5G: cos'è e quale rivoluzione comporterà per i lavoratori.

12/07/2019 17:07:52

L’Italia è stato il primo Paese ad avviare sperimentazioni sulla rete 5G, anticipando gli altri Paesi europei. Il nuovo standard di comunicazione mobile è ormai alle porte e si stima che entro il 2021, metterà in contatto tutte le città italiane. Ma cosa si intende con il termine 5G? Cosa significa? E in che modo questa rivoluzione tecnologica influenzerà il mondo del lavoro, e dunque la sfera delle competenze richieste ai candidati?

Opportunità di carriera nel settore IT

Cos'è il 5G

5G significa “5th Generation”, ovvero la quinta generazione degli standard di comunicazione mobile. Allo stesso modo, nel 1991 entrò in gioco il 2G (incentrato sui servizi voce), seguito poi dal 3G e dall'attuale 4G. Il 5G dovrà portare un netto miglioramento non solo dal punto di vista della velocità, ma anche da quello dell’efficienza delle comunicazioni. In particolare, si parla di una banda larga wireless superveloce, contraddistinta da una latenza estremamente ridotta. Ovviamente i primi a usufruirne saranno i grandi centri italiani – così come del resto succede oggi con il 4G, che non è certo raggiungibile ovunque. Ma non si parlerà, va detto, unicamente di un aumento della velocità di navigazione: il 5G prevede miglioramenti anche sulla qualità stessa dell'esperienza di connessione, la quale aprirà nuovi scenari fino a oggi inimmaginabili. Sì, perché nei prossimi anni le esigenze in quanto a connessione mobile cambieranno fortemente. In piena era “Internet of Things”, infatti, i vari oggetti e dispositivi intelligenti saranno tutti connessi, e avranno quindi la necessità di una banda larga veloce e sufficientemente “capiente”. E non è tutto qui: per lo sviluppo concreto delle auto driverless, ovvero dei veicoli con pilota automatico, per le smart city e le smart home il 5G sarà fondamentale. 

I rischi del 5G

Il 3G e il 4G sono tecnologie che hanno portato grandi miglioramenti ai nostri smartphone e Tablet, dandoci la possibilità di connetterci alla Rete in qualsiasi momento e luogo. Il 5G è pensato sì per potenziare la velocità di connessione, ma non solo per gli utenti anche e soprattutto per le macchine. Per questo, la sicurezza informatica rappresenta un punto cruciale nella nuova tecnologia. 

Una rete che permette la connessione di ogni cosa può mettere a rischio la privacy delle persone e delle aziende. Se l’implementazione del 5G porterà da una parte grandi benefici, dall’altra è necessario valutare i rischi e gli eventuali problemi prima che questi ultimi rechino danni.

Inoltre, con il 5G riemerge il rischio del digital divide, ovvero il gap tra i paesi che si convertiranno al nuovo standard di comunicazione e quelli che ancora oggi non dispongono di una tecnologia adeguata. 

5G e lavoro: cosa cambia

Il 5G e il lavoro

Ma cosa comporta l'introduzione del 5G per chi si approccia al mercato del lavoro?

Il nuovo standard per la comunicazione mobile non influenzerà solamente la vita lavorativa degli addetti del settore. Assolutamente no. Si pensi, per esempio, a tutti i lavoratori che si trovano spesso in trasferta, o magari ai dipendenti che sfruttano le modalità di lavoro in smart working. Per tutte queste persone, la possibilità di lavorare da remoto sarà ancora più accentuata, cancellando gli ultimi piccoli ostacoli.

Cresceranno decisamente le richieste di lavoratori esperti in intelligenza artificiale, partendo dal presupposto per cui l'introduzione del 5G permetterà ai dispositivi AI di imparare in modo molto più veloce. C'è peraltro chi guarda all'arrivo del 5G, e di tutte le tecnologie che questo abiliterà, come a un'apocalisse professionale. Tutto quello che conosciamo oggi nel campo della tecnologia potrebbe subire una vera e propria trasformazione. Il bello, da una parte, è che non tutto è prevedibile: sicuramente nasceranno nuove professioni, mentre altre saranno meno richieste. E in questo contesto sarà importante, necessario e fondamentale investire sulle competenze, per non farsi cogliere impreparati dal nuovo che avanza.