cos’è la maternità anticipata e come si ottiene

12/08/2016 17:01:39

Maternità anticipata: quando e come richiederla

Non tutte le future mamme lavoratrici sono al corrente della differenza tra maternità obbligatoria, ovvero quella pausa dal lavoro di cui la donna usufruisce nei mesi a cavallo tra la fine della gravidanza e la nascita del bambino, e maternità anticipata (o interdizione anticipata maternità).
Mentre la prima riguarda indistintamente tutte le lavoratrici con regolare contratto, la seconda è prevista solo in casi particolari e può essere richiesta anche a partire dal giorno successivo in cui si ha la certezza di essere incinte.

Tuttavia, motivazioni, casistica e modalità di richiesta possono variare a seconda delle situazioni. Analizziamo di seguito in dettaglio come fruire della maternità anticipata, a quanto ammonta la retribuzione. Casi in cui è possibile richiedere la maternità anticipata.
È utile precisare innanzitutto che la maternità anticipata riguarda casi di bisogno e di effettiva necessità della donna.

In effetti, i motivi per cui la Direzione Territoriale del lavoro e la Asl dispongono l’interdizione dal lavoro sono:

  • Gravi complicanze della gravidanza o il persistere di condizioni patologiche preesistenti aggravate con la gravidanza stessa.
  • Condizioni ambientali e lavorative che sono ritenute pericolose per la madre e per il feto.
  • Mansioni considerate pesanti o faticose che non possono essere sostituite con altri incarichi. Per quanto riguarda invece le categorie di lavoratrici che, qualora si manifesti uno o più di questi casi, possono richiedere la maternità anticipata, si tratta in particolare di: lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato (sia a tempo determinato che indeterminato), lavoratrici occasionali o con contratto a progetto, associate in partecipazione e libere professioniste che versano contribuiti alla gestione separata dell’Inps (sebbene in questo caso non sia possibile richiederla per mansioni pericolose o ritenute faticose ma solo per cause di salute).

Come richiedere la maternità anticipata

Nel caso di gravi complicanze della gravidanza, la domanda deve essere presentata alla ASL di appartenenza corredata di certificato medico che attesti lo stato di gravidanza e le complicazioni riscontrate dal medico.
Negli altri due casi, invece, la futura mamma lavoratrice dovrà richiedere la maternità anticipata presso il Servizio ispezione del lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro corrispondente alla residenza anagrafica, presentando comunque un certificato medico che attesti la sua condizione.

È utile ricordare, inoltre, che qualora il certificato sia fornito da un ginecologo non accreditato dal Servizio Sanitario Nazionale la donna dovrà sottoporsi a un’altra visita presso una struttura pubblica. Entro una settimana dalla ricezione della documentazione, la Direzione Territoriale del Lavoro provvederà ad accogliere o meno la domanda. Per quanto riguarda infine la retribuzione durante il periodo di maternità anticipata, questa ammonta alla stessa cifra prevista per la maternità obbligatoria – ovvero, all’80% della busta paga regolarmente percepita. Vi è poi una quota prevista per il TFR e per le ferie il cui versamento è a carico del datore di lavoro.