come unire vita privata e lavoro con il work life blending.

23/04/2020 08:30:00

I confini tra vita professionale e sfera privata, nel mondo del lavoro moderno, stanno diventando progressivamente più sfumati, dando vita a nuove configurazioni in cui la ricerca dell’equilibrio passa inevitabilmente da una corretta conciliazione di ambiti anche molto distanti tra loro. È questo il concetto che sta alla base del work life blending, ovvero una graduale sovrapposizione tra orario di lavoro e tempo libero. Questo nuovo tipo di equilibrio non ha necessariamente una valenza negativa, ma rappresenta una nuova sfida per i professionisti di oggi. Le nuove modalità di lavoro come lo smart working, alimentate dall’innovazione digitale e rese necessarie dall’emergenza coronavirus, stanno svuotando di significato i vecchi confini, offrendo occasioni impensabili fino a poco tempo fa, ma anche responsabilità in più da gestire.

work life blending

work life blending: cadono i confini tra vita privata e lavoro.

Il termine inglese “blending” significa letteralmente combinazione, mescolamento. Ecco perché quando si parla di work life blending, ci si riferisce ad una graduale fusione tra la vita lavorativa di ciascun professionista e il suo tempo libero. I numeri emersi dall’ultima indagine del Randstad Workmonitor hanno fatto emergere che questa tendenza starebbe prendendo piede in maniera più marcata in Italia, dove il 71% dei lavoratori (+6% rispetto alla media globale) risponde a telefonate, email e messaggi di lavoro anche fuori dell’orario di lavoro. Si tratta di una declinazione negativa del work life blending, quando questa va in conflitto con il diritto alla disconnessione cui ciascuno lavoratore ha diritto. Diritto che diventa più difficile da garantire quando vigono rapporti di lavoro flessibili, che lasciano ai professionisti una maggiore autonomia da una parte, ma anche un superiore carico di responsabilità dall’altra. Nel nostro Paese, infatti, la bilancia del work life blending sembrerebbe pendere decisamente dal lato del lavoro a danno della vita privata. Basti pensare che solo il 54% degli italiani – circa 13 punti percentuali sotto la media globale – gestisce abitualmente questioni personali durante l’orario di lavoro. In questa specifica statistica, in particolare, il nostro Paese si colloca addirittura all’ultimo posto.

work life blending: i diritti del lavoratore ai tempi dello smart working.

In contesti di smart working la gestione del tempo può essere particolarmente complessa, in particolare quando si tratta di dare i giusti spazi alla sfera professionale e al tempo libero. In Italia, ad esempio, secondo il 59% dei dipendenti, i datori di lavoro si aspettano che le questioni di lavoro vengano gestite anche fuori dall’orario d’ufficio e, secondo il 52%, che i dipendenti siano reperibili anche durante le ferie e il tempo libero. 

In questo senso, però, la normativa che affronta il tema del lavoro agile, la legge 81 del 2017, è molto chiara poiché stabilisce che l'esecuzione della prestazione deve rispettare i tempi di riposo e deve esserci per il lavoratore la possibilità di disconnettersi quando l'orario è concluso. Anche se la legge lascia ancora scoperto un tema piuttosto ampio, che riguarda la disciplina dell’utilizzo dei dispositivi aziendali, capaci di invadere quegli spazi dedicati al tempo libero e di sovvertire l’equilibrio nella bilancia del work life blending.

il work life blending e rischio burnout.

Una gestione scorretta del work life blending può avere, se portata all’eccesso, anche conseguenze negative sulla salute dei lavoratori. Lo stress da lavoro, dovuto ad un carico di obblighi e compiti eccessivo, se prolungato nel tempo, può tramutarsi in un disturbo psicologico più serio: la cosiddetta sindrome da burnout. Questa condizione, avendo ripercussioni sia sulla vita sociale che relazionale, si pone agli antipodi rispetto ad una sana commistione tra vita lavorativa e privata, che dovrebbe essere alla base di un corretto work life blending (leggi anche: work life balance: come raggiungere l’equilibrio tra vita privata e lavoro).