linguaggi di programmazione: quali sono i più usati e su quali puntare per fare carriera.

17/05/2021 15:00:00

Nel corso degli ultimi anni, sono stati sviluppati moltissimi linguaggi di programmazione. Sviluppatori e programmatori frontend e backend hanno oggi a disposizione una “cassetta degli attrezzi” alquanto ricca dalla quale attingere. I più conosciuti sono stati sviluppati negli anni 70 e nei decenni seguenti. Alcuni di essi hanno conservato la loro utilità nel tempo, altri sono stati sostituiti da innovazioni più recenti.

conoscere più linguaggi di programmazione per fare un salto di carriera.

Per i professionisti del settore tech, conoscere e mantenersi aggiornati sui principali linguaggi di programmazione permette di ampliare le opportunità di lavoro e crescere professionalmente. Oggi, infatti, le aziende cercano programmatori versatili e con un bagaglio di competenze consistente. In più, come vedremo, ogni linguaggio si presta maggiormente ad essere utilizzato in determinati contesti o per applicazioni specifiche. Fondamentale, quindi, averne una panoramica quanto più completa possibile, per non farsi sfuggire preziose opportunità. Inoltre, recruiter e datori di lavoro apprezzano chi dimostra di riuscire ad aggiornarsi costantemente, in un’ottica di formazione continua. 

La volontà di restare sempre al passo con i tempi, studiando anche i linguaggi più recenti, è sintomo, da un lato, della passione per il proprio lavoro e, dall’altro, di una testimonianza attiva della propria perseveranza e voglia di migliorare. A maggior ragione in un settore come quello dell’ict, in costante e incessante evoluzione, chi vuole fare carriera come programmatore o sviluppatore e, più in generale, come professionista, deve essere flessibile e sempre pronto ad acquisire nuove conoscenze.

Vediamo, dunque, quali sono i linguaggi di programmazione più usati, le loro caratteristiche distintive e su quali puntare per fare carriera.

rust.

Rust è un linguaggio di programmazione open-source veloce e sicuro. Creato da un dipendente di Mozilla (Graydon Hoare), dal 2010 viene supportato dalla stessa Mozilla Foundation. 

Viene utilizzato di frequente per sviluppare videogiochi, sistemi operativi, componenti per i browser. Quindi, è consigliato per chi voglia proporsi ad aziende che operano in questi settori. Oltre al motore di ricerca di Mozilla, il linguaggio Rust viene usato da Dropbox, Postmates, Braintree e altre aziende.

Sul sito ufficiale, è definito come “Un linguaggio che permette a chiunque di sviluppare software affidabile ed efficiente”. Accessibilità, efficienza nel consumo di memoria e rapidità sono infatti le sue caratteristiche principali. 

ruby.

Ruby è un linguaggio di programmazione open-source dinamico “che dà particolare rilevanza alla semplicità e alla produttività, dotato di una sintassi elegante, naturale da leggere e facile da scrivere”.

È un linguaggio di programmazione molto popolare, semplice da imparare e da leggere: per questo suggeriamo di aggiungerlo alle proprie competenze professionali.

javascript.

Da moltissimi anni Javascript è uno dei linguaggi preferiti dai programmatori per via della sua flessibilità. Inoltre, permette di aggiungere facilmente elementi responsive ai siti e offre un’ampia gamma di applicazioni web.

Si tratta di uno strumento indispensabile che ogni programmatore deve conoscere: chi decide di affacciarsi a questa professione, può partire certamente da qui. Non a caso, Javascript è utilizzato da milioni di sviluppatori di tutto il mondo e, ovviamente, dai big del web come Microsoft, Google e Facebook per sviluppare i loro applicativi.

java.

Java è un altro linguaggio di programmazione del quale non si può fare a meno, con il quale vengono realizzati moltissimi siti web. Imparare il linguaggio Java è uno step necessario nella carriera di ogni programmatore.

È diffusissimo in tutto il mondo grazie alla sua caratteristica principale: il codice scritto in Java può essere eseguito su tutte le piattaforme che lo supportano perché non deve essere ricompilato. 

php.

Il linguaggio php ha una lunga storia. La sua origine risale infatti all’inizio degli anni 90. Il php è un linguaggio “server side”, così definito perché risiede in un server in remoto che elabora le istruzioni del client.

È anch’esso open source. Viene supportato dai database più diffusi e supporta, a sua volta, la maggior parte dei server web. Permette di realizzare praticamente ogni genere di applicazioni desktop e mobile. Per questo, ancora oggi, è tra i linguaggi di programmazione più richiesti.

Per impararlo è necessario dedicarvi tempo e attenzione; tuttavia, saperlo utilizzare a livello professionale può fare la differenza in un percorso lavorativo.

python.

Python è un linguaggio di programmazione facile da imparare. Per questa ragione, si è molto diffuso negli ultimi anni, diventando “di moda”.

Inoltre, è molto flessibile e viene usato per ambiti oggi in grande crescita come il machine learning, la data analysis e l’intelligenza artificiale. Oggi l’80% dei siti internet è sviluppato tramite questo linguaggio.

Considerando tutto ciò, la conoscenza di Python rappresenta un plus non indifferente per la carriera di programmatore. E probabilmente, considerando gli ambiti di applicazione, in futuro sarà sempre più richiesto.

C/C++.

C e C++ sono due linguaggi di programmazione ancora oggi molto usati, anche se non recenti. Si adattano in modo particolare allo sviluppo di hardware, ma possono essere usati anche per sviluppare diversi tipi di software. 

Dopo aver imparato a programmare con C e C++ è più facile apprendere altri linguaggi. Oggi, i programmatori che conoscono questi linguaggi sono molto richiesti, soprattutto nell’ambito dell’IoT.

swift.

Swift è un linguaggio di programmazione sviluppato nello specifico per iOS. È rapido e veloce, soprattutto per le app che supportano questo sistema operativo. La stessa Apple ha realizzato un’app con questo linguaggio.

Il suo punto di forza è l’ottimizzazione, che consente di realizzare software estremamente rapidi. Per chi voglia proporsi ad aziende che lavorano molto su Apple rappresenta una competenza indispensabile, che non richiede eccessivo sforzo per chi già possieda le basi.

go.

Go è un linguaggio di programmazione reso pubblico da Google nel 2011. Il suo stile è simile al C, ma si differenzia per una maggiore flessibilità. 

È un linguaggio di programmazione particolare, il cui studio va affiancato all’apprendimento dei linguaggi più “classici”. Il suo vantaggio è la semplicità nella scrittura, affiancata a un elevato livello di efficienza. Oggi, la conoscenza di Go può dare una marcia in più a un programmatore che voglia mostrare di restare sempre aggiornato.

C#.

C# si pronuncia C sharp. Sviluppato da Microsoft, può essere considerato il concorrente di Java. Dispone di un’ampia gamma di framework e si presta a sviluppare una molteplicità di app.

Utilizzato per sviluppare app e software Enterprise, è il linguaggio di programmazione per eccellenza del Framework .NET. Anch’esso rende il programmatore più “appetibile”, arricchendo il suo bagaglio di competenze con uno strumento alternativo e non conosciuto da tutti.

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