cv tailoring: 5 semplici step per confezionare il tuo curriculum su misura.

12/09/2017 16:40:35

CV tailoring Si può pensare al curriculum come ad un abito: così com’è difficile che uno stesso capo d’abbigliamento si adatti bene a diverse persone, così vale anche per il curriculum vitae; è improbabile, infatti, che uno stesso CV risponda efficacemente agli annunci di lavoro di diverse aziende, soprattutto nel caso vengano cercate figure professionali diverse.

Per questo motivo è necessario ricorrere ogni volta a un lavoro di rielaborazione che renda il proprio curriculum perfetto per la specifica opportunità, così come farebbe un sarto nell’aggiustare un abito in base alla persona che lo dovrà indossare.

Ma in cosa consiste il cosiddetto “CV tailoring”?

Ossia come si fa ad adattare in modo efficace il proprio curriculum all’annuncio di lavoro? Ecco 5 semplici step da seguire:

  1. Individuare le competenze specifiche richieste: munisciti di “evidenziatore” e leggi con attenzione l’annuncio di lavoro. Molto probabilmente troverai una lista di “requisiti necessari”. Focalizzati su questi e sottolinea le competenze cui viene data maggiore importanza (di solito queste ultime vengono ripetute non solo nell’elenco dei requisiti, ma anche nel corpo dell’offerta di lavoro). Dopo aver fatto questa operazione avrai più chiaro in mente quali sono gli aspetti su cui puntare per rendere il tuo CV più interessante agli occhi del datore di lavoro. 
  2. Raccogliere informazioni aggiuntive: è importante informarsi sull’azienda, sui suoi obiettivi - la cosiddetta “mission” - e valori. Queste informazioni, però, spesso non si trovano all’interno degli annunci di lavoro. Occorre quindi effettuare qualche ricerca sul web, visitando in particolare il sito istituzionale dell’azienda. Una volta individuati i princìpi che guidano l’azione dell’azienda, si potrà ad esempio dare risalto ad alcuni obiettivi personali e attitudini, che andranno inserite o in un paio di righe di testo introduttivo all’inizio del CV, o all’interno delle sezioni finali, come ad esempio quella dedicata ad hobby e interessi o alle capacità relazionali. 
  3. Mettere in evidenza le esperienze più significative: una volta terminata la fase di “studio e raccolta delle informazioni disponibili”, ci si può mettere al lavoro per modificare il proprio CV. È opportuno far risaltare le precedenti esperienze lavorative più attinenti all’offerta di lavoro, posizionandole preferibilmente in alto nell’elenco. È quindi possibile eliminare, o dedicare meno spazio, ad alcune esperienze meno rilevanti per la posizione cui state aspirando, approfondendo invece quelle più pertinenti. A tal fine è molto utile esporre anche quali sono i successi e gli obiettivi raggiunti mentre si ricopriva il ruolo, cercando sempre di essere coincisi.
  4. Dare risalto alle soft skill più pertinenti: è importante non tralasciare l’importanza delle cosiddette “competenze trasversali”, che contribuiscono a far capire al datore di lavoro che tipo di persona siete e quali abilità avete. Ad esempio, se il ruolo richiede di prendere decisioni e saper gestire un gruppo di lavoro o più compiti allo stesso tempo, è bene mettere in evidenza le proprie capacità di problem solving, autonomia e resistenza allo stress. Insomma, anche in questo caso è opportuno cercare di allinearsi il più possibile alle aspettative dell’azienda, ovviamente senza mentire e attenendosi alla realtà dei fatti. 
  5. Controllare tutto e inviare: dopo aver completato la modifica del curriculum è basilare rileggere tutto per controllare che non ci siano refusi o errori grammaticali e per donare al CV un aspetto grafico piacevole. Una volta terminata la verifica finale, si può inviare la propria candidatura. 

È importante sottolineare che il CV tailoring, ossia l’adattamento del curriculum alla specifica offerta di lavoro, non deve basarsi su falsità. Questa pratica, infatti, deve incentrarsi sulla valorizzazione di capacità, competenze ed esperienze che effettivamente si possiedono e che possono farci apparire più “appetibili” agli occhi del datore di lavoro.