il documento di valutazione dei rischi: definizione e obblighi

20/08/2018 10:25:10

Documento di valutazione dei rischi Il documento di valutazione dei rischi (detto anche DVR) è lo strumento attraverso il quale un’azienda misura il suo livello di rischio. Documento principe del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/20018, il DVR rappresenta una vera e propria mappa dei rischi aziendali e include tutte le procedure da attuare per proteggere, prevenire e affrontare eventuali imprevisti. Lo scopo del documento di valutazione dei rischi - che può essere sia cartaceo sia elettronico - è quello di limitare, se non eliminare, tutti i fattori che potrebbero danneggiare la salute e compromettere la sicurezza dei lavoratori e pianificare delle strategie ad hoc tese al raggiungimento di tale obiettivo.

Chi ha l’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi

Tutte le aziende con almeno un dipendente hanno il dovere di formulare il DVR. Sarà il datore di lavoro, quindi, ad avere l’obbligo di redigere questo documento, compito non delegabile. Come non è delegabile la nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP): ovvero, la figura che si occuperà di coordinare le attività di prevenzione e protezione aziendali. Nell’identificazione dei rischi e nella valutazione delle misure di prevenzione e gestione, il datore di lavoro può richiedere la collaborazione di alcune figure, che hanno mansioni specifiche:

• il responsabile della prevenzione e protezione, che ha un ruolo attivo nella definizione delle misure da mettere in atto;
• il medico competente, che ha il ruolo di programmare il protocollo di sorveglianza sanitaria;
• il responsabile dei lavoratori, che va interpellato in maniera preventiva. 

Il documento di valutazione dei rischi deve recare data certa in modo da dimostrare che è stato redatto prima di un controllo e prima del verificarsi di un evento imprevisto. 

Il contenuto del documento di valutazione dei rischi 

Cosa deve contenere il documento di valutazione del rischi? Innanzitutto, il documento deve aprirsi con una descrizione dell’attività, che informi anche sul ciclo lavorativo per mettere in luce quelli che possono essere i tasselli chiave più a rischio. Insieme alle figure responsabili del servizio di protezione, il DVR dovrà comunicare quali sono le misure generali di tutela per i casi di emergenza. Importante è la parte dedicata ai pericoli: questi, infatti devono essere valutati e descritti e per ciascuno devono essere identificate le procedure di prevenzione e protezione. Infine, il documento di valutazione rischi deve contenere il programma delle misure per il miglioramento dei livelli di sicurezza. 

I pericoli da inserire nel documento di valutazione dei rischi

Ci sono aziende più sottoposte di altre a imprevisti e pericoli. Pensiamo, ad esempio, alle attività di smaltimento rifiuti speciali o quelle in cui i dipendenti devono manovrare grandi macchinari. A seconda della tipologia di impresa, quindi, ci sono diverse tipologie di rischi. Sono cinque:

• rischi generici – rischi più comuni e si riferiscono alla struttura lavorativa nel suo complesso;
• rischi ergonomici – rischi legati all’assunzione di posture sbagliate durante le ore lavorative;
• rischi specifici – rischi relativi all’uso di particolari sostanze o macchinari;
• rischi di processo – rischi come incendi, esplosioni;
• rischi organizzativi – rischi provenienti da errori umani.

Scadenza del documento di valutazione dei rischi

Il DVR deve essere in costante aggiornamento. Non esiste una data di scadenza al di là della quale si deve redigere ex novo: il documento di valutazione dei rischi si aggiorna ogni qual volta subentra un cambiamento aziendale. Nello specifico, la disciplina identifica i seguenti casi come determinanti per il suo adeguamento:

• cambiamenti nelle attrezzature e nei processi di produzione interni all’attività;
• modifiche all’organigramma aziendale o alla sede di lavoro;
• modifiche alle apparecchiature relative alla sicurezza;
• miglioramento e sviluppo della prevenzione e protezione;
• casi speciali di malattie da lavoro e infortuni.

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