opzione donna 2019: requisiti e contributi per accedere alla pensione anticipata.

30/08/2019 12:25:41

Aspettata, bramata, sognata: la pensione è una meta importante per moltissime persone. Ci si può finalmente dedicare alle proprie passioni, riposare e perché no, avviare nuovi interessanti progetti. Come probabilmente sai già, da alcuni anni le donne hanno la possibilità di anticipare il momento della pensione, approfittando del regime sperimentale donna, più conosciuto come Opzione Donna. Si tratta di un meccanismo che permette alle lavoratrici del settore pubblico e privato, sia dipendenti che autonome, di lasciare un po' prima il posto di lavoro. Questo è possibile, va sottolineato, solo a patto di accettare di ricevere un assegno calcolato al 100% con il sistema retributivo. Ma quali sono i requisiti richiesti per Opzione Donna 2019? E quali sono le finestre di uscita da sfruttare?

Opzione Donna 2019: i requisiti per il pensionamento anticipato

Il regime sperimentale donna non è una novità del 2019: questa misura è stata introdotta già con la Legge Maroni nel 2004, per essere poi ripresa dalla Legge Fornero nel 2011 e nuovamente dalla Legge di Bilancio del 2017. È stata confermata, infine, nella Legge di Bilancio 2019. Il meccanismo di Opzione Donna, dunque, è ben oliato, e ha subito poche modifiche nel tempo.

Opzione Donna 2019

Per quanto riguarda l'Opzione Donna 2019, i requisiti sono due: da una parte c'è il requisito anagrafico, e dall'altra quello contributivo. Per accedere al pensionamento anticipato le lavoratrici dipendenti (sia pubbliche che private) devono avere almeno 58 anni di età; per quanto riguarda le lavoratrici autonome, invece, è necessario aspettare i 59 anni.

In riferimento al requisito contributivo, invece, non c'è alcuna differenziazione tra lavoratrici dipendenti e autonome: in entrambi i casi, è necessario poter contare su 35 anni di contributi (al netto dei periodi di malattia, disoccupazione o prestazioni equivalenti). Va sottolineato che i requisiti devono essere centrati già a dicembre del 2018: ne consegue dunque che Opzione Donna 2019 è possibile solo per chi è nato entro il 31 dicembre del 1960 (per le dipendenti) o entro il 31 dicembre 1959 (per le autonome). 

Opzione Donna 2019: le finestre e i tagli

Le lavoratrici che possiedono i requisiti necessari per usufruire di Opzione Donna 2019, possono accedere a delle finestre mobili di uscita, con l'attesa della liquidazione della pensione di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Va infine detto che, essendo basata sul sistema contributivo e non su quello retributivo (e quindi sui contributi versati e non sulla media degli ultimi stipendi) la pensione mensile conseguente all'Opzione è, in linea di massima, poco vantaggiosa. In generale, infatti, si parla di una riduzione di circa il 25% rispetto all'importo degli assegni mensili normali.