare in occasione del Consiglio dei Ministri dell’11 giugno 2015.

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