cos'è l'employee happiness e perché fa bene al tuo business.

20/09/2019 17:43:41

Un numero sempre maggiore di aziende punta, oggi, su un fattore chiave come l’employee happiness, da cui sembra dipendere in maniera diretta un alto rendimento professionale di impiegati e lavoratori. A confermarlo sono i più recenti studi svolti da società competenti, come la Social Market Foundation, che parlano di un aumento della produttività fino al 20% qualora si verifichino condizioni di serenità e felicità nell’ambiente lavorativo. 

Un lavoratore felice è, di fatto, un lavoratore più produttivo, e attorno a questo assunto ruota una nuova prospettiva di gestione delle risorse umane. 

Ecco, dunque, alcuni aspetti importanti da curare per favorire l’employee happiness nell’ambiente di lavoro e creare le condizioni giuste per aumentare il rendimento.

Apprezzamento del proprio lavoro

Uno dei fattori che maggiormente determinano la felicità di un dipendente è vedere il proprio lavoro apprezzato e valorizzato. Spesso bastano gesti semplici come un ringraziamento pubblico o una email per far sentire una persona riconosciuta per quello che fa e per il suo impegno.  

Buone relazioni con colleghi e superiori

Quando il clima lavorativo è rilassato e sereno, c’è una buona probabilità che si sviluppino relazioni cordiali sia tra colleghi di lavoro che tra superiori e dipendenti. Entrare in ufficio e avere la possibilità di scambiarsi battute o opinioni è uno stimolo importante che soddisfa il bisogno di socialità dei dipendenti, incrementandone la produttività. Per quanto riguarda i superiori, non è certo obbligatorio diventare migliori amici. Il punto, tuttavia, è mantenere una relazione basata sul rispetto e l’apertura alle critiche, dall’una e dall’altra parte. 

Employee happiness: cos'è e perché aumenta la produttività

Trasparenza su valori e politiche aziendali 

Stabilire fin da subito quali sono i valori che l’azienda intende perseguire è un buon modo per promuovere coesione e per stimolare un team di dipendenti. Anche questo, infatti, è centrale per l’employee happiness. Essere trasparenti su ciò che l’azienda si aspetta dal lavoratore, poi, può evitare inutili conflitti, anche in fatto di promozioni o avanzamenti di carriera. 

Prospettive di carriera

Nessun lavoratore si sentirà mai effettivamente valorizzato e riconosciuto nel suo potenziale senza una prospettiva di crescita professionale. Anche in questo caso è necessario essere chiari fin da subito sulla possibilità di promozioni, bonus e progressioni di carriera, in modo da non lasciarsi scappare talenti che non si sentono apprezzati. 

Equilibrio tra lavoro e vita privata

L’ultimo spunto per creare le condizioni per un’effettiva employee happiness è forse il più importante: la flessibilità. Il work-life balance, infatti, è tra le opzioni maggiormente apprezzate, specialmente per quei lavoratori che hanno una famiglia e che cercano quotidianamente di districarsi tra i vari impegni. E se siamo ancora lontani dal raggiungere il dono dell’ubiquità, il cosiddetto smart working, ovvero la possibilità di lavorare da casa almeno per alcuni giorni settimanali o mensili, può migliorare sensibilmente la vita del dipendente, riequilibrando il rapporto tra lavoro e vita privata.