Lavorare al meglio all'interno di un team

Nelle aziende il lavoro in team - o team working - sta acquisendo un’importanza sempre crescente all’interno di flussi e processi in termini di aumento di efficienza e produttività. Di pari passo, non stupisce che la capacità di lavorare in squadra e fare gruppo stia diventando una delle soft skills più richieste ai candidati da parte delle stesse aziende. La parola d’ordine per stare bene con i colleghi e raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, dunque, deve essere collaborazione. Solo condividendo con gli altri le informazioni si porteranno a casa importanti risultati per l’azienda, soprattutto in termini di risparmio. Nel mese di aprile dello scorso anno è stata condotta da Censuswide una ricerca sul modus operandi di 6mila impiegati ed è emerso che a più di un terzo degli impiegati - il 41% - sia capitato di dimenticare di passare ai colleghi delle informazioni. Durante le riunioni poi, il 36% ha dichiarato che gli altri sarebbero costantemente intenti a scrivere al computer, non curanti delle discussioni, ed il 41% che nelle conference call ci si parli sopra troppo spesso. In questo scenario sembra chiaro che non sempre all’interno di un ufficio sia alto il livello di collaborazione e di collaborazione, mentre invece è essenziale per poter sviluppare idee ed innovazione in favore del business stesso.

Come migliorare la situazione nel vostro ufficio?
La tecnologia – assieme alla capacità di ascoltare gli altri - può ancora una volta venirci in soccorso. Sviluppare un sistema informatico integrato - ad esempio - renderebbe più veloci le comunicazioni interne tra il personale incoraggiando così anche il lavoro di squadra. Ed è proprio da questo concetto che si deve partire per migliorare il rapporto tra i colleghi, con risvolti positivi anche sui livelli di produzione.

Prendere esempio dallo sport per creare un team di successo
Come in una vera squadra sportiva che, grazie all’unione di più anime, conquista vittorie importanti, così dovrebbe accadere anche tra colleghi. La squadra è infatti sempre pronta ad accogliere i nuovi arrivati e condividere con questi la propria esperienza, perché dà valore al bene del gruppo senza invidia ed atteggiamenti egoistici. Passando ad esempio molto tempo insieme ai colleghi, in pausa pranzo ma anche fuori dall’orario lavorativo, si avrà l’occasione di conoscersi meglio senza pregiudizi e cementare il gruppo, per favorire così il lavoro in team. Questo è, innanzitutto, un’occasione di confronto ed arricchimento: al suo interno le specifiche capacità e attitudini dei singoli agiscono in sinergia per raggiungere un obiettivo comune e, così facendo, sono valorizzate e potenziate. L’ascolto e la condivisione di opinioni e punti di vista diversi, all’interno del gruppo, contribuisce dunque ad arricchirsi e migliorarsi non solo dal punto di vista professionale, ma anche e soprattutto da quello personale.

Nel caso in cui all’interno dell’ufficio ci sia una figura che vuole primeggiare sulle altre è bene non darle troppo peso e continuare nel proprio lavoro con la massima professionalità. In ufficio – come nelle squadre olimpiche – ci si deve sentire tutti allo stesso livello ed anche i dipendenti più giovani possono infatti dare molto al gruppo se impariamo ad ascoltarli e farli sentire a proprio agio. Il motto “l’unione fa la forza” non è nato per caso: la condivisione fa crescere il gruppo e permette che ogni membro si arricchisca, mentre isolarsi è nocivo e oltre che spesso controproducente. Quando ci sono problemi tra due colleghi sarebbe infatti il caso di chiarire subito la questione proprio per non far pesare questa situazione sul team di lavoro. Come in una famiglia le questioni vanno risolte presto con sincerità per non creare inutili rancori e lavorare in un ambiente più sereno e stimolante.

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