5 consigli per chi cerca lavoro per la prima volta.

29/04/2016 09:23:11

Cercare lavoro con gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi – dalle piattaforme online alle agenzie interinali – potrebbe sembrare più facile di prima, eppure non è detto sia così. Anzi. Se un tempo vi erano senz’altro difficoltà e ostacoli oggettivi, come i lunghi tempi di attesa per ricevere una risposta, oggi i potenziali candidati non sono affatto esenti dal rischio di sbagliare o di fare qualcosa che alla fine risulti controproducente rispetto all’obiettivo. 

È innegabile, certo, che i canali attraverso cui cercare e trovare lavoro siano aumentati: per prima cosa, si può rivolgersi ai centri per l’impiego (pubblici) della propria città di residenza o alle agenzie per il lavoro (private) sia per avere qualche iniziale consiglio di orientamento che per accedere ad alcune offerte nel settore di riferimento. In alternativa, esistono vari siti e piattaforme online con un comodo sistema di email alert a cui iscriversi per restare continuamente aggiornati sulle ultime offerte. Anche le conoscenze sono importanti, ma rispetto a prima oggi è possibile sfruttare le enormi potenzialità dei social per crearsi un network di amicizie che lavorano proprio nel campo di interesse. 

Insomma, è vero che gli strumenti non mancano, ma cercare e – soprattutto – trovare lavoro resta un’impresa non proprio facilissima. Ecco 5 consigli utili per chi affronta questa esperienza per la prima volta, o per chi non ha ancora avuto la sua occasione. 

  1. Scrivi un curriculum “su misura”: compilare un curriculum è uno step assolutamente necessario. Il punto, però, è che a fare la differenza oggi è un buon Cv rispetto a uno generico, troppo lungo o dispersivo. In altre parole, prima di compilare il proprio Cv, è indispensabile chiarirsi le idee sul settore in cui si intende cercare lavoro e sulle abilità che sono già state acquisite in quell’ambito. Inutile menzionare una breve esperienza da baby-sitter o da pizzaiolo se si intende cercare lavoro in un ambito completamente diverso. Il curriculum serve a valorizzare l’esperienza professionale e a mostrare un percorso il più possibile coerente con il tipo di lavoro a cui si aspira. 
  2. Cura la tua presenza in rete: chi lavora o intende lavorare nel settore della comunicazione sa quanto è importante curare la propria immagine online e fare in modo che un eventuale recruiter possa non solo accedere a informazioni professionali dettagliate, ma anche farsi un’idea della persona che sta valutando. Avere un profilo su Linkedin o un blog personale può essere d’aiuto proprio a questo scopo. Tuttavia, curare la propria presenza in rete significa anche evitare di rendere pubblici particolari imbarazzanti sui social media, specialmente se si hanno contatti che possono fare da tramite o aiutare nella ricerca di un posto di lavoro. 
  3. Aggiornati sempre sulle ultime novità del tuo settore: proprio grazie alle enormi possibilità offerte dalla rete, è possibile selezionare siti web o blog attraverso cui essere sempre al corrente di tutto ciò che riguarda il settore in cui si cerca lavoro. Una conoscenza approfondita nel tuo campo potrò esserti utile in un colloquio sia per fare bella figura con l’intervistatore, sia per sopperire a un’eventuale e iniziale mancanza di esperienza.
  4. Non candidarti a qualunque offerta che trovi: spesso chi è alle prime armi nella ricerca di lavoro e vorrebbe trovare qualcosa in fretta commette l’errore di inviare il proprio Cv in risposta a qualsiasi annuncio, senza valutare oggettivamente le proprie possibilità e abilità. Questa “tecnica”, tuttavia, non solo dà scarsissimi risultati  ma può essere causa di svariate delusioni. Credere di massimizzare il risultato inviando il maggior numero di candidature possibile non è proprio la strada giusta. Al contrario, i risultati arrivano quanto più si è riusciti a selezionare le offerte adatte al proprio profilo.
  5. Non rifiutare a priori un lavoro a tempo determinato: se stai cercando un posto fisso con un contratto a tempo indeterminato accettare un altro tipo di ruolo potrà sembrarti una perdita di tempo. Tuttavia, non sottovalutare che spesso è proprio questo il primo passo per riuscire a ottenere una posizione permanente. Nella valutazione, poi, deve rientrare anche il tipo di lavoro che viene offerto: anche se “a tempo” può trattarsi di un’esperienza molto professionalizzante che vale la pena di fare.