naspi 2016: requisiti, importo e modalità d'accesso al sussudio di disoccupazione

01/07/2016 08:43:35

Il Governo Renzi, con il Jobs Act, ha introdotto alcuni cambiamenti in tema di ammortizzatori sociali; uno di questi provvedimenti riguarda l’indennità di disoccupazione 2016. Già trasformato dalla Riforma Fornero in ASpI e Mini ASpI, a partire dal 1° maggio 2015 il sussidio di disoccupazione prende il nome di NASpI, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. Istituita lo scorso anno, la NASpI è stata sottoposta a lievi modifiche dai decreti attuativi della Legge di Stabilità 2016. Analizziamo nel dettaglio tutti gli aspetti della NASpI che è utile conoscere nel caso sfortunato in cui ci si trovi a perdere il lavoro per cause indipendenti dalla nostra volontà.

Disoccupazione 2016: cos'è 

La NASpI è una prestazione a sostegno del reddito di cui possono beneficiare i lavoratori dipendenti che involontariamente - per cause a loro non imputabili - perdano l’impiego. L’erogazione della disoccupazione 2016 è subordinata al sussistere di precise condizioni e, verificate queste, alla presentazione all’INPS della relativa domanda di indennità NASpI. La presentazione della domanda equivale a fornire la DID - Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro al Centro per l’Impiego di competenza; l’INPS dovrà dunque elaborare la domanda ed erogare l’indennità spettante per poi trasmetterla alla nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, per l’inserimento nel database unico delle politiche attive. 

Requisiti disoccupazione 2016

La NASpI spetta in presenza dei 3 seguenti requisiti di disoccupazione:

  • Stato di disoccupazione involontario. La nuova indennità di disoccupazione spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente lavoro, compresi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative, il personale artistico, i dipendenti a tempo determinato (non quelli a tempo indeterminato) delle Pubbliche Amministrazioni. La NASpI non spetta agli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, né ai lavoratori extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno per lavoro stagionale.
  • Requisito contributivo. Per poter usufruire della NASpI sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione maturate nei 4 anni precedenti l’inizio dello stato di disoccupazione.
  • Requisito lavorativo. L’erogazione dell’indennità è subordinata al cumulo di almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

La principale differenza con la precedente normativa in tema di ASpI è che per accedere alla nuova indennità non è più necessario che, al momento della perdita dell’occupazione, siano trascorsi almeno 2 anni dal versamento del primo contributo contro la disoccupazione.

La NASpI non spetta in caso di cessazione del rapporto di lavoro in seguito a dimissioni o risoluzione consensuale. 

Fanno eccezione i casi di dimissioni presentate durante il periodo tutelato di maternità (da 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento del primo anno di vita del figlio), di dimissioni per giusta causa ovvero presentate in seguito al rifiuto di trasferirsi in un’altra sede distante dalla propria residenza più di 50 km (o raggiungibile in 80 minuti o oltre con i mezzi pubblici); altra eccezione è rappresentata dalle dimissioni occorse nell’ambito di procedure conciliative.

NASpI 2016: durata

La durata dell’erogazione dell’indennità è pari ad un numero di settimane uguale alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, per un massimo, dunque, di 24 mesi; a tal proposito è bene ricordare che sono esclusi dal calcolo alcuni periodi contributivi in relazione ai quali è già stata erogata una qualche prestazione di disoccupazione (ad esempio per lavoro all’estero in Stati non convenzionati, Cigs e Cig-anche in deroga con sospensione dell’attività a zero ore). 

Assegni disoccupazione 2016: importo dell'indennità

Per la determinazione dell’importo dell’indennità, occorre fare riferimento a specifiche fasce retributive. 

Tale indennità è infatti pari 

  • al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT
  • se invece la retribuzione è superiore all’importo di riferimento, l’importo della NASpI è calcolato sommando allo stesso 75% il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il valore di riferimento. 

In ogni caso, il valore dell’indennità non può superare un limite massimo stabilito di anno in anno (per il 2015 ad esempio era pari a € 1.300,00 mensili). L’importo mensile diminuisce, nella misura del 3% mensile, a partire dal 1° giorno del 4° mese di fruizione. L’indennità viene erogata mensilmente tramite bonifico e include gli assegni familiari, se spettanti. 

Domanda disoccupazione 2016: modalità di richiesta

Come fare per richiedere l’indennità? Bisogna presentare domanda telematica all’INPS, entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro (salvi alcuni casi specifici*), attraverso una delle seguenti modalità:

  • via Web, cioè tramite i servizi telematici messi a disposizione del cittadino sul Portale INPS ed accessibili previa registrazione ed assegnazione di un PIN;
  • via Contact Center integrato INPS - INAIL (numero tel. 803164, gratuito da rete fissa, oppure 06164164 da rete mobile
  • via Patronato, rivolgendosi ad uno di questi enti e ai loro servizi

*

  1. dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro. 
  2. dalla fine del periodo di maternità indennizzato, quando questo sia insorto nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  3. dalla cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio/malattia professionale, quando tali eventi siano insorti nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  4. dalla definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  5. dalla fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  6. dal trentesimo giorno successivo alla conclusione del rapporto per licenziamento per giusta causa

Esistono anche dei sussidi per quanto riguarda disoccupazione e gravidanza. Per aggiornamenti sul tema sussidio di disoccupazione, ecco il calendario NASpI 2018 Inps.