cambiano le regole in materia di visite fiscali: ecco tutto quello che c'è da sapere

23/06/2017 18:56:46

Il 7 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n.75, conosciuto anche con i nomi di Riforma Madia o Riforma della Pubblica Amministrazione. Questo provvedimento, entrato in vigore giovedì 22 giugno 2017, ha introdotto alcune modifiche al Testo unico del pubblico impiego. Alcuni cambiamenti riguardano in particolare la materia delle visite fiscali previste per i lavoratori assenti dal lavoro per malattia.

L’articolo 18 del nuovo decreto legge, infatti, introduce un’armonizzazione delle regole riguardanti le visite fiscali per i dipendenti pubblici e privati e crea un “polo unico” in capo all’INPS. Mentre prima della riforma la competenza di queste visite era affidata anche alle ASL, infatti, il DL stabilisce che a partire dal 1° settembre 2017 il compito degli accertamenti medico-fiscali sui dipendenti assenti dal lavoro sarà affidato, a livello nazionale, esclusivamente all’INPS. 

La riforma prevede anche un cambiamento degli orari in cui i lavoratori devono essere reperibili per le visite fiscali. Mentre attualmente le fasce orarie sono differenti per i dipendenti pubblici – per i quali gli orari di visita vanno dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 – e per i dipendenti privati -  orario dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00 – il decreto legge Madia prevede l’uniformazione delle fasce orarie tra le due tipologie di lavoratori. 

Attualmente, tuttavia, non si conoscono ancora gli orari di reperibilità per le visite di controllo, che saranno stabiliti con un apposito decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione in collaborazione con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Questo decreto indicherà anche le modalità in cui dovranno essere svolte le visite e l’accertamento delle assenze.

I cambiamenti in materia di visite fiscali previsti dalla Riforma della PA non entreranno comunque in vigore prima del 1° settembre 2017. Fino a quella data, quindi, continueranno a vigere le fasce di reperibilità specificate dalla precedente normativa.