supporto genitoriale: ecco quello che può fare l'azienda per te.

21/05/2019 12:54:11

Bilanciare vita privata e lavorativa, specialmente per le donne, non è sempre facile. Spesso mancano forme di sostegno concrete che favoriscano un perfetto e soddisfacente work-life balance. Il supporto genitoriale in azienda può colmare queste lacune delle politiche attive dedicate alla famiglia. Con il giusto piano di welfare aziendale, le imprese possono davvero fare molto per le proprie risorse.

Sapere cosa può fare la tua azienda per te è importante, ecco perché vogliamo darti qualche idea:

  • Prevedere dei contributi monetari addizionali al tradizionale salario;
  • Offrire un concreto supporto genitoriale allestendo, negli spazi aziendali, delle aule per l’infanzia e degli asili nido dedicati esclusivamente ai figli dei dipendenti;
  • Creare degli spazi ludico-ricreativi aziendali, anche in condivisione con altre organizzazioni del territorio;
  • Pensare a dei percorsi formativi per favorire il rientro in ufficio al termine del congedo di maternità e paternità tramite strumenti di e-learning e con un servizio di coaching dedicato alle mamme lavoratrici;
  • Offrire voucher per servizi di baby sitting e buoni acquisto da spendere all’interno di negozi per l’infanzia del territorio per sostenere l’economia familiare nelle spese per il bebè e alleggerire il bilancio familiare;
  • Concedere ai genitori degli orari flessibili per consentire loro di gestire al meglio la propria work-life balance.
Supporto genitoriale: cosa fa l'azienda per te

Sul piano economico, l’azienda può creare un piano di welfare e utilizzare i principali strumenti in grado di sostenere le spese dei genitori lavoratori. Facciamo qualche esempio:

  • I voucher funzionano come i buoni pasto anche se ogni singolo biglietto emesso deve essere speso in un’unica soluzione, coprendo l’intero valore del prodotto acquistato. Non tutte le aziende possono dotarsi di un asilo nido ma offrire dei voucher per il supporto genitoriale può essere una valida alternativa: questi possono essere utilizzati per il pagamento della baby-sitter o per seguire corsi di acquaticità dedicati al bebè. Altra possibilità sono i voucher welfare da attivare con partner aziendali per offrire baby sitting, baby taxi, aiuto con i compiti a casa e molto altro;
  • I buoni acquisto da spendere all’interno dei negozi convenzionati sono un altro ottimo esempio di strumento di supporto genitoriale per aiutare i dipendenti ad acquistare pannolini, abbigliamento per il bebè, giocattoli, passeggini, alimenti per l’infanzia e ogni altro bene venduto nei punti vendita prescelti.

All’interno della classica piattaforma welfare si possono inserire anche eventuali rimborsi per i costi sostenuti dalla famiglia o prevedere un piano di assistenza sanitaria integrativa per le visite specialistiche private a prezzo ridotto, uno strumento davvero utile quando i figli, ad esempio, si ammalano.