cumulabilità naspi con borse di studio e tirocinio: cosa sapere

29/12/2017 11:09:45

Sono stati fatti dei chiarimenti importanti da parte dell'INPS nella circolare n. 174 del 23 novembre 2017 con riferimento al D. Lgs. 22/2015 sulle indennità di disoccupazione NASpI, ASpI e mini AspI, in particolare con riferimento alla cumulabilità del contributo da parte dell'ente previdenziale con altre fonti di reddito. Potrebbe riscontrarsi infatti l'eventualità che, in presenza dei requisiti idonei conseguenti alla perdita di un lavoro a tempo subordinato che abbia consentito il beneficio del trattamento NASpI, subentrino le condizioni per una nuova collaborazione temporanea o un lavoro autonomo. È necessario in questi casi rinunciare al contributo oppure ci sono delle condizioni per mantenere entrambi? 

È esattamente su questo tema che il documento dell'INPS specifica come, per titolari di borse di studio, assegni di ricerca, borse di lavoro, contratti di lavoro occasionale, tirocini professionali, sindaci, amministratori, revisori di società e sportivi dilettanti, è prevista assoluta compatibilità con la NASpI a condizione che il reddito percepito complessivamente sia inferiore al tetto massimo di 8mila euro. La circolare fornisce inoltre tutti i chiarimenti operativi necessari spiegando per quali casistiche sia obbligatorio comunicare tali redditi all'INPS entro 30 giorni dall'inizio della nuova attività affinché venga adeguatamente ridotto l'importo dell'assegno mensile pari all’80% del totale e per quali invece non sia ritenuta necessaria alcuna comunicazione. Non è ad esempio obbligatorio per le borse di lavoro, per le prestazioni di lavoro occasionale (Prest0), per il tirocinio professionale e per le attività sportive dilettantistiche.



Un altro punto importante della circolare INPS è quello inerente all'autoimprenditorialità e alla possibile anticipazione NASpI in unica soluzione per avviare una nuova attività lavorativa autonoma previa domanda all'ente entro trenta giorni dalla data di invio della Comunicazione Unica all’Ufficio del Registro delle Imprese. Tale agevolazione è prevista per:

• imprese individuali di tipo artigianale, agricolo o commerciale;
• libere professioni autonome;
• quote di capitale sociale di cooperativa con prestazione lavorativa inclusa;
• società di capitali (S.r.L) 
• società di persone (S.n.C o S.a.S)
• società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. e S.p.A.);

Non può essere riconosciuto l’incentivo all’autoimprenditorialità invece per chi riveste ruolo di socio senza che ad esso consegua alcuna posizione lavorativa autonoma o di impresa riconducibile all'attività stessa.

Un tema a parte quello che riguarda le figure iscritte agli Albi Professionali di categoria per i quali il gettito contributivo spetta alle casse di appartenenza al proprio ordine. Per tali soggetti è possibile, oltre all'incentivo di imprenditorialità suddetto, scegliere anche di esercitare la propria attività professionale e percepire il trattamento NASpI nella modalità ordinaria purché il proprio reddito annuo non superi i 4.800,00 Euro. È necessario a tal fine informarne l’INPS: in caso contrario ed in presenza di eventuale controllo da parte dell'ente previdenziale oppure nel caso in cui il tetto venga superato, l'erogazione verrà cancellata.