di ritorno nella vecchia azienda? ecco qualche suggerimento per gestire al meglio il rientro

23/08/2017 10:23:32

Il cosiddetto fenomeno dei “dipendenti boomerang” – quelli che lasciano il lavoro in un’azienda per poi ritornare dopo un po’ di tempo – si verifica in modo molto più diffuso di quanto si possa pensare. Sempre più spesso, infatti, i lavoratori che lasciano un posto di lavoro per un altro cercano di mantenere un buon rapporto con la vecchia azienda proprio perché si potrebbe facilmente voler tornare sui propri passi; dati alla mano, negli Stati Uniti almeno una persona su tre ha vissuto questa esperienza.

Per gli esperti il “ritorno al passato” rappresenta uno sviluppo positivo per il lavoratore, ma anche per l’azienda, che può in questo modo riassorbire una risorsa che già conosce bene la cultura e la realtà lavorativa. Se sei anche tu un boomerang worker, ecco qualche consiglio per affrontare al meglio il primo giorno nell’azienda in cui hai già lavorato in passato. 

Come gestire il rientro nella tua vecchia azienda: cosa fare e cosa evitare

  • “Be positive”. Un atteggiamento positivo e sorridente aiuta a rispondere alle domande che i vecchi colleghi faranno di sicuro sul perché avevi lasciato quel posto di lavoro. La tua spiegazione dovrà infatti essere quanto più onesta possibile ed evitare inutili negatività: questo aiuterà anche a instaurare da subito un clima di cooperazione ed amicizia. Inutile cercare di evitare la domanda girandoci troppo attorno: spiega le tue ragioni senza mai cadere nel tranello della rabbia o del risentimento per qualcosa che è successo tanto tempo prima.

  • Mettere fine ai pregiudizi e dimostrare che si è cresciuti. Tornare nella vecchia azienda implica che la maggior parte delle persone con le quali ti troverai a stretto contatto hanno già delle aspettative molto chiare su di te. Cerca quindi di essere un po’ più formale e riservato – soprattutto all’inizio – proprio per mostrare a colleghi e responsabili che sei cresciuto professionalmente; per dar loro, insomma, la possibilità di guardarti con occhi diversi ed apprezzare le tue nuove competenze acquisite.

  • Allo stesso modo, non dimenticarti di resettare anche le tue aspettative nei confronti degli altri. Durante la tua assenza alcuni equilibri potrebbero essere cambiati e i tuoi colleghi potrebbero aver affrontato sfide importanti ed esperienze impegnative. Proprio come un espatriato che torna nella sua nazione natale dopo tanti anni, tieni a mente che “il paese è cambiato e anche tu sei cambiato”, quindi non rimanere deluso se è tutto diverso da come lo ricordavi.

  • Crea una nuova rete di rapporti e mostra interesse per l’attuale organizzazione dell’azienda. Intrattieni conversazioni con manager e colleghi chiedendo ai diretti interessati cos’è cambiato, senza mai supporre di sapere già tutto. Dimostra quindi che hai voglia di fare e cerca di stringere amicizie anche con i nuovi assunti, non cadendo nella tentazione di parlare solo con quelli che senti più “familiari”. 

  • Evita di criticare il lavoro degli altri ed avanza le tue proposte con educazione e competenza, apportando così nuove idee senza provocare qualcuno. Prenditi del tempo per riconquistare la tua azienda e focalizzati sul tuo comportamento, per rientrare “in punta di piedi” e reimmergerti gradualmente all’interno delle nuove dinamiche che si sono create in tua assenza.

  • L’ultimo consiglio è di non avere fretta di completare la transizione: se sei convinto della scelta che hai fatto, vedrai che non faticherai a riacquisire familiarità con le dinamiche del tuo vecchio team.