dimissioni e risoluzione consensuale 2016: la nuova procedura è per via telematica

18/03/2016 13:47:28

Dal 12 marzo 2016 è operativa la nuova procedura per la comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato, che devono avvenire esclusivamente online attraverso appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche  Sociali, secondo quanto previsto dall’art.26 del d. lgs. 151/2015. Da questo momento in poi, quindi, potranno essere effettuate dimissioni online con proceduta telematica

La circolare n.12 del 4 marzo 2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla procedura rispetto a quanto già stabilito dal d. lgs. 151/2015 e dal successivo decreto ministeriale del 15 dicembre 2015 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 7 dell'11 gennaio 2016.

Dimissioni online 2016: come funzionano

Il Ministero ha precisato le finalità della nuova disciplina per le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro operativa dal 2016: evitare il fenomeno delle cd. dimissioni in bianco e rendere inefficaci le dimissioni presentate con modalità diverse da quelle previste dalle nuove disposizioni, anche se si tratta di dimissioni senza preavviso.

La circolare Ministeriale chiarisce, inoltre, che sono escluse dalla nuova disciplina le seguenti fattispecie:

  • i rapporti di lavoro domestico;
  • i casi in cui il recesso avviene nelle cd. “sedi protette”;
  • il recesso durante il periodo di prova;
  • i casi di dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro presentate dalla lavoratrice nel periodo di gravidanza o dalla lavoratrice/lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino, che dovranno ancora essere convalidate presso la Direzione del lavoro territorialmente competente;
  • i rapporti di lavoro marittimo;
  • i rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.

In quest’ultimo caso, la circolare ha giustificato la scelta sottolineando la mancata diffusione del fenomeno delle cd. dimissioni in bianco nell’ambito dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. Tuttavia, tale esclusione potrebbe creare incertezze applicative in caso di diffusione del fenomeno anche nella pubblica amministrazione, soprattutto considerando la previsione contrastante del d. lgs 151/2015, che non effettua alcuna distinzione tra lavoratori del settore pubblico e di quello privato.

Dimissioni consensuali online: procedura

La circolare fornisce anche ulteriori indicazioni sulla compilazione del modello per le dimissioni e la risoluzione consensuale: mentre i soggetti abilitati possono accedere al modello telematico registrandosi sul portale ClicLavoro come “Operatori”, per il lavoratore è necessario munirsi del PIN INPS. La nuova procedura prevede anche di indicare la data di decorrenza delle dimissioni, tenendo in considerazione i termini di preavviso disciplinati dalla contrattazione collettiva. A tal proposito, è emersa un’ulteriore criticità applicativa: il lavoratore che non sia ancora in possesso del PIN INPS, vedrà slittare la decorrenza del periodo di preavviso al momento dell’effettiva compilazione del modello telematico e dovrà, dunque, posticipare la propria uscita dall’azienda.  

A seguito della nuova disciplina sulle dimissioni e sulla risoluzione consensuale online, il lavoratore può, ad ogni modo, revocare le dimissioni rese entro il termine di sette giorni.

Come evidenziato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro, la nuova procedura comporterà, inoltre, maggiori oneri per le aziende nel caso in cui il lavoratore non invii le proprie dimissioni tramite la procedura telematica e si renda irreperibile, con conseguente obbligo di licenziamento e di pagamento del relativo ticket da parte dell’azienda.

Al fine di facilitare la procedura, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso disponibili online un video tutorial per la compilazione del modulo per le dimissioni online per i cittadini e uno per i soggetti abilitati. 

Come già illustrato il lavoratore può scegliere di inviare il modulo online personalmente, fornendosi del PIN INPS, oppure tramite soggetti abilitati. Tra quest’ultimi rientrano anche le Commissioni di certificazione. La Nota direttoriale del 24 marzo 2016, infatti, chiarisce in che modo le Commissioni di certificazione costituite presso le DTL possono assistere il lavoratore nella trasmissione del  modello telematico. Si specifica, infatti, che la procedura può essere esercitata direttamente dal Direttore della DTL, in qualità di Presidente della Commissione, anche per il tramite del personale appositamente incaricato.

A tal fine, la competente Direzione generale dei sistemi informativi, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione provvederà a trasmettere, presso le caselle di posta elettronica certificata delle DTL, le credenziali necessarie all’invio dei moduli. 

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