i momenti significativi delle paralimpiadi invernali.
l'anatomia del talento: dallo sport al lavoro.
Cosa hanno in comune una discesa libera paralimpica e una trattativa commerciale complessa? Molto più di quanto sembri.
Abbiamo messo a specchio i gesti tecnici dei Campioni Paralimpici di Milano Cortina 2026 con le sfide quotidiane in azienda dei nostri talenti appartenenti alle categorie protette. Il risultato è una sorprendente simmetria: cambiano gli strumenti, cambia il terreno di gioco, ma la concentrazione, la strategia e la tenacia restano identiche.
Spesso ci fermiamo all'apparenza della disabilità, perdendo di vista la sostanza della competenza. La partnership con i Giochi Paralimpici ci insegna a guardare i dettagli: la presa salda sulla mazza da hockey è la stessa determinazione necessaria per chiudere un progetto. L'ascolto della guida nello sci è la stessa soft skill che crea un team coeso.
Un giocatore che inventa uno spazio dove non c'è ci sta dimostrando che ogni limite può essere superato con l'ingegno e la strategia. Il talento emerge ugualmente anche se espresso con modalità diverse.
-
l'accomodamento ragionevole come potenziale per le aziende.
Nessun atleta può vincere se l'attrezzatura non è calibrata millimetricamente sul suo corpo. Allo stesso modo, l'azienda deve fornire tecnologie e postazioni accessibili necessari per permettere al dipendente di esprimere il 100% della sua professionalità. Spesso le aziende temono di assumere persone appartenenti alle categorie protette perché non sanno come "adattare" il posto di lavoro. I Giochi Paralimpici sono il trionfo della tecnologia assistiva. Nello sport si chiama attrezzatura tecnica, in azienda si chiama accomodamento ragionevole. In entrambi i casi, è ciò che consente al talento di esprimersi al meglio.
-
una voce, una traiettoria: la fiducia che guida il team.
La guida in pista non scia al posto dell'atleta, ma fa in modo che l'atleta possa sciare al massimo del suo potenziale. Il suo compito è neutralizzare le incognite del tracciato. Allo stesso modo, il Manager Inclusivo trasforma la leadership in uno strumento di facilitazione della performance. Il suo ruolo è 'bonificare' l'ecosistema lavorativo: intercettare i bisogni o le criticità - siano essi architettonici o relazionali - e rispondere in anticipo. Non si tratta di proteggere, ma di livellare il terreno di gioco affinché la competenza della persona non trovi attriti, ma solo spazio per accelerare e portare valore all'azienda.
-
dalla candidatura al traguardo.
Raccontare la propria storia professionale può essere complesso per chi appartiene alle categorie protette: c'è il timore che l’idea del limite oscuri il talento. Eppure, guardando i campioni di Milano Cortina 2026, impariamo che la tecnica nasce proprio dalla necessità di adattarsi. Quella che chiamiamo comunemente "difficoltà quotidiana", nel CV si traduce in "agilità e gestione dello stress". Le aziende oggi non cercano chi corre su una strada dritta, ma chi, come un atleta paralimpico, sa trovare la linea vincente anche quando il percorso cambia all'improvviso.
cv categorie protette -
vinci l'ansia del colloquio fin dai blocchi di partenza.
"Mi chiederanno della mia salute?", "Cosa devo dichiarare?". Dubbi che possono bloccare, proprio come la tensione al cancelletto di partenza prima di una gara. Ma i campioni paralimpici ci insegnano che l'ansia si batte con la preparazione tecnica: studiare il "tracciato" del colloquio e le sue regole è l'unico modo per evitare ostacoli emotivi, arrivando davanti al recruiter focalizzati solo sulla proprio professionalità e non sulla disabilità.
-
un team vincente parla la stessa lingua.
In ufficio, la paura di comunicare con una persona con disabilità può creare muri invisibili che rallentano il lavoro. Immagina se la guida di un atleta paralimpico non vedente esitasse a dare indicazioni per paura di turbare la sensibilità dell’atleta: finirebbero fuori pista. Nello sport paralimpico, la chiarezza è sicurezza. e. La chiave è trasformare l'imbarazzo in competenza relazionale: impara la terminologia corretta non per "politically correct", ma per impostare un dialogo efficace Perché un team che comunica in modo chiaro è un team che vince.
il tuo futuro professionale inizia da qui.
ogni percorso porta con sé sfide, ambizioni, talenti. noi siamo qui per costruire insieme l’opportunità giusta: accessibile, sostenibile, adatta a te.
cerca le opportunità aperteinclusione che genera valore.
le aziende che investono in una cultura inclusiva non rispondono solo a un obbligo: costruiscono performance solide, engagement reale e team più completi.
scopri hopportunities