perché i beneficiari della naspi sono "allettanti" per i datori di lavoro?

14/07/2017 10:07:33

I datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori beneficiari della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) possono godere di un incentivo previsto dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, di conversione del decreto 28 giugno 2013, n.76. 

Analizziamo quindi cosa stabilisce la legge al riguardo, al fine di chiarire perché il profilo di un lavoratore, oltre che per le sue competenze ed esperienze pregresse, può risultare molto “allettante” per un datore di lavoro nel caso in cui egli stia beneficiando della NASpI.

Come previsto dalla legge, al datore di lavoro che, senza esservi tenuto, assuma a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono dell'Assicurazione sociale per l'impiego, ASpI (sostituita dal 1° maggio 2015 dalla NASpI), per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore spetta un contributo mensile pari al 20% dell'indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta allo stesso lavoratore. 

L’incentivo è escluso per quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un’impresa dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa che assume, oppure che risulta con quest'ultima in rapporto di collegamento o controllo. 

La Circolare INPS n. 175/2013 ha chiarito le modalità operative per fruire dell’incentivo. 

Il beneficio è riferito alle assunzioni a tempo pieno e indeterminato di soggetti in godimento della NASpI. La misura interessa anche lavoratori che siano destinatari di NASpI, e cioè a soggetti che, avendo inoltrato istanza di concessione, abbiano titolo alla prestazione ma non l’abbiano ancora percepita. 

Il datore può, inoltre, accedere all’incentivo anche in caso di trasformazione a tempo pieno e indeterminato di un rapporto a termine già instaurato con un lavoratore, titolare di NASpI, cui sia stata sospesa la corresponsione della prestazione in conseguenza della sua occupazione a tempo determinato.

Possono accedere alla nuova misura incentivante tutti i datori di lavoro; la misura si applica anche in riferimento ai lavoratori assunti a scopo di somministrazione, il che significa che possono godere dell’incentivo anche le imprese di somministrazione di lavoro.

In conclusione, indicare chiaramente nel proprio curriculum vitae che si è beneficiari del trattamento di NASpI è fondamentale per risultare più appetibili agli occhi delle aziende ed aumentare le probabilità di essere assunti.