una figura chiave nel processo di ricerca e selezione del personale: chi sono e cosa fanno gli Scout.

14/04/2021 17:00:00

Gli Scout sono figure altamente specializzate che affiancano i recruiter di Randstad Technologies, nel processo di ricerca e selezione del personale, supportandoli anche in occasione di eventi legati alla formazione. 

Il loro intervento è molto importante perché permette: 

  • di accedere ai canali giusti in fase di ricerca
  • di verificare le competenze tecniche dei candidati in fase di colloquio 
  • e, in definitiva, di scegliere la persona più adatta al ruolo in oggetto e allo specifico contesto aziendale.

A loro si rivolge Randstad Technologies, divisione che si occupa della ricerca e selezione di profili ICT. Tra gli obiettivi strategici di Randstad Technologies per il 2021, c’è proprio la volontà di potenziare l’utilizzo degli Scout, dopo un anno difficile come quello appena trascorso. Per farlo, è stata sviluppata un’importante novità, che vedremo nel dettaglio più avanti: i Digital Badge da inserire nei propri profili social. Per cominciare, però, facciamo un passo indietro, così da capire meglio in cosa consiste il lavoro degli Scout e come diventare Scout.

lavoro, il ruolo degli Scout.

Gli scout sono dei professionisti altamente specializzati, con almeno 8 anni di esperienza nella loro tecnologia, solitamente ricoprono ruoli da Team Leader e partecipano attivamente ai processi di recruiting all’interno delle proprie aziende. Sono in grado, proprio per questo, di analizzare un profilo dal punto di vista tecnico. Il loro apporto è determinante soprattutto quando si tratta di individuare figure adatte a un ruolo di alto livello o che richiede hard skills molto avanzate in un settore specifico: le più difficili da riconoscere. 

L’ambito ICT e tutto il mondo legato alle nuove tecnologie, rappresenta sicuramente uno dei canali privilegiati di destinazione degli Scout, che affiancano i recruiter già a partire dal momento della ricerca, suggerendo i canali più adatti, social inclusi, nei quali individuare le professionalità ricercate.

Dopodiché, in fase di colloquio, grazie a una profonda conoscenza tecnologica, possono dialogare a pari livello con il candidato, mettendone in luce le reali competenze. In questo modo, oltre a rappresentare una risorsa per il recruiter, la presenza dello Scout fa sì che lo stesso candidato possa sentirsi maggiormente valorizzato. Così, mentre il recruiter è in grado di cogliere elementi quali motivazione, predisposizione, atteggiamento verso il lavoro, lo Scout mette in atto una disamina dettagliata delle competenze tecniche del candidato.

Sono gli stessi candidati a ringraziare! Dai feedback ricevuti, i talenti visionati dagli Scout hanno espresso la loro soddisfazione per il percorso di selezione e per i colloqui in cui hanno potuto confrontarsi con professionisti che utilizzano tutti i giorni la loro stessa tecnologia. 

scout, lavoro e tecnologie digitali.

Oggi non è più sufficiente essere bravi a svolgere il proprio lavoro. Bisogna saperlo comunicare. È questa l’essenza dell’intervento di Rudy Bandiera, divulgatore ed esperto di social media, nel webinar “Scout Restarting” di Randstad Technologies. 

Siamo immersi in un cambiamento rapido e inarrestabile che, piaccia o meno, non può che essere accettato e “cavalcato”. Per farlo, dobbiamo imparare a maneggiare con disinvoltura i nuovi canali di comunicazione, social in primis. E ampliare la nostra visione: basti pensare che il 65% degli attuali studenti farà un lavoro che oggi non esiste.

Per questo, bisogna essere flessibili, aperti di mente, pronti ad adattarsi a nuovi scenari e in grado di comunicare la propria abilità nel fare tutto ciò. Essere estremamente competenti in un determinato settore è inutile se nessuno lo viene a sapere. Così, oggi, anche un professionista altamente specializzato come lo Scout, deve essere in grado di veicolare le proprie competenze tramite i social, non solo mettendo in bella vista il proprio curriculum, ad esempio su Linkedin, ma producendo contenuti, interagendo, commentando. Insomma, diventando un punto di riferimento autorevole nel proprio settore.

il Digital Badge di Randstad.

Proprio con l’obiettivo di dare visibilità immediata alle proprie competenze, Randstad Technologies ha realizzato per i propri Scout un Competence Badge che certifica le loro competenze come selezionatori certificati. Una “fotografia digitale”, certificata in blockchain, che mette in luce abilità, conoscenze, competenze, attività prioritarie, in modo da risultare facilmente riconoscibili, e suscitare così l’interesse di recruiter e potenziali collaboratori. I social network sono in canale privilegiato per diffonderli, migliorando così la propria brand reputation. Nello specifico, esistono cinque tipologie di badge:

  • open badge: rilasciato in seguito alla partecipazione a webinar o eventi
  • competence badge: certifica un’abilità lavorativa, la partecipazione a un corso di formazione, ad un tirocinio
  • soft skills badge: attesta competenze utili per un determinato ruolo lavorativo
  • job description badge: definisce un percorso di carriera
  • functional recollection badge: documenta l’esito di un percorso di ricollocazione.

Per una figura come quella dello Scout, il Competence Badge rappresenta quindi uno strumento molto utile per evidenziare le proprie competenze e renderle note agli utenti del web.

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