è ora di incoraggiare il work-life balance dei dipendenti: 5 strategie per farlo al meglio

30/08/2017 16:49:40

Gli impegni lavorativi non lasciano ai dipendenti abbastanza tempo da dedicare a loro stessi e alle persone care? Ormai è dimostrato che ciò ha ripercussioni negative sul business, ed è per questo che si sente parlare sempre più spesso di Work-Life Balance, il prezioso equilibrio tra tempo lavorativo e vita privata. 

Un recente studio dell’Università di Boston svolto in collaborazione con la Business School di Harvard ha infatti dimostrato che il ritmo inarrestabile delle giornate e il volume crescente del lavoro rendono sempre più difficile conciliare questi due aspetti della quotidianità delle persone. A risentire di tutto ciò non sono solo i lavoratori e le loro famiglie, ma anche i datori di lavoro, che vedono calare le performance degli impiegati e la loro motivazione.

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Che cosa si può fare per il bene dei dipendenti?

Come leader di un’azienda si ha la possibilità unica di orientare le scelte e il comportamento dei propri dipendenti in modo significativo, facendo loro capire che è necessario porre precisi confini tra lavoro e vita privata. Ottimizzando i tempi e con i giusti input da parte del management si possono infatti raggiungere gli stessi obiettivi lavorativi, senza per questo togliere spazio alla sfera personale dei collaboratori. 

Secondo un recente sondaggio, il 46% degli impiegati nelle HR ha riferito che la sindrome da burnout dei dipendenti - patologia dovuta allo stress che porta ad una forma di esaurimento - rappresenta nel 20-50% dei casi il motivo principale dell’eccessivo turnover nelle aziende di tutto il mondo. 

Scopriamo quindi come diminuire l’assenteismo, massimizzare il livello di produttività ed avere dipendenti felici e soddisfatti. 

Le 5 strategie per incoraggiare il Work-Life Balance dei dipendenti

  1. Fare pause. In un clima di lavoro frenetico e con molte scadenze da rispettare è opportuno sottolineare l’importanza di fare qualche pausa per riposarsi. Questo è provato anche da uno studio condotto dalle Università di New York e della Florida: il 40% delle nostre idee creative arriva quando facciamo una pausa e permettiamo al nostro cervello di pensare ad altro. È fondamentale, quindi, consigliare al proprio team di riposare quando sente il bisogno di un break.
    Per quanto riguarda le ferie, è bene incoraggiare i dipendenti a farne richiesta, per evitare di accumulare troppi giorni di ferie inutilizzati e per permettere loro di godere di più pause durante l’anno. Così facendo si eviterà anche il sommarsi di pagamenti extra per le ferie non godute, con un risparmio consistente.

  2. “Siamo umani e non macchine”. È basilare ricordarlo ai propri dipendenti, anche se può sembrare scontato: privarsi delle ore del sonno danneggia la salute, influenzando negativamente anche le funzioni del cervello come la risoluzione dei problemi, il ragionamento e l’organizzazione. Creare confini netti tra lavoro e vita personale migliora le prestazioni a ogni livello.

  3. Parlare del Work-Life Balance. È opportuno incoraggiare la propria squadra a porsi orari ragionevoli per portare a termine un obiettivo, ponendo l’accento su quanto sia importante uno stile di vita sano anche in un’ottica di ottimizzazione del teamworking. Dipendenti riposati e soddisfatti sapranno meglio far squadra tra di loro e collaborare in modo corretto ed efficiente.

  4. Dare l’esempio. È importante non inviare troppe mail fuori dall’orario lavorativo, cercando in prima persona di migliorare l’equilibrio tra famiglia, hobby e gestione dell’azienda. Solo in questo modo è possibile cambiare la cultura aziendale, incoraggiando davvero i collaboratori a perseguire un sano Work-Life Balance. In questo senso, è possibile dare loro la possibilità di godere di orari lavorativi più flessibili, o prevedere giornate di lavoro da casa. È dimostrato, infatti, che chi lavora da remoto è il 13% più produttivo dei colleghi che si recano in ufficio ogni giorno. Si può iniziare considerando quali posizioni possono essere interessate da queste manovre, e poi applicarle per studiarne i risultati e migliorare il Work-Life Balance aziendale.

  5. Distribuire il lavoro in modo uniforme tra il personale. È opportuno assumere abbastanza personale per il carico di lavoro da svolgere, in modo da non sovraccaricare il proprio team. In caso contrario, infatti, basterà qualche giorno di malattia per far saltare i piani e allungare i tempi necessari per portare a termine il lavoro. È bene, inoltre, puntare su un team composto da persone con competenze diverse. Ciò contribuisce a rafforzare il lavoro di squadra, la collaborazione e l’efficienza. In altre parole, è importante assegnare il lavoro in modo uniforme all’interno del gruppo, al fine di non sovraccaricare sempre le stesse persone.
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