i segreti del cv storytelling: racconta la tua storia nel curriculum vitae!

18/07/2017 14:53:30

Scrivere un curriculum vitae perfetto è un compito molto difficile. Ma riuscire a conquistare l’attenzione di chi legge il vostro CV  coinvolgendolo nel racconto della vostra vita professionale e invogliandolo a contattarvi per fissare un colloquio, è possibile. Come? Applicando la tecnica dello storytelling al vostro resume, e in particolare alla sezione dedicata alle vostre esperienze professionali. 

Per chi non lo conoscesse, lo storytelling consiste nel creare una narrazione che suscitai emozioni e crea un coinvolgimento profondo nei lettori, inducendoli a scoprire di più. Probabilmente starete pensando che è difficile riuscire in questa impresa con un CV, documento che deve essere formale e soprattutto sintetico; tuttavia, con alcune semplici strategie, è possibile raggiungere l’obiettivo e creare un curriculum vitae capace di distinguersi dalla massa (naturalmente senza inventare esperienze che non si hanno avuto). 

Dopo il curriculum vitae digitale, ecco alcuni suggerimenti per raccontare la vostra storia in modo coinvolgente nel CV.

Focalizzatevi sulla vostra audience

Il vostro scopo non è quello di risultare interessanti per qualsiasi datore di lavoro, ma di essere accattivanti per la singola azienda che vi interessa. Partendo da questo presupposto, immedesimatevi nel vostro “lettore” e pensate a quali sono gli aspetti - competenze ed esperienze - che potrebbero attirare di più la sua attenzione. Questo sarà il parametro di riferimento su cui basarsi per creare la narrazione.

Includete gli elementi fondamentali di una storia

Ogni storia prevede di solito alcuni elementi fondamentali: 

  • La presentazione dell’eroe, che ovviamente in questo caso siete voi. In un curriculum vitae, la presentazione è racchiusa nella parte iniziale - dove dovete riportare i vostri dati anagrafici e i contatti - e nel sommario, che però vi consigliamo di scrivere dopo che avete compilato il resto del CV (più avanti vi spiegheremo perché).
  • L’ambientazione/contesto: che sarà l’azienda o l’organizzazione per cui avete lavorato.
  • Il conflitto o climax: rappresentato da una situazione sfidante con cui vi siete dovuti confrontare.
  • La risoluzione del conflitto: che consiste nei risultati che siete riusciti ad ottenere.

Ad eccezione della “presentazione dell’eroe”, che dovrete riportare una sola volta nella sezione iniziale del vostro CV, gli altri tre punti sono lo schema da seguire per ognuna delle esperienze lavorative che avere avuto. Per ogni azienda/ambientazione, quindi, oltre alle vostre mansioni riportate anche qual è stata la “sfida” che avete dovuto affrontare da soli o con il vostro team e come siete riusciti a risolverla con successo. Dato che non potete dilungarvi molto - state comunque scrivendo un curriculum vitae e non un brano di narrativa - ricordate di usare frasi brevi e chiare.  

Scrivete il sommario quando avete terminato

Come avevamo anticipato, è consigliabile scrivere il sommario – ossia un testo di poche frasi da inserire sotto i dati anagrafici e i contatti, in cui ci si descrive in modo sintetico – quando si è completata la fase di compilazione delle esperienze professionali. 
Dopo aver raccontato la vostra esperienza nelle varie aziende, infatti, rileggendo potrete estrapolare le competenze più rilevanti che avete sviluppato durante il vostro percorso lavorativo e i vostri punti di forza. In questo modo potrete creare una presentazione di voi stessi davvero efficace.

Questi sono solo alcuni dei preziosi consigli da seguire per rendere il vostro curriculum più efficace e coinvolgente sfruttando la tecnica dello storytelling. Volete altri suggerimenti per compilare il vostro resume? Allora leggete tutti i nostri consigli per scrivere un CV.